{"id":2085,"date":"2012-01-01T13:14:09","date_gmt":"2012-01-01T12:14:09","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=2085"},"modified":"2012-03-17T20:36:15","modified_gmt":"2012-03-17T19:36:15","slug":"leggende-sulle-castagne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2012\/01\/leggende-sulle-castagne\/","title":{"rendered":"Leggende sulle Castagne"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La storia \u00e8 ricca di credenze e leggende sugli episodi e sulle cose spicciole, di tutti i giorni: il castagno, in quanto elemento molto presente nel panorama botanico italiano e la castagna, come elemento base di sussistenza per i poveri di numerose generazioni, non sono sfuggiti a questo fenomeno. Di seguito sono presentate alcune leggende e curiosit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 le castagne hanno il riccio<\/strong><br \/>\nTanto tempo fa, le castagne non avevano il riccio, ma erano appese ai rami come le mele. Un giorno tre castagne decisero che quell\u2019inverno non volevano soffrire n\u00e9 il caldo n\u00e9 il freddo ed andarono dal castagno pi\u00f9 vecchio per farsi dare un consiglio. Arrivate da lui gli chiesero:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come fare a non soffrire n\u00e9 il freddo n\u00e9 il caldo?<\/strong><br \/>\n&#8211; l\u2019albero rispose:<br \/>\nDovete chiamare i ricci del bosco e dire loro di portare gli amici morti- Le castagne fecero come aveva detto loro il grande castagno: i ricci portarono gli amici morti, tolsero loro la pelliccia spinosa e la avvolsero sulle castagne. Da quel giorno le castagne ebbero il riccio.<\/p>\n<p><strong>La leggenda di Sant\u2019Antonio<\/strong><br \/>\nCentinaia di anni fa, quando c&#8217;era molta povert\u00e0, a Sant&#8217;Antonio, in Val Masino, viveva una povera donna con i figli. Il problema principale era cercare un po&#8217; di cibo per sfamare i suoi bambini. Un brutto giorno, non riusc\u00ec a trovare niente; cos\u00ec, vedendo la fame dei propri figli, non seppe far altro che prendere una pentola, riempirla di sassi e metterla sul fuoco, fingendo che fossero castagne. Mentre l&#8217;acqua bolliva, cerc\u00f2 di distrarre i bambini raccontando loro le cose pi\u00f9 strane, sperando cos\u00ec di addormentarli facendo loro dimenticare, per quella sera, la cena. La fame, per\u00f2, aveva continuamente il sopravvento spingendo i bambini a chiedere alla madre se le castagne fossero cotte. Ormai i sassi cuocevano da molto tempo e la donna decise di raccontare la verit\u00e0 ai figli. Prese la pentola dal fuoco e, posandola per terra fece avvicinare i bambini: con grande stupore vide che i sassi si erano tramutati in castagne. Cos\u00ec la poveretta, almeno per quel giorno, riusc\u00ec a sfamare i suoi piccoli.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8 il frutto della castagna si apre a croce?<\/strong><br \/>\nUn&#8217;antica leggenda narra di un piccolo paese di montagna i cui abitanti molto poveri non avendo di cui mangiare si rivolsero a Dio pregandolo di dar loro di cui sfamarsi. Il buon Dio sentite le loro preghiere diede loro una pianta da cui poter raccogliere frutti nutrienti da poter mangiare, il castagno; ma il Diavolo visto quello che Dio aveva fatto, per impedire che la gente potesse raccogliere i frutti, li avvolse in un guscio spinoso. Presi dallo sconforto gli abitanti del piccolo paese ritornarono nuovamente a pregare Dio ed egli sceso in mezzo a loro fece il segno della croce: i gusci spinosi come per miracolo si aprirono, e da quel giorno, quand&#8217;\u00e8 periodo, i frutti di questa pianta si aprono a croce.<\/p>\n<p><strong>La leggenda del castagno<\/strong><br \/>\nGli uomini della montagna, esasperati dalla scarsit\u00e0 di cibo, decisero di scendere a valle dove tanti e fecondi erano i frutti della terra. Ne informarono S. Ubaldo che viveva fra loro per evangelizzarli; il sant&#8217;uomo tent\u00f2 di convincerli che a valle vi era s\u00ec abbondanza di cibo, ma anche nebbia e malaria. I montanari erano irremovibili. A S. Ubaldo non rimase altro da fare che inginocchiarsi e pregare Dio affinch\u00e9 mandasse a quella gente il pane.<br \/>\nSi trovava sotto un grande albero frondoso e, al termine della preghiera, volse in alto lo sguardo: subito dall&#8217;albero si stacc\u00f2 un frutto che cadde al suolo. Curiosi gli uomini lo raccolsero ma rimasero delusi vedendo che era ricoperto di spine. S. Ubaldo per\u00f2 non si perse d&#8217;animo, benedisse la piccola sfera spinosa e quella improvvisamente si apr\u00ec a croce svelando tre piccoli frutti scuri e rotondi.<\/p>\n<p><strong>Il Castagno dei Cento Cavalli<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2086\" title=\"castagno dei 100 cavalli\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/castagno-100-cavalli.jpg\" alt=\"castagno dei 100 cavalli\" width=\"300\" height=\"198\" \/>E\u2019 un albero di castagno plurimillenario, ubicato nel Parco dell\u2019Etna in territorio del comune di Sant\u2019Alfio. Avrebbe dai due ai quattro mila anni di vita , \u00e8 l&#8217;albero pi\u00f9 antico d&#8217;Europa ed il pi\u00f9 grande d&#8217;Italia. Misura circa 22 mt di circonferenza del tronco, per 22 mt d&#8217;altezza. Nel 1923 il tronco principale dell&#8217;albero fu intaccato da un incendio, che, secondo una non comprovata tradizione orale, sarebbe stato appiccato per ritorsione da alcuni abitanti di Giarre, cui era invisa l&#8217;autonomia amministrativa ottenuta dal paese di Sant&#8217;Alfio (proprio dal comune giarrese).<br \/>\nIl fondo dove sorge il castagno era di propriet\u00e0 di alcune famiglie del notabilato locale e venne usato come luogo di conviviali e banchetti per ospiti illustri. Nel 1965 l&#8217;albero fu espropriato e dichiarato monumento nazionale. Solo alla fine del XX secolo alcuni enti locali hanno avviato una serie di studi per tutelare e conservare il castagno.<\/p>\n<p><strong>La sua storia si fonde con la leggenda&#8230;<\/strong><br \/>\nSi narra che la Regina Giovanna I d\u2019Aragona con al seguito cento cavalieri e dame, coi loro cavalli, fu sorpresa da un temporale durante una battuta di caccia nelle vicinanze dell&#8217;albero e proprio sotto i rami trov\u00f2 riparo con tutto il numeroso seguito. Il temporale continu\u00f2 fino a sera, cos\u00ec la regina pass\u00f2 sotto le fronde del castagno la notte in compagnia, si dice, di uno o pi\u00f9 amanti fra i cavalieri al suo seguito.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=2004\">Torna alla pagina principale della ricerca sulle castagne<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia \u00e8 ricca di credenze e leggende sugli episodi e sulle cose spicciole, di tutti i giorni: il castagno, in quanto elemento molto presente nel panorama botanico italiano e la castagna, come elemento base di sussistenza per i poveri di numerose generazioni, non sono sfuggiti a questo fenomeno. 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