{"id":267,"date":"2011-11-01T16:18:07","date_gmt":"2011-11-01T15:18:07","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=267"},"modified":"2012-03-13T21:57:03","modified_gmt":"2012-03-13T20:57:03","slug":"lierna-monumenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2011\/11\/lierna-monumenti\/","title":{"rendered":"LIERNA &#8211; MONUMENTI E LUOGHI"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il Castello<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1902\" title=\"Castello di Lierna\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Castello-di-Lierna-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Castello-di-Lierna-300x200.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Castello-di-Lierna.jpg 484w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il Castello sorge su un promontorio naturale che ne accentua il carattere insulare e difensivo e presenta tuttora una cinta muraria con resti di epoca medioevale. Almeno fino al secolo XII possedeva anche una torre nella sua parte nord occidentale, la cui base \u00e8 ancora in parte visibile in Piazzetta Dogali.<br \/>\nTutto il complesso ha subito nel corso dei secoli molti rimaneggiamenti che ne hanno cambiato il volto e la funzione. Caduto in disuso come opera difensiva delle acque, assunse carattere di borgo residenziale e commerciale.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lierna.net\/pages\/turismo\/arte%20e%20cultura\/il%20castello%20di%20lierna.html\" target=\"_blank\">Per saperne di pi\u00f9&#8230;<\/a><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>La Chiesetta di SS. Maurizio e Lazzaro<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1911\" title=\"La Chiesetta di SS. Maurizio e Lazzaro\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/chiesetta-castello-lierna-300x195.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/chiesetta-castello-lierna-300x195.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/chiesetta-castello-lierna.jpg 424w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><strong><\/strong><br \/>\nAll&#8217;interno del borgo sorge la chiesetta dei SS. Maurizio e Lazzaro appartenente nel 1147 al monastero di S. Dionigi di Milano.<br \/>\nDedicata in un primo tempo solo a S. Maurizio, spesso patrono di localit\u00e0 difensive come doveva essere il Castello in origine, venne poi dedicata anche a S. Lazzaro.<br \/>\nAlcune notizie riferiscono che la co-dedicazione dell&#8217;edificio deriv\u00f2 nel tardo Cinquecento dall&#8217;ordine cavalleresco intitolato ai due santi e fondato dai Savoia.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lierna.net\/pages\/turismo\/arte%20e%20cultura\/il%20castello%20di%20lierna.html\" target=\"_blank\">Per saperne di pi\u00f9&#8230;<\/a><\/p>\n<p><strong>L&#8217;Oratorio del Santo Crocifisso<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1949\" title=\"Oratorio del Santo Crocifisso\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/oratorio-del-santo-crocifisso-204x300.jpg\" alt=\"Oratorio del Santo Crocifisso\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/oratorio-del-santo-crocifisso-204x300.jpg 204w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/oratorio-del-santo-crocifisso.jpg 249w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/>Sorge presso la chiesa parrocchiale e presenta una struttura ottagonale.<br \/>\nFu eretto nell\u2019anno 1841 su disegno dell\u2019ing. Amadeo di Bellano, per disposizione testamentaria del Sac. Ilarione Marcelli col concorso del popolo di Lierna.<br \/>\nDa molti anni non viene utilizzato per le funzioni sacre, mentre in passato era sede della Confraternita, vi si tenevano le lezioni di dottrina cristiana, le adunanze delle pie associazioni e vi si celebrava l\u2019Ufficio della Beata Vergine tutte le feste. Si cantava la messa il giorno dell\u2019Invenzione della S. Croce e si celebravano le messe per i legati dei sacerdoti Ilarione Marcelli ed Ercole Lampugnani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><br \/>\nL&#8217;abitato di Sornico <\/strong><br \/>\n<em><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2011\/11\/lierna-monumenti\/sornico-il-punt-de-la-nini\/\" rel=\"attachment wp-att-1818\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1818\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/SORNICO-il-Punt-de-la-Nini-219x300.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/SORNICO-il-Punt-de-la-Nini-219x300.jpg 219w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/SORNICO-il-Punt-de-la-Nini-484x662.jpg 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/SORNICO-il-Punt-de-la-Nini.jpg 485w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/a>&#8220;Verso monte \u00a0entriamo in \u00a0Sornico attraverso il \u201cPunt de la Nin\u00ec\u201d, celebre arco sopra la mulattiera, quasi fosse la porta d\u2019 ingresso di un\u2019 antica citt\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Qui le case appaiono molto pi\u00f9 vetuste che nel resto del paese.<\/em><br \/>\n<em>La via principale \u00e8 stretta e rivestita da un acciottolato di sassi.<\/em><br \/>\n<em>Fatti ancora pochi passi ci si pone dinanzi la chiesa di S. Michele.Dai documenti da noi consultati, l\u2019 edificio appare molto antico. Viene infatti citato anche in alcune carte del XII secolo come bene immobile di propriet\u00e0 del convento di S. Dionigi in Milano.La struttura attuale mostra evidenti tracce di rifacimenti e di restauri pi\u00f9 o meno recenti.<\/em><br \/>\n<em>La stradina che costeggia la chiesa va verso la \u201cValle di Sornico\u201d dove sorge un lavatoio. Quindi si inerpica verso i boschi.&#8221;<br \/>\nTesto di Aurelio Goretti,\u00a0\u00a0da\u201c Lierna, un paese tra lago e monti\u201d <\/em><\/p>\n<p><strong>Sornico &#8211; San Michele<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2012\/03\/lierna-san-michele-a-sornico\/sornico-san-michele\/\" rel=\"attachment wp-att-1810\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1810\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sornico-san-michele-229x300.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sornico-san-michele-229x300.jpg 229w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sornico-san-michele.jpg 282w\" sizes=\"auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a>L\u2019antico oratorio di San Miche a Sornico, di probabile\u00a0 origine Longobarda e appartenente fino al 1202 al monastero di San Dionigi di Milano, come alri edifici religiosi liernesi aveva subito una riedificazione all\u2019inizio del Seicento.<br \/>\nL\u2019edificio conserva un aspetto lindo e campestre ed \u00e8 ravvivato sulla facciata esterna da un piccolo affresco del 1826 rappresentante San Michele arcangelo.<br \/>\nA destra della porta di ingresso \u00e8 posta una pregevole pila per l\u2019acqua benedetta in pietra scolpita.<br \/>\nLa sacrestia fu edificata nel 1731 e conserva un lavabo in marmo rosso, Sulle pareti ai lati dell\u2019altare sono appese due tele a olio di grandi dimensioni, di cui una datata 1688 raffigurante S. Antonio con le anime purganti, l\u2019altra rappresentante S. Luigi di Tolosa.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1809\">Per saperne di pi\u00f9&#8230;<\/a><\/p>\n<p><strong>La Chiesetta di San Martino a Grumo<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2012\/03\/la-chiesetta-di-san-martino-a-grumo\/grumo-san-martino\/\" rel=\"attachment wp-att-1800\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1800\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/grumo-san-martino-219x300.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/grumo-san-martino-219x300.jpg 219w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/grumo-san-martino.jpg 484w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/a>Costituita da un semplice edificio con campanile, preceduto da un portico ornato da un\u00a0 ingenuo affresco raffigurante <em>le Anime Purganti<\/em>.<br \/>\nAl di sopra delle due finestre che affiancano l\u2019entrata, fino al 1950 circa, erano presenti due nicchie in cui erano collocate delle ossa umane che si diceva fossero state ritrovate nei campi circostanti in tempi molto lontani.<br \/>\nAll\u2019interno l\u2019altare \u00e8 costruito con marmi policromi e la pala affrescata rappresenta la <em>Vergine con S. Martino e S. Ambrogio. <\/em><br \/>\nAl di sopra un affresco ottocentesco raffigura il <em>Transito di S. Giuseppe.<\/em><br \/>\nLa citazione pi\u00f9 antica di questo luogo \u00e8 \u00a0in un rogito notarile del 1436 riguardante un terreno appartenente alla chiesa di <em>S. Martino di Lierna, in localit\u00e0 Prato Grasso.<\/em><br \/>\nDopo due secoli, alla fine del Seicento, il parroco di Lierna scrive che durante le processione delle Rogazioni si visitavano i resti dell\u2019antico oratorio di S. Martino.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1798\">Per saperne di pi\u00f9&#8230;<\/a><\/p>\n<p><strong>Oratorio di S. Bernardo a Villa<\/strong><br \/>\nLa chiesetta<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"Oratorio di S. Bernardo a Villa\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Oratorio-di-S.-Bernardo-a-Villa-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" \/> di<em> S. Bernardo<\/em>, come altre in Lierna, era un edificio religioso di antica origine, nel tardo Cinquecento molto deteriorato o abbandonato, di cui si riprese la riedificazione in pieno clima di Controriforma, per ravvivare il sentimento religioso e il culto.<br \/>\nLa sua ricostruzione, lunga e tormentata, dur\u00f2 circa duecento anni, con continue interruzioni.<br \/>\nNel 1667 il vescovo<em> Torriani<\/em> annota che la costruzione era stata iniziata da molto tempo e che ogni prima domenica del mese ci si recava in processione con la Confraternita del Rosario.<br \/>\n<em>Lodovico Venini, Nicola e Paolo Balbiani <\/em>avevano gi\u00e0 donato nel Seicento 35 scudi e 100 lire per la sua realizzazione, ma ancora nel 1712 l\u2019Oratorio era incompleto, nonostante fosse m\u00e9ta regolare della processione del Rosario per commemorare la Vergine e il santo titolare.<br \/>\nNel 1768 una processione vi si recava il giorno di S. Bernardo, nonostante l\u2019edificio non fosse ancora terminato.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1925\">Per saperne di pi\u00f9&#8230;<\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019Oratorio di Santa Caterina a Giussana<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1938\" title=\"Oratorio di Santa Caterina a Giussana\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Oratorio-di-Santa-Caterina-a-Giussana-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Oratorio-di-Santa-Caterina-a-Giussana-240x300.jpg 240w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Oratorio-di-Santa-Caterina-a-Giussana.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/>L\u2019Oratorio di <em>S.ta Caterina d\u2019Alessandria a Giussana<\/em> \u00e8 ricordato solo da una cappellina votiva in mosaico (eseguito nel 1962 sopra un precedente affresco) sulla facciata di una casa privata, dove la santa \u00e8 rappresentata con la ruota del martirio che le fu inflitto.<br \/>\nLa chiesetta sorgeva fra le mura di questa abitazione e bench\u00e9 si parli anche di un convento con monache o frati, non se ne trova traccia nelle relazioni vescovili successive al <em>1593.<\/em><br \/>\nNella prima met\u00e0 del Seicento l\u2019Oratorio era mantenuto da <em>Francesco Georgi<\/em> e fratelli che avevano fatto eseguire un\u2019immagine a olio di S.ta Caterina da apporre sopra l\u2019altare.<br \/>\nUn\u2019unica finestrella dava luce all\u2019interno e un vaso lapideo, sorretto da un pilastro in pietra, conteneva l\u2019acqua benedetta.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1937\">Per saperne di pi\u00f9&#8230;<\/a><\/p>\n<p><strong>La Madonna del Rosario di Genico<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1946\" title=\"La Madonna del Rosario a Genico\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/MADONNA-ROSARIO-GENICO-300x232.jpg\" alt=\"La Madonna del Rosario a Genico\" width=\"300\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/MADONNA-ROSARIO-GENICO-300x232.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/MADONNA-ROSARIO-GENICO.jpg 357w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Al centro della frazione di Genico sorge una cappella ristrutturata da pochi anni, dedicata alla Madonna del Rosario. E\u2019 rinchiusa da un cancello, dotata di altare e fino ad alcuni decenni fa di una bella statua lignea settecentesca, ora sostituita da una copia moderna. Il tempietto, in origine affrescato internamente con un cielo stellato, in passato era definito ironicamente \u201cLa Mad\u00f2na di Cap\u00ectt\u201d. Caduto in disuso come edificio religioso, veniva infatti utilizzato come deposito per i mazzi di funi e i cap\u00ectt (ganci o cappi in legno impiegati per\u00a0 appendere la legna alle teleferiche ) adoperati abitualmente dai boscaioli di Genico. La sua origine, molto pi\u00f9 spirituale, \u00e8 invece legata alla presenza a met\u00e0 del Settecento nella casa adiacente del sacerdote Giovanni Battista Panizza.<br \/>\nCostui era un semplice prete di campagna, nato nel 1728, che aveva studiato nel Seminario di Como e che esercitava le funzioni ecclesiastiche in\u00a0 parte a Lierna e in parte a Olcio.<br \/>\nSi dedicava anche all\u2019istruzione dei fanciulli della parrocchia e i suoi passatempi preferiti erano le partite a carte e la caccia.<br \/>\nLa chiesina della Madonna del Rosario viene visitata regolarmente dalle processioni mariane del mese di maggio e occasionalmente \u00e8 utilizzata per la celebrazione di messe.<\/p>\n<p><strong>I Mulini e Lavatoi lungo il torrente Buria<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2012\/03\/lierna-i-mulini-e-lavatoi-lungo-il-torrente-buria\/sornico-mulino\/\" rel=\"attachment wp-att-1771\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1771\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sornico-mulino-300x251.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sornico-mulino-300x251.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sornico-mulino.jpg 484w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La passeggiata da Sornico a Grumo \u00e8 accompagnata lungo tutto il percorso dalla valle del torrente B\u00f9ria che ha origine dai monti sopra i Saioli, scende e lambisce le frazioni meridionali di Lierna.<\/p>\n<p align=\"left\">Bench\u00e9 attualmente la valle sia un luogo piuttosto trascurato e in molti punti cementificato, in passato le acque del torrente, che scorre impetuoso soltanto nei periodi piovosi, e dei suoi affluenti (Acqua del Gesso e Valle di Lembra) ebbero una grande importanza per la vita economica e quotidiana del nostro paese&#8230;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1760\">Per saperne di pi\u00f9&#8230;<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Il Mulino Frantoio di Genico<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1954\" title=\"il Mulino Frantoio di Genico\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/il-mulino-frantoio-di-genico-300x218.jpg\" alt=\"il Mulino Frantoio di Genico\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/il-mulino-frantoio-di-genico-300x218.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/il-mulino-frantoio-di-genico-484x352.jpg 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/il-mulino-frantoio-di-genico.jpg 501w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Nelle vicinanze di Genico, lungo il sentiero che dal B\u00f2gn sale verso Som\u00e0ca, \u00e8 visibile un secolare mulino a ruota, restaurato e curato nei minimi particolari dai proprietari Lucia Panizza e Renzo Rompani.Nel Catasto Teresiano del 1756 lo stabile \u00e8 citato come \u201cmulino d\u2019una sola ruota\u201d appartenente a G. Battista Panizza fu Ambrogio di Genico. Costruito nella prima met\u00e0 del Settecento per uso esclusivamente familiare, venne in seguito utilizzato per la macinazione del frumento e del granoturco prodotti in paese. Si aggiunse pi\u00f9 tardi l\u2019attivit\u00e0 di frantoio per la spremitura delle olive.Rimangono i marchingegni originali in legno ancora funzionanti, il condotto in granito che portava l\u2019acqua dall\u2019invaso sovrastante, la ruota, un torchio, una raccolta di antichi misuratori e recipienti in rame per l\u2019olio, una mastodontica madia per la farina, vecchi attrezzi agricoli e una stufa in muratura per il riscaldamento e la decantazione della sansa delle olive.Il mulino \u00e8 sempre appartenuto ad un ramo della famiglia Panizza di Genico e abbiamo notizie dei primi mugnai settecenteschi: Giovanni Battista, Ambrogio e Vincenzo.L\u2019attivit\u00e0 venne continuata dai figli di quest\u2019ultimo: Ambrogio e Amatore e poi dai nipoti Ortensio e Aristide. A fine Ottocento pass\u00f2 al discendente Ambrogio Panizza (Gu\u00e9rnu),che per\u00f2 cedette\u00a0 il redditizio mulinoad un cugino pure di nome Ambrogio (Ambrus\u00f9n). Questi, gi\u00e0 gestore di un frantoio a Fiumelatte, pens\u00f2 di utilizzare il mulino soltanto per la spremitura dell\u2019olio, attivit\u00e0 che continu\u00f2 suo figlio Amatore (Cecch\u00ecn) fino al 1970 circa.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>La Cava di Grumo<\/strong><br \/>\nEntr\u00f2 in funzione nel 1867 e fin da allora venne definita \u201c<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1879\" target=\"_blank\">cava del marmo nero<\/a>\u201d.<br \/>\nLa cava era di propriet\u00e0 della famiglia Scanagatta che vi lavor\u00f2 fino agli anni \u201950.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1883\">Per saperne di pi\u00f9&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Castello Il Castello sorge su un promontorio naturale che ne accentua il carattere insulare e difensivo e presenta tuttora una cinta muraria con resti di epoca medioevale. 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