{"id":3999,"date":"2012-01-28T20:31:20","date_gmt":"2012-01-28T19:31:20","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=3999"},"modified":"2012-07-28T20:38:49","modified_gmt":"2012-07-28T19:38:49","slug":"chiesa-di-corenno-plinio-affresco-il-supplizio-di-santa-apollonia-e-san-gottardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2012\/01\/chiesa-di-corenno-plinio-affresco-il-supplizio-di-santa-apollonia-e-san-gottardo\/","title":{"rendered":"Chiesa di Corenno Plinio: Affresco &#8220;Il supplizio di santa Apollonia e san Gottardo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Santa-Apollonia-e-San-Gottardo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4001\" title=\"Chiesa di Corenno Plinio: Affresco Santa Apollonia e San Gottardo\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Santa-Apollonia-e-San-Gottardo-484x364.png\" alt=\"Chiesa di Corenno Plinio: Affresco Santa Apollonia e San Gottardo\" width=\"484\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Santa-Apollonia-e-San-Gottardo-484x364.png 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Santa-Apollonia-e-San-Gottardo-300x225.png 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Santa-Apollonia-e-San-Gottardo.png 620w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Di fronte alla rappresentazione trecentesca dell\u2019Adorazione dei Magi, sulla parete destra prima del presbiterio sono stati riscoperti nell\u2019ultimo restauro del 1966 altri affreschi quattrocenteschi. Nel riquadro maggiore, quello meglio conservato, \u00e8 visibile nella parte alta, sulla destra il supplizio di Sant\u2019Apollonia e dinnanzi a lei il santo vescovo Gottardo.<\/p>\n<p>Apollonia, un\u2019africana proveniente da Alessandria d\u2019Egitto come Sant\u2019Antonio abate: era invocata per lenire il dolore dei denti. La santa \u00e8 distesa su una tavola di legno disposta obliquamente, a cui \u00e8 completamente legata con una grossa fune. Indossa una lunga tunica rossa trapuntata di stelle. Prega con le mani giunte e gli occhi rivolti al cielo. Il suo sguardo \u00e8 sereno perch\u00e9 \u00e8 confortata dalla mano benedicente di Dio che spunta dall\u2019alto nell\u2019angolo destro sopra la sagoma dell\u2019antica monofora romanica. Il carnefice \u00e8 un nano malvagio che stringe con entrambe le mani una tenaglia in atto di strapparle i denti. Reca inoltre altri due strumenti di tortura: una sorta di piccola mazza infilata nella cintura e un arpione nella scollatura delle vesti. \u00c8 tipico dell\u2019iconografia cristiana rappresentare gli uomini cattivi come bassi di statura e sgraziati.<\/p>\n<p>Accanto ad Apollonia si erge la figura ieratica di Gottardo santo proveniente dall\u2019area tedesca. Prima divenne abate benedettino e lavor\u00f2 per la riforma dell\u2019ordine, poi nominato vescovo di Hildesheim in Baviera nel 1022, govern\u00f2 per quindici anni la sua diocesi e mor\u00ec nel 1038. Durante il Medioevo fu considerato un grande pedagogo e architetto. Da noi era invocato come protettore dalla febbre, dalla podagra, dall\u2019idropisia, dalle malattie dei bambini, dalle difficolt\u00e0 del parto. A lui i devoti si rivolgevano anche per scongiurare la grandine e altri flagelli naturali. Il suo culto era molto diffuso in questa zona del lago.<\/p>\n<p>Nell\u2019affresco Gottardo \u00e8 rappresentato rivestito da ricchi paramenti liturgici vescovili: porta sul capo nimbato la mitra; indossa il pallio (stola lunga e stretta ornata da croci nere), regge con la destra guantata un pastorale e con la sinistra un grosso volume chiuso per indicare la sua attivit\u00e0 di maestro. Il santo guarda compassionevolmente verso la santa martire. I due santi pur essendo vissuti in periodi e luoghi molto diversi, sono uniti dalla devozione popolare in un unico riquadro, il cui bordo segue la sagoma dell\u2019antica finestrella romanica.<\/p>\n<p>Sotto queste due santi appaiono due personaggi: uno adulto rivolto verso un fanciullo che indossa un aderente costume a bande verticali e che esce da un edificio. A fianco vi \u00e8 un personaggio di cui se vede solo la veste rossa. Quest\u2019ultima scena assomiglia a quella di san Leonardo intento a liberare un giovane prigioniero nel frammento sotto l\u2019affresco dell\u2019adorazione dei magi.<\/p>\n<p>In alto a sinistra ci sono altri due santi: un religioso tonsurato che stringe un pastorale: pu\u00f2 essere abate l\u2019abate sant\u2019Antonio. Un altro che indossa un prezioso mantello e alza la destra in segno di benedizione rappresenta un papa con il caratteristico triregno (tiara ornata di tre corone sovrapposte) in testa. Potrebbe essere san Gregorio Magno al quale \u00e8 stato dedicato un oratorio nel vicino paese di Dervio.<\/p>\n<p><strong>Significato teologico\/religioso<\/strong><br \/>\nLa rappresentazione di questi due santi come quella di Francesco e di san Cristoforo ci riporta al culto dei santi particolarmente diffuso in quel periodo nel mondo cristiano. I santi con la loro \u201cpresentia\u201d e la loro \u201cpotentia\u201d sono gli intermediari, gli intercessori tra i devoti e la divinit\u00e0, un legame tra il cielo e la terra. Ognuno con una determinata funzione protettiva era invocato in momenti di grave difficolt\u00e0. In una comunit\u00e0 umana in balia dei flagelli naturali, delle epidemie, dei soprusi dei potenti, il santo protettore offriva una certa sicurezza e accresceva la coesione e il \u201ccapitale sociale\u201d della comunit\u00e0. La corte dei santi ha sostituito per tanti secoli, almeno nelle aspettative e nell\u2019immaginario collettivo, le politiche pubbliche per garantire l\u2019assistenza e il benessere dei cittadini. (cfr. approf. 5)<\/p>\n<p><strong>Giudizio estetico<\/strong><br \/>\nAnche questa scena del martirio risale al 1400. \u00c8 meno stilizzata e di un livello artistico sicuramente pi\u00f9 elevato rispetto alle raffigurazioni sottostanti. Il pittore riesce a trasmettere un drammaticit\u00e0 nella scena del martirio contemperata per\u00f2 dalla serenit\u00e0 del volto della santa che esprime la sua fiducia nel Signore che sta per accogliere il suo spirito.<\/p>\n<p><em>Roberto Pozzi<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=3959\">Torna all&#8217;articolo sugli affreschi della chiesa di Corennno Plinio<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte alla rappresentazione trecentesca dell\u2019Adorazione dei Magi, sulla parete destra prima del presbiterio sono stati riscoperti nell\u2019ultimo restauro del 1966 altri affreschi quattrocenteschi. Nel riquadro maggiore, quello meglio conservato, \u00e8 visibile nella parte alta, sulla destra il supplizio di Sant\u2019Apollonia e dinnanzi a lei il santo vescovo Gottardo. 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