{"id":1869,"date":"2011-11-01T21:58:26","date_gmt":"2011-11-01T20:58:26","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1869"},"modified":"2012-03-14T23:15:45","modified_gmt":"2012-03-14T22:15:45","slug":"lierna-il-lariusauro-di-grumo-e-altri-ritrovamenti-fossili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2011\/11\/lierna-il-lariusauro-di-grumo-e-altri-ritrovamenti-fossili\/","title":{"rendered":"Lierna &#8211; Il Lariusauro di Grumo e altri ritrovamenti fossili"},"content":{"rendered":"<p>Il Lariosauro era un rettile acquatico, carnivoro predatore, vissuto nel periodo Triassico, circa 200 milioni di anni fa, quindi pi\u00f9 antico dei Dinosauri.<br \/>\nIl quell\u2019epoca la zona si presentava come un mare tropicale , l\u2019ambiente intorno a Lierna era simile ad una laguna dove, tra gli altri animali, viveva il Lariosauro.<br \/>\nDai fossili ritrovati gli studiosi sono risaliti al suo probabile aspetto fisico.<br \/>\nIl Lariosauro era un animale lungo circa 1 metro, dalla struttura idrodinamica lunga e snella, con un collo allungato che sorreggeva una testa triangolare con la bocca munita di due file di denti aguzzi. Dalla struttura scheletrica degli arti si deduce che le zampe erano corte, muscolose, probabilmente pinnate le anteriori, adatte al nuoto.<br \/>\nNon si conosce con certezza il suo colore, poich\u00e9 non \u00e8 rilevabile dai fossili; si ipotizza una colorazione mimetica, grigio-verdastra, molto pi\u00f9 chiara sul ventre: essendo un predatore, in questo modo poteva confondersi con l\u2019ambiente marino mentre nuotava, sia visto dall\u2019alto che dal basso.<br \/>\nProbabilmente non si allontanava mai molto dall\u2019acqua, sulla terraferma doveva muoversi goffamente, un po\u2019 come le attuali otarie.<br \/>\nIl suo nome deriva dal fatto che il primo esemplare fossile di questo animale venne trovato intorno al 1830 nella zona lariana vicino a Varenna e descritto dallo zoologo Giuseppe Balsamo Crivelli.<\/p>\n<p>Nel 1933, presso la<a href=\"https:\/\/prolocolario.it\/?p=1883\"> cava di Grumo<\/a>, venne ritrovato casualmente da Giacomo Scanagatta, allora ragazzino, un esemplare di <em>Lariosaurus balsami<\/em>.<br \/>\nIl Lariosauro di Grumo, purtroppo privo della testa e di buona parte del collo, era un individuo relativamente giovane: il reperto misura 29 cm e se ne deduce che la lunghezza dello scheletro completo dovesse essere di circa 45 cm.<br \/>\nNell\u2019aprirsi in due del blocco che lo conteneva, quasi tutto il fossile \u00e8 rimasto su una delle superfici, mentre l\u2019altra ne ha conservato l\u2019impronta.<br \/>\nEntrambe le matrici sono state salvate.<br \/>\nDi fatto, la parte pi\u00f9 grande dell\u2019esemplare aderisce ventralmente ad una delle due lastre, \u00e8 cio\u00e8 esposto il dorso dell\u2019animale, mentre sull\u2019altra insieme con l\u2019impronta restano alcune ossa delle zampe e del torace.<br \/>\nOggi \u00e8 conservato presso il Museo di Storia Naturale di Lecco a Palazzo Belgioioso e dal giugno 2005 \u00e8 aperta al pubblico la Sala del Lariosauro.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_1872\" aria-describedby=\"caption-attachment-1872\" style=\"width: 436px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1872\" title=\"Lariosaurus Balsami Curioni - il fossile ritrovato a Lierna\" src=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Lariosaurus_Balsami_Curioni-il-fossile-ritrovato-a-Lierna.jpg\" alt=\"Lariosaurus Balsami Curioni - il fossile ritrovato a Lierna\" width=\"436\" height=\"668\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Lariosaurus_Balsami_Curioni-il-fossile-ritrovato-a-Lierna.jpg 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Lariosaurus_Balsami_Curioni-il-fossile-ritrovato-a-Lierna-195x300.jpg 195w\" sizes=\"auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1872\" class=\"wp-caption-text\">Lariosaurus Balsami Curioni - il fossile ritrovato a Lierna<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><br \/>\nALTRI RITROVAMENTI DI LARIOSAURO<\/strong><\/p>\n<p>Nella nostra zona sono stati rinvenuti altri esemplari di <em>Lariosaurus<\/em> <em>Balsami<\/em> : si tratta di 14 ritrovamenti che comprendono anche piccoli frammenti ed un calco naturale. Non si pu\u00f2 escludere che qualche altro reperto sia detenuto clandestinamente in collezioni private.<\/p>\n<p>Il primo esemplare fu trovato intorno al 1830 e segnalato nella rivista \u201cPolitecnico\u201d di Milano nel 1839 da Giuseppe Balsamo Crivelli che, per\u00f2, non gli diede un nome.<\/p>\n<p>In seguito, un altro studioso, Giulio Curioni, rinvenne un altro fossile di circa 22 cm, il pi\u00f9 piccolo conosciuto: era semplicemente un cucciolo di Lariosauro ma lo classific\u00f2 come se fosse una specie diversa.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo diede il nome a quel primo esemplare che era stato descritto, ma non denominato, da Balsamo Crivelli.<br \/>\nIn suo onore lo chiam\u00f2 <em>Lariosaurus balsami<\/em>, il \u201crettile del Lario di Balsamo\u201d.<br \/>\nForse l\u2019equivoco sul mostro del lago pu\u00f2 essere nato da qui.<br \/>\nNonostante l\u2019incompletezza dell\u2019animale, si trattava di una scoperta assai importante: era il primo rettile fossile rinvenuto in Italia.<br \/>\nEra uno dei pi\u00f9 grandi esemplari che si conoscano: il \u00a0fossile misurava 56 cm, da cui si deduce che le dimensioni dell\u2019animale dovevano aggirarsi intorno ai 110 cm.<\/p>\n<p>L\u2019esemplare meglio conservato di <em>Lariosaurus balsami<\/em> \u00e8 custodito in un museo di Monaco di Baviera. E\u2019 lungo 90 cm ed \u00e8 il soggetto pi\u00f9 completo che si conosca. E\u2019 stato scelto come esemplare di riferimento dopo la perdita del primo esemplare tipo durante la Seconda Guerra Mondiale nei bombardamenti di Milano del 1943.<\/p>\n<p>L\u2019esemplare pi\u00f9 grande sinora ritrovato arrivava al metro e trenta, era conservato al Museo di Storia Naturale di Milano ma probabilmente and\u00f2 perduto insieme ad altri esemplari nel rogo in seguito al bombardamento del 1943. Curioni, che l\u2019aveva classificato, compr\u00f2 personalmente dai cavatori anche altri esemplari.<br \/>\nLa sua collezione personale, che comprendeva anche il secondo piccolo reperto ritrovato ed erroneamente classificato, venne da lui donata all\u2019Ufficio Geologico di Roma.<br \/>\nQuesto fece s\u00ec che i reperti, trasferiti dal Museo di Milano a Roma, si salvassero dai bombardamenti.<\/p>\n<p>Un esemplare piuttosto grande, di circa 60 cm, ritrovato nel 1921 presso il Crot del Pepot a Perledo, \u00e8 oggi conservato al Museo di Storia Naturale di Milano.<\/p>\n<p>In ordine di tempo, dopo quello di Grumo, l\u2019ultimo esemplare scoperto \u00e8 un piccolo reperto trovato ad Olcio negli anni \u201970.<\/p>\n<p>Presso la grotta della Madonna di Lourdes, che si trova nel cortile dell\u2019asilo di Olcio, alcuni bambini videro nel lastricato dell\u2019area pavimentata antistante <em>\u201cuna specie di disegno fatto dagli uomini preistorici\u201d<\/em>: si trattava di un soggetto giovane di Lariosauro, uno dei pi\u00f9 piccoli conosciuti, che misurava circa 24 cm.<br \/>\nAnch\u2019esso \u00e8 conservato presso il Museo di Storia Naturale di Lecco.<\/p>\n<p>Dagli anni \u201970 ad oggi, alcuni autori hanno ascritto a <em>Lariosaurus<\/em> <em>balsami<\/em> \u00a0un certo numero di fossili ritrovati in diversi paesi europei: Svizzera, Austria, Germania, Spagna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8221; I testi sono tratti da \u201cLariosaurus\u201d di Giancarlo Colombo e da una ricerca svolta dagli alunni della Scuola Media di Lierna e rielaborati a cura di Marina De Blasiis&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia del Lariosauro (Lariosaurus Balsami) ritrovato a Lierna e di altri reperti analoghi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3,9,18],"tags":[],"class_list":["post-1869","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-lierna","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1869"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1974,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1869\/revisions\/1974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}