{"id":3803,"date":"2012-01-01T15:40:15","date_gmt":"2012-01-01T14:40:15","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=3803"},"modified":"2012-07-22T15:41:59","modified_gmt":"2012-07-22T14:41:59","slug":"il-termine-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2012\/01\/il-termine-castello\/","title":{"rendered":"Il termine &#8220;Castello&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>ll nome pi\u00f9 comune per riferirsi alle costruzioni di difesa \u00e8 il termine \u201ccastello\u201d (<em>castellum<\/em>) che \u00e8 una derivazione dal termine <em>castrum<\/em> (un piccolo <em>castrum<\/em>). Con questo termine si indicavano prima di tutto le fortificazioni mobili dell\u2019esercito romano. Nella nostra mente con la parola \u201ccastello\u201d facciamo riferimento soltanto all\u2019ultima tipologia di queste costruzioni, cio\u00e8 all\u2019abitazione fortificata del signore che domina sul territorio, e poi con la fantasia immaginiamo suntuose abitazioni come quello delle favole. Quindi il termine <em>castello<\/em> \u00e8 ambiguo, in quanto viene applicato a costruzioni assai diverse fra loro: la rocca, il forte, la fortezza, il borgo fortificato, e la dimora del feudatario o del principe). In realt\u00e0 il termine indica due tipi di architetture differenti per funzioni e per consistenza. In un primo tempo, infatti, si riferiva soltanto a una costruzione eretta per la difesa temporanea ed eccezionale della comunit\u00e0 e solo in seguito pass\u00f2 ad indicare la residenza stabile del feudatario o del capo di uno stato, con famiglia, servit\u00f9 e scorta.<\/p>\n<p>Durante l\u2019epoca della Repubblica e dell\u2019Impero romano l\u2019obiettivo dello Stato era allargare i confini e dare sicurezza ai cittadini. Quindi il <em>castrum<\/em>, era una costruzione di natura e di uso militare centralizzato, eretta prevalentemente in zone di confine, per assicurare la difesa e per dare sicurezza ai suoi cittadini.<\/p>\n<p>Durante il Medioevo fino alla caduta dell\u2019impero centrale, le singole comunit\u00e0 vivevano in perpetuo stato di pre-allarme nei confronti delle altre comunit\u00e0 vicine e lontane. Cos\u00ec furono costrette a provvedere in modo autonomo alla propria difesa e ricorsero generalmente a tre soluzioni: insediamenti montani, anche non fortificati, abitati cintati di mura (borghi), castello recinto staccato dal nucleo per rifugiarsi in caso di pericolo.<\/p>\n<p>Gli insediamenti montani situati sulle pendici delle montagne godevano di una difesa naturale mentre alcuni borghi pi\u00f9 importanti lungo la costa come Bellano, Gravedona e in parte anche Dervio erano circondati dal mura con torri. Il castello recinto, invece, \u00e8 una cortina muraria di difesa munita da una o pi\u00f9 torri di avvistamento, di controllo e di segnalazione costruita appositamente per la difesa degli abitanti in caso di assalto nemico.<\/p>\n<p>Dove era possibile si costruiva la fortificazione-recinto su un luogo alto, come per esempio a Segname e a Vezio. Occorre ricordare che questi castelli recinti sono molto pi\u00f9 frequenti nelle zone prossime ai confini che nella pianura lombarda.<\/p>\n<p><em>Roberto Pozzi<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=3790\">Torna all&#8217;articolo Principale<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ll nome pi\u00f9 comune per riferirsi alle costruzioni di difesa \u00e8 il termine \u201ccastello\u201d (castellum) che \u00e8 una derivazione dal termine castrum (un piccolo castrum). Con questo termine si indicavano prima di tutto le fortificazioni mobili dell\u2019esercito romano. 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