{"id":3795,"date":"2012-01-01T15:33:08","date_gmt":"2012-01-01T14:33:08","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=3795"},"modified":"2012-07-22T15:42:32","modified_gmt":"2012-07-22T14:42:32","slug":"il-sistema-costruttivo-delle-fortificazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2012\/01\/il-sistema-costruttivo-delle-fortificazioni\/","title":{"rendered":"Il sistema costruttivo delle fortificazioni"},"content":{"rendered":"<p>Il sistema costruttivo delle fortificazioni-recinto \u00e8 caratteristico. Si fa ampio uso del pietrame misto, allo stato naturale, e appena sbozzato con il martello con presenza anche di ciotoloni di fiume. La tecnica e l\u2019uso del materiale \u00e8 quello descritto nel \u201cmemoratorio\u201d liutprandeo, forse estratto o riassunto di un capitolato di appalto per lavori edili del tempo. Anzitutto l\u2019antica misura era il piede liprando, corruzione probabile di Liutprando, equivalente a 0,4462 m. Ed in piedi sono date le misure memoratorio: ad esempio la muratura \u201c<em>qui usque ad pedem sit grossus<\/em>\u201d. In Lombardia, pi\u00f9 tardi si us\u00f2 il \u201cbraccio milanese\u201d composto di dodici once e 144 punti, ed era equivalente a circa 0,595 m. Il rapporto tra il piede liprando e quello lombardo \u00e8 di circa tre quarti.<\/p>\n<p>La materia prima dell\u2019arte muraria era costituita dai materiali: pietra, laterizio, leganti e legnami. I leganti fino dagli antichi tempi erano o la calce o il gesso. Gli egiziani usavano il gesso non avendo lo stillicidio delle precipitazioni atmosferiche. I greci e i Romani perfezionarono l\u2019uso della malta di calce (Catone il Vecchio, Plinio, Vitruvio). I Romani furono facilitati rispetto ai greci per l\u2019approvvigionamento della pozzolana, materiale indicato per il miglioramento della calce che la rende idraulica, assai resistente all\u2019azione dilavante delle acque e della neve.<\/p>\n<p>Nel Medioevo e fino al secolo scorso si ebbero ben pochi progressi nei leganti impastando solo la malta di calce (<em>moltam<\/em>) con sabbia e acqua. La tecnica per migliorare la calce con la pozzolana verr\u00e0 dimenticata nell\u2019alto medioevo. A questa causa di degrado va associato l\u2019impiego di materiale lapideo senza accurata riquadratura alla maniera dell\u2019<em>opus gallicum<\/em> quindi con maggior impiego di malta. Ricordiamo che la muratura in pietrame del medioevo era di due tipi: l\u2019opera romanese e l\u2019opera gallica a secondo dell\u2019impiego delle pietre: squadrate le une, quasi allo stato naturale le seconde. Non \u00e8 ricordata nel memoratorio la muratura a secco, usata dai romani e diffusa nel medioevo soprattutto per l\u2019edilizia militare (bastioni, torri, castelli). Le costruzioni impiegano come legante malta di calce, elastica e con scarsa capacit\u00e0 di aderenza. In tal modo, potevano aversi deformazioni ripartite senza il rischio di danni concentrati, smorzava il movimento degli angoli \u2013 conci in pietrame causati dalla variazione della temperatura ed inoltre aveva un gran pregio cio\u00e8 la capacit\u00e0 di ributtare l\u2019umidit\u00e0 assorbita. In quei tempi la tecnica costruttiva non faceva difetto. Per queste costruzioni per la difesa non mancavano maestranze.<\/p>\n<p>I magisteri lapidum ed i magisteri lignamis costituiscono due categorie di maestri affini, con agevolazioni per le norme costruttive da seguire ed anche per agevolazioni fiscali. I compiti per l\u2019edilizia sono codificati nel \u201cMemoratium de mercedibus magisteri commacinorum\u201d variamente attribuito a Gimondo, (662-671) o a Liutprando (712-744), comunque posteriore all\u2019VIIII secolo.<\/p>\n<p>Le murature ad \u201c<em>opus incertum<\/em>\u201d hanno il grosso vantaggio delle piccole dimensioni del materiale (le pietre) facilmente trasportabili dalla cava alla fabbrica o via terra (vecturari) o per via di acqua (lenanculari). Per modeste altezze le pietre venivano elevate a spalla con gerla o cesti, mentre la calce veniva sollevata unitamente a un truogolo. Per le torri e le murature di notevole altezza, si ricorreva all\u2019uso di impalcature (<em>macchine scansoriae<\/em>) in legno, erette parallelamente alle fronti. Il legno veniva usato sotto forma di pertiche, di assi, di tondelli. Il ponteggio, in genere, veniva ancorato alle murature. Queste presentano fori angolari orizzontali sormontati da un piccolo architravi. Questi fori a volte inducono in errore presentandosi come feritoie. (Vianini)<\/p>\n<p><em>Roberto Pozzi<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=3790\">Torna all&#8217;articolo Principale<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sistema costruttivo delle fortificazioni-recinto \u00e8 caratteristico. Si fa ampio uso del pietrame misto, allo stato naturale, e appena sbozzato con il martello con presenza anche di ciotoloni di fiume. 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