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Abbadia Lariana – La Chiesa di San Martino

domenica, gennaio 29, 2012 @ 09:01 PM

La chiesetta di San Martino, si trova all’inizio di Abbadia Lariana, su un poggio sopra la statale e ai piedi del Monte Borbino.
Rinnovata nel 1400, e registrata già nel XIII secolo nel “Liber notitiae Sanctorum Mediolani” fra i 10 edifici religiosi appartenenti all’abbazia di San Vincenzo, la Chiesa di San Martino ha origini ben più antiche.

Interno Chiesa di San Martino

L’edificio si presenta con pianta rettangolare, una sola navata a copertura lignea e con capriate a vista; le finestre, di forma allungata, sono di fattura medioevale.
A divisione della navata dall’abside é posta una parete in muratura, terminante a due spioventi, secondo la pendenza delle falde del tetto, nella quale é ricavata una apertura ad arco ogivale molto elegante e ben proporzionata.
L’abside, che é un poco più stretta della navata, é coperta con una bellissima volta a crociera costolonata e chiusa in centro da una chiave circolare con orlatura torica.
I costoloni, sono a sezione triangolare smussata, carattere proprio delle costruzioni gotiche;
Gli elementi citati, come la copertura lignea, la separazione con parete della navata dall’abside, la bella volta a crociera, inducono a datare la costruzione attorno al secolo XIII.
Chiesa San Martino: l'affresco perdutoPur essendo intitolata a S. Martino al suo interno si trovavano molti riferimenti di devozione alla Madonna.
Sopra l’altare a muro vi era uno splendido affresco della Crocefissione: tale opera è stata trafugata attorno al 1964.
La prima descrizione di questo dipinto la troviamo nelle visite del Vescovo Ninguarda del 1593: “detta chiesa ha una sola capella et uno altare posto nel muro, in volta, et non ha alcuna icona, ma in mezo nel muro vi sono dipinte il Crocifisso, et molte altre figure”.
Il Vescovo Carafino nel 1627 è più preciso nella descrizione e dice : ” un altare con sopra dipinto il Crocifisso, la Beata Vergine, Giovanni Evangelista, Maria Maddalena genuflessa ai piedi della croce, S. Martino e S. Rocco”. Sull’altare vi era anche una piccola tavola rotonda con dipinto a olio il volto di Maria, e sulla facciata dell’arco trionfale, a sinistra, si trovava un altro affresco con la Madonna in trono, le cui tracce erano ancora visibili nel 1970, e un’altra Madonna era dipinta presso la porta laterale.

San Martino: Affresco di MariaDa alcune fotografie possiamo vedere com’era il dipinto che si sviluppava sulla parete sopra l’altare. Sullo sfondo si vede una Gerusalemme con le torri e le mura. A sinistra del Crocefisso vediamo S. Martino e la Madonna; al centro, abbracciata alla croce, Maria Maddalena e sulla destra della croce S. Giovanni Evangelista e S. Rocco; tutto il dipinto è racchiuso da un’ampia fascia decorata. Sopra la croce otto piccoli angeli facevano da corona al Cristo crocefisso.

La chiesetta ha avuto, nel secolo scorso, una storia travagliata: è stata  alienata con atto notarile del notaio Antonio Berera il 1 marzo 1943, essendo stata sconsacrata con decreto vescovile il 5 dicembre 1941, riconosciuto agli effetti civili con Regio Decreto il 19 aprile 1942. La nuova proprietà  non ha mai provveduto a restaurare l’edificio, che in un certo periodo si è ridotto ad essere senza tetto, preda di vandali e saccheggiatori i quali, attorno al 1964, hanno addirittura trafugato l’affresco sopra l’altare.
Il 20 marzo 1973, la Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Milano rispose alla richiesta di demolizione inoltrata dal Comune di Abbadia dicendo che, nonostante lo stabile fosse senza tetto e sembrasse un rudere, non avrebbe concesso la demolizione, imponendone il restauro.
In quel momento la proprietà era di una azienda di costruzioni, che aveva acquistato tutta la zona, e intendeva realizzare altri progetti, non certamente il restauro di S. Martino, anzi riuscì a regalare al comune la chiesa in abbandono il 7 dicembre 1977.
Il Comune fece rifare il tetto, salvò dalla distruzione l’edificio e fece anche un progetto di recupero delle sinopie degli affreschi che purtroppo non si è mai tradotto in realtà: attualmente il manufatto non è visitabile e tutte le finestre sono state murate per proteggere l’interno da possibili atti vandalici.

Affresco della chiesa di San Martino: stato attuale (2012)

Dalla radura, su cui sorge la chiesetta, naturale terrazza sul lago, si può godere uno splendido panorama: a sud, i resti della Torraccia, una antica fortificazione che proteggeva il territorio, i fianchi scoscesi e le rupi del Monte S. Martino, la città di Lecco; dall’altra parte del lago, il Monte Moregallo e i Corni di Canzo.
Questo luogo, è il punto di partenza del Sentiero del Viandante, una antica via di comunicazione che collega il basso Lario con Colico: all’interno del cortile che circonda la chiesa è stata predisposta un’area attrezzata in cui è possibile effettuare una sosta prima di affrontare la camminata.

Fonti:
Camilla Candiani, “IMMAGINI della devozione Mariana in Abbadia nei secoli scorsi”,
2003 – LA BADIA – Associazione per la Storia Locale

Antonio Balbiani, “Da Lierna ad Abbadia”, 1967 – Pietro Cairoli Editore
“Abbadia Oggi ” – ANNO VIII – N 2 – BIMESTRALE – 21 MARZO 1989

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