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BELLANO – STORIA E GEOGRAFIA

martedì, novembre 1, 2011 @ 03:11 PM

Coordinate: 46°03′N 9°18′E
Altitudine: 202 m s.l.m.
Superficie: 11,31 km²
Abitanti: 3.305[1] (31-12-2010)
Densità: 292,22 ab./km²
Frazioni: Biosio, Bonzeno, Costa, Grabbia, Lezzeno, Ombriaco, Oro, Pendaglio, Pennaso, Pradello, Rivalba, Verginate
Comuni confinanti: Dervio, Parlasco, Perledo, San Siro (CO), Vendrogno

Alla foce del torrente Pioverna, sulla sponda orientale del Lago di Como si adagia Bellano.
In una favorevole posizione che ha consentito e tutt’ora permette il controllo della Valsassina e dei traffici lacustri, il borgo ha sempre rivestito nella storia un ruolo di primaria importanza.
A testimonianza di ciò sono stati frequenti, nel secolo scorso, ritrovamenti di sepolture d’età romana.
Già nel 905 la città risultava essere di proprietà dell’Arcivescovo di Milano, che qui vi aveva fissato una dimora estiva.
La presenza dell’autorità ecclesiastica spiega lo sfarzo della cittadina e in particolare della sua chiesa.

Sull’origine della pieve si è molto discusso, con molta probabilità essa risale all’VII sec. vista anche l’antichità della titolazione ai santi Nazzaro e Celso.
Bellano passò, come tutto il territorio delle valli, sotto il controllo della famiglia dei Torriani e successivamente, con molti contrasti, alla fine del 200, venne ceduto ai Visconti e dal 1370 la città godette del privilegio di formulare statuti propri.

Il borgo tre-quattrocentesco rivestiva una posizione di rilievo nell’area del Lago di Como come testimoniano le antiche mura (oggi perdute), il pretorio, la parrocchiale, i numerosi palazzi patrizi e il porto, il più grande del lago.
Notevole prestigio veniva conferito a Bellano dalla presenza di numerose Scuole Grammaticales che spiegano la frequenza dei saccheggi, celebre quello veneziano.

Nel 1480 il paese fu assegnato con gran parte della riviera a Pietro Dal Verme e alla famiglia Sforza sotto il cui controllo rimase fino al 1530 quando fu ceduto al casato degli Sfondrati.
Questi anni rappresentano il periodo d’oro di Bellano con una fioritura d’arte ben testimoniata nella fabbrica della parrocchiale.
Fino al 1788 rimase sotto il controllo degli Sfondrati pur subendo dure prove come pestilenze, saccheggi e il passaggio dei Lanzichenecchi.

Nel 1834, durante l’occupazione austriaca, venne realizzata la strada a lago.
La cittadina passò sotto il Regno d’Italia nel 1861 e nel 1892 venne inaugurata la prima linea ferroviaria elettrificata del bel paese.
Bellano vide ampliato il suo splendore e assistette a una crescita demografica durante il 1900 quando venne definita la Manchester del Lario con la presenza dei grandi stabilimenti tessili come la filanda Gavazzi e il cotonificio Cantoni.

Con la chiusura delle ultime fabbriche, il paese, che attualmente conta 3400 abitanti, si è vocato al turismo come rinomata meta di villeggiatura, complici anche le peculiarità naturali di cui dispone: uno splendido lungo lago, la gola dell’orrido (tra i luoghi più visitati delle provincie di Como e Lecco) e monumenti storici di rilievo come la chiesa parrocchiale (monumento nazionale).

Data la sua favorevole posizione geografica il paese è un ottimo punto di partenza per le numerose escursioni sul lago e nell’entroterra, dove è possibile in tempi ridotti raggiungere la Valsassina e le vette del monte Legnone, della Grigna e della Grignetta.
Attraverso lo storico sentiero del Viandante sono inoltre possibili collegamenti con tutti i paesi della sponda orientale del lago in una piacevole passeggiata a media montagna.

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