{"id":1016,"date":"2011-11-01T22:11:51","date_gmt":"2011-11-01T21:11:51","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1016"},"modified":"2011-12-22T16:06:45","modified_gmt":"2011-12-22T15:06:45","slug":"debbio-una-madonna-da-riscoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2011\/11\/debbio-una-madonna-da-riscoprire\/","title":{"rendered":"Debbio&#8230; Una Madonna da riscoprire"},"content":{"rendered":"<p><em>a cura di Simonetta Carizzoni<\/em><\/p>\n<p><strong>Una passeggiata a Debbio<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1020\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio1-225x300.jpg 225w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio1.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><strong><\/strong><strong><\/strong>Negli ultimi decenni un po&#8217; dimenticato, al confine tra due Comuni, questo santuario finalmente \u00e8 per i visitatori una piacevole scoperta e un&#8217;occasione per una salutare passeggiata. Si puo infatti percorrere in pochi minuti il tratto Debbio &#8211; S. Giorgio e viceversa o arrivare da Abbadia seguendo il &#8220;Sentiero del viandante&#8221;.<br \/>\nDal 2006, anno in cui un intero mese fu dedicato a Debbio, con mostre ed eventi, grazie\u00a0\u00a0 \u00a0alla sensibilit\u00e0 dell&#8217; Amministrazione Comunale\u00a0\u00a0 \u00a0di Mandello, l&#8217;8 Settembre di ogni anno (festa della Madonna di Debbio) si pu\u00f2 raggiungere questo sacro luogo anche in barca, rivivendo un magico momento, ammirando la chiesa dal lago e assistendo alle varie iniziative organizzate in collaborazione con la Parrocchia di San Lorenzo.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><br \/>\nUna Madonna del latte<\/strong><\/p>\n<p>La devozione Mariana nel nostro territorio \u00e8 testimoniata da vari oratori, chiese, santuari e cappelle votive; una recente ricerca ci illumina sulla diffusione e venerazione per le Madonne del Latte nella nostra Provincia, tra cui anche quella di Debbio.<br \/>\nVoglio qui ricordare altre Virgo Lactans: una era conservata in San Martino di Abbadia, un&#8217;altra, dolcissima e di buona fattura, era situata in una corte privata di Linzanico; lungo la vecchia strada che dai Saioli conduce a Lierna, sul muro di un casello se ne trova ancora una, cosi come nella chiesa di Bonzeno sopra Bellano.<\/p>\n<p><strong>Posizione privilegiata<\/strong><\/p>\n<p>II santuario di Debbio aveva un tempo un&#8217;importanza particolare come punto di passaggio quasi obbligato; su un colle, tra campi coltivati, in vista di Mandello, si trovava all&#8217;incrocio delle vie di comunicazione tra le sponde del lago e le strade che portavano ai borghi e verso i monti; per raggiungere Mandello bisognava salire, lungo la via Ducale, fino a S. Giorgio e ridiscendere, superando il Sasso omonimo o prendere a Debbio la barca.<br \/>\nIn effetti ci sembra oggi strano perch\u00e8 esiste la carrozzabile a lago, realizzata dagli Austriaci nella prima meta dell&#8217;800 e la ferrovia Lecco-Colico (1892). Un&#8217;unica rampa univa la chiesa all&#8217;approdo a lago prima del 1820-30, mentre ora sono tre.<br \/>\nL&#8217; importanza della Madonna di Debbio \u00e8 testimoniata anche dalle cartoline che la rappresentano e che venivano inviate da Mandello oltre che dai disegni di artisti locali.<\/p>\n<p><strong>Storia<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1023\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio4-234x300.jpg\" alt=\"\" width=\"234\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio4-234x300.jpg 234w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio4.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px\" \/><\/a>La costruzione e antica, ma non databile con precisione. Inizialmente dedicata a S. Stefano (come citata gia nell&#8217; 883), \u00e8 ricordata alla fine del XIII sec. da Goffredo da Bussero nel LIBER NOTITIAE SANCTORUM MEDIOLANI tra le venti chiese di Mandello.<br \/>\nNel 1434 viene commissionato dai conti Stropeni un affresco della Madonna del latte. Del 1619 \u00e8 la piccola campana, con la scritta &#8220;Sancta Maria ora pro nobis&#8221;, del XVII sec. molti ex voto, ora perduti, una pala con la lapidazione di S. Stefano, una tela di Madonna con Bambino tra Santi e offerenti. Molti lavori vengono realizzati nella seconda met\u00e0 del &#8216;700: 1755 si sposta l&#8217;affresco, nel 1760 il Santuario viene dedicato a Santa Maria Nascente, nel 1781 viene dipinta la volta della chiesa. Nel XIX sec. il santuario assume maggiore importanza quando Pio VII consacra l&#8217;altare privilegiato di Debbio.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Arte<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1024\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio5-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio5-225x300.jpg 225w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/debbio5.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Le forme attuali dell&#8217;edificio\u00a0\u00a0 \u00a0risalgono alla seconda met\u00e0 del 1700 e ripropongono la tipologia degli oratori della zona. La facciata a capanna ha una distribuzione simmetrica delle aperture, con due finestrelle ai lati del portone centrale, incorniciate in granito, una pi\u00f9 grande superiore, decorata con cornice in stile Barocchetto come il portale sottostante. L&#8217;interno ad una navata, con volta a botte, presbiterio rettangolare, presenta la parete dell&#8217;altare dipinta a volute, conchiglie e fiori, un finto catino con le stelle.<br \/>\nNell&#8217;insieme si ha l&#8217;illusione di uno spazio concavo molto ricco; ai lati dell&#8217;altare, ornato da un prezioso paliotto in seta, due porte danno accesso alla Sagrestia.<br \/>\nAlle pareti laterali, intonacate di rosa marmorizzato, undici ovali richiamano quasi tutti qualit\u00e0 e virtu di Maria.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><br \/>\nL&#8217;affresco della Vergine (1434)<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p class=\"size-medium wp-image-1025\"><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/madonna_del_latte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1065\" title=\"madonna del latte\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/madonna_del_latte-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/madonna_del_latte-198x300.jpg 198w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/madonna_del_latte.jpg 530w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a>Dipinto da autore sconosciuto, l&#8217;affresco rappresenta una Madonna che allatta seduta in trono, ricoperto da un drappo rosso; tiene il Bambino Ges\u00f9 con la destra, mentre nell&#8217;altra mano ha un rametto di rose.<br \/>\nRealizzato inizialmente sulla parete interna verso Abbadia, nel 1755 \u00e8 staccato e spostato nella nicchia sopra l&#8217;altare.<br \/>\nDal 1760 \u00e8 protetto da un vetro con cornice dorata; un recente restauro ci ha restituito la Madonna del latte com&#8217;era (il seno nel corso del 1800 era stato coperto).<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La religiositi\u00e0 popolare e gli ex-voto<\/strong><\/p>\n<p>La devozione popolare, iniziata\u00a0\u00a0 \u00a0nel 1434, continua nei secoli tanto che il luogo conosciuto come &#8220;Madonna di Debbio&#8221; e molte sono le elemosine,\u00a0\u00a0 \u00a0le offerte, i lasciti.<br \/>\nL&#8217;afflusso dei fedeli aumenta dopo che il 26-9\u00ac1817 papa Pio VII concede l&#8217;Indulgenza Plenaria perpetua.<br \/>\nAnche una recente ricerca ha dimostrato l&#8217;attaccamento dei mandellesi per questo santuario, frequentato assiduamente fino al dopoguerra e agli anni &#8217;60, e confermato come le donne in particolare vi si recassero per pregare questa Madonna del latte, chiederle la grazia di un figlio, la protezione durante la gravidanza, il parto e l&#8217;allattamento, che nei secoli passati voleva dire la sopravvivenza del neonato. Era abitudine portare i bambini a Debbio (piccoli, ma anche ragazzi); la panchina esterna permetteva anche a loro, quando la chiesa era chiusa, di vedere l&#8217;interno e di rivolgere una preghiera alla Vergine; si lasciavano fiori e ceri sulla finestra aperta e tante famiglie si recavano per la festa sia a piedi che in barca. Le processioni passavano per Debbio: a S. Marco, il 25 aprile, si facevano benedire le uova del baco da seta, ad aprile-maggio vi passavano le rogazioni, processioni mattutine per la benedizione dei campi. Molti matrimoni sono stati celebrati nel Santuario e si racconta di fatti miracolosi.<br \/>\nUna particolare attenzione meritano gli ex voto del &#8216;700 e &#8216;800, realizzati su supporti di materiale diverso, prevalentemente ligneo, una produzione pittorica minore ricca di fascino (le relative copie sono ora appese nella chiesa).<\/p>\n<p><strong>La festa della Madonna di Debbio<\/strong><\/p>\n<p>Preceduta da una novena, l&#8217;8 settembre era una ricorrenza molto attesa e speciale, con la S. Messa, i Vespri e i canestri; ci si fermava tutto il giomo per una scampagnata in compagnia.<\/p>\n<p><em>Tutte le opere sono da qualche anno conservate in S. Lorenzo a Mandello: la tela e la pala sono visibili nella cappella di S. Marta, gli ex voto sono nel corridoio tra questa e la Sagrestia, dove si trova anche l&#8217;Indulgenza plenaria, incorniciata sopra la porta; la preziosa corona della Madonna \u00e8 conservata invece nel Museo della parrocchiale. Sul leggio dell&#8217;altare centrale si pu\u00f2 notare un altorilievo raffigurante l&#8217;Eterno Padre, che ha subito diversi spostamenti (sui quali non concordi sono i vari studiosi), ma era conservato a Debbio: alcuni testimoni raccontano che un tempo era inserito nel muro di sinistra dell&#8217;ultima rampa di scale, da qui rimosso e murato nella parete esterna verso Abbadia in occasione dell&#8217;ampliamento del sagrato della chiesa verso sinistra.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.archiviomandello.it\/Public\/Pdf\/49ac23b2-d169-4970-b03a-b376cf5f171d.pdf\" target=\"_blank\">Scarica il PDF<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Simonetta Carizzoni Una passeggiata a Debbio Negli ultimi decenni un po&#8217; dimenticato, al confine tra due Comuni, questo santuario finalmente \u00e8 per i visitatori una piacevole scoperta e un&#8217;occasione per una salutare passeggiata. Si puo infatti percorrere in pochi minuti il tratto Debbio &#8211; S. 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