{"id":1691,"date":"2011-11-01T17:46:06","date_gmt":"2011-11-01T16:46:06","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1691"},"modified":"2012-03-07T20:56:15","modified_gmt":"2012-03-07T19:56:15","slug":"la-cucina-montana-e-valligiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2011\/11\/la-cucina-montana-e-valligiana\/","title":{"rendered":"La Cucina Montana e Valligiana"},"content":{"rendered":"<p>Le valli che confluiscono nel lago di Como, nei secoli hanno ricevuto influssi culturali dall&#8217;esterno: Veneto, Grigioni, pianura Padana. L&#8217;agricoltura non \u00e8 mai stata ampiamente praticata nella zona.<br \/>\nInfatti il territorio era per lo pi\u00f9 lasciato incoltivato per il pascolo o per ricavarne il foraggio invernale per il bestiame, e solo i piccoli terrazzamenti a mezza montagna erano utilizzati per la coltivazione del mais, delle patate e dei cereali resistenti ai climi rigidi come orzo, grano saraceno, segale, miglio e avena.<\/p>\n<p>Altro alimento importante delle popolazioni locali era la castagna, che veniva consumata come tale o utilizzata per produrre la farina.<br \/>\nL&#8217;attivit\u00e0 principale era dunque l&#8217;allevamento del bestiame che forniva latte, formaggi, salumi e condimenti, ovvero gli elementi di base della gastronomia della zona.<\/p>\n<p>Basti pensare che fino alla fine dell&#8221;800 l&#8217;olio era pressoch\u00e9 sconosciuto e perfino l&#8217;insalata era condita con il burro, che in alcune preparazioni era sostituito da pancetta fritta.<br \/>\nIn pratica ogni famiglia provvedeva al proprio sostentamento alimentare in un&#8217;economia di sola sussistenza, testimoniata dalla grande frugalit\u00e0 della pietanze.<\/p>\n<p>Con l&#8217;introduzione nell&#8217;area alpina di mais e grano saraceno, i cibi primitivi come il macco o la puls di castagne, furono sostituiti dalla polenta che divenne il piatto principale di tutte le mense, consumata da sola (pulenta santa o pulenta e sp\u00fcda) o accompagnata da latticello, formaggio, salame e anche da frutta o insalata.<br \/>\nL&#8217;alternativa alla polenta era rappresentata dalle zuppe, preparate con verdure, fagioli, talvolta castagne, miglio e panico pestati o orzo anche non pilato; oppure con polentina morbida di grano saraceno, mais o frumento, che in qualche caso veniva tostata nel burro e diluita con latte o acqua.<\/p>\n<p>L&#8217;alimentazione della piccola nobilt\u00e0 locale si discostava da quella delle classi meno abbienti sia per l&#8217;abbondanza delle portate sia per la presenza di cacciagione, pesci d&#8217;acqua dolce, lumache e gamberi di fosso. Oltre che dalla grande variet\u00e0 di preparazioni ottenute con pochi ingredienti, la cucina era caratterizzata dalla povert\u00e0 dei mezzi di cottura.<\/p>\n<p>Infatti i pastori durante gli alpeggi estivi in alta montagna disponevano solo di un paiolo e di un bastone per rimestare le pietanze (taracc o taraj), mentre nelle case a fondo valle e delle famiglie benestanti la &#8220;batteria&#8221; di pentole comprendeva anche una pentola di bronzo per la trippa e le lunghe cotture delle minestre d&#8217;orzo, una padella di ferro per i kisci\u00f6 e i cicc (schiacciate di farina nera e formaggio), e una pentola di pietra ollare (lav\u00e9cc) tipica della Valmalenco ma prodotta anche in Valchiavenna fin dall&#8217;epoca romana, divenuta il simbolo della cucina locale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1685\">Vai alla home gastronomia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>caratteri distintivi della cucina lariana zona montana e valligiana<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[3,40],"tags":[],"class_list":["post-1691","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-gastronomia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1691"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1691\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1759,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1691\/revisions\/1759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}