{"id":4131,"date":"2012-08-27T21:39:57","date_gmt":"2012-08-27T20:39:57","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=4131"},"modified":"2012-09-01T11:11:51","modified_gmt":"2012-09-01T10:11:51","slug":"sentiero-del-viandanteda-abbadia-a-lierna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2012\/08\/sentiero-del-viandanteda-abbadia-a-lierna\/","title":{"rendered":"Sentiero del Viandante:<br>da Abbadia a Lierna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/cartina-abbadia-lierna.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4132\" title=\"Cartina Sentiero del Viandante da Abbadia a Lierna\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/cartina-abbadia-lierna-225x300.png\" alt=\"Cartina Sentiero del Viandante da Abbadia a Lierna\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/cartina-abbadia-lierna-225x300.png 225w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/cartina-abbadia-lierna-484x645.png 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/cartina-abbadia-lierna.png 1745w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Il <a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=2221\">Sentiero del Viandante<\/a> inizia sul territorio del comune di Abbadia Lariana presso <a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1312\">la chiesa di S. Martino<\/a>, che sorge all\u2019inizio dell\u2019abitato in posizione leggermente rialzata ai piedi del monte Borbino, da cui si ammirano, verso Lecco, il Monte S. Martino e dall\u2019altra parte del lago, il Monte Moregallo e i Corni di Canzo.<br \/>\nNella chiesa. si possono osservare resti di importanti pitture: una Crocefissione con i santi Martino e Rocco (ora purtroppo trafugata), una Vergine in trono e un S. Antonio Abate.<br \/>\nSuperando con un ponte la linea ferroviaria e continuando poi sotto le rocce del Monte di Borbino, in breve ci si immette su un tratto asfaltato che conduce alle case della frazione omonima, la si attraversa salendo poi una scaletta per trovarsi su un altro viottolo che tocca la parte orientale dell&#8217;abitato: qui la mulattiera \u00e8 uno strettissimo passaggio, chiuso fra una cinta di vecchie case a sinistra, e ortaglie e giardinetti scoscesi sulla destra.<br \/>\nSe ci si vuole addentrare nell&#8217;interessante nucleo, si potr\u00e0 osservare l&#8217;antico pozzo comunitario con affresco, il lavatoio pubblico recentemente restaurato, la bella chiesa della Concezione (1696).<\/p>\n<p><!--more-->La miglior visuale di Borbino si gode poco dopo la strettoia, dove la mulattiera riprende il suo regolare andamento, fiancheggiata da muriccioli bassi, che permettono di apprezzare i prati a settentrione del paese.<br \/>\nIncrociata una pista sterrata, si scende rapidamente fra alberi alla valle del torrente Zerbo, che esce dalla stretta forra della Val Monastero, il cui nome ricorda l&#8217;abbazia di S. Pietro unita nel 833 a S. Vincenzo di Milano. Dopo il ponte di pietra sullo Zerbo, la strada fiancheggia i muri di contenimento delle aie dei Molini, poche case ammodernate, nei cui dintorni sono nascoste tracce dei vecchi condotti che portavano l\u2019acqua che muoveva le antiche macine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-4135\" title=\"Sentiero del Viandante dopo Borbino\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/sentiero-dopo-borbino.png\" alt=\"Sentiero del Viandante dopo Borbino\" width=\"277\" height=\"183\" \/>La mulattiera riprende a correre diritta, fra vigneti a sinistra e prati e ville a destra, fino alla Cappella della Madonna di Caravaggio: a questo incrocio compare verso il monte di Robianico, un bel cascinale con portone decorato di stemmi cinquecenteschi e fiancheggiato da una splendida mulattiera che conduce ai pianori di Navegno e pi\u00f9 oltre alla cascata di Val Monastero e ai Campelli, luogo posto a circa 900 m poco sotto il Piano dei Resinelli, dove, in tempi remoti, era stata eretta la prima chiesa abbaziale, sostituita ora da S. Maria dei Campelli.<\/p>\n<p>La strada che scende invece a sinistra entra in Abbadia dove sorge la chiesa neoclassica di S. Rocco, eretta tra il 1836 e il 1855 a voto del colera; anche la vecchia Abbadia ha scorci suggestivi, con affreschi murali del tardo Quattrocento; presso la ferrovia si erge il <a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=204\">complesso della filanda e filatoio Monti<\/a>, costruito intorno al 1867 su strutture precedenti: ora \u00e8 sede del Museo della Seta, ricco di numerose macchine, tra cui un eccezionale torcitoio in tondo per la torsione del filo di seta.<\/p>\n<p>Superato l\u2019antico borgo ed attraversata la Statale, troviamo <a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=2768\">la parrocchiale di S. Lorenzo<\/a>, e la passeggiata del lungolago, che a nord prosegue verso il piccolo porticciolo, l&#8217;attracco dei battelli e finisce al parco del Lido di Chiesa Rotta, luogo ove, 2 secoli orsono, sorgeva la vecchia parrocchiale; a sud, invece costeggia, su una passerella, le vecchie mura di protezione del monastero benedettino, oltrepassa il fiume Zerbo, costeggia le spiagge del Campeggio e del parco Ulisse Guzzi e termina sulla punta del promontorio su cui sorge l\u2019abitato.<\/p>\n<p>Dopo la Cappella di Caravaggio, il Sentiero si allarga e prosegue fra nuove costruzioni sfociando su un piazzale in vista dell&#8217;imponente mole <a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=204\">della chiesa di S. Bartolomeo<\/a>, antica ma in forme del tardo Seicento, e della collina di Castello, in origine centro della signoria feudale dell&#8217;abate.<br \/>\nA sinistra si alza il declivio roccioso e ammantato di bosco del colle, cinto da una muraglia di incerta et\u00e0: sul colmo poco oltre s\u00ec vede il complesso misto di antico e di nuovo, con muri di una torre e cortili limitati da cipressi. Poco oltre il Sentiero incontra la strada carrozzabile che sale verso destra verso le frazioni di Linzanico e di Crebbio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-4137\" title=\"Mandello visto dal sentiero\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Mandello-visto-dal-sentiero-300x194.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Mandello-visto-dal-sentiero-300x194.png 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Mandello-visto-dal-sentiero.png 410w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Lasciato Novegolo scendendo la carrozzabile e superando il viadotto della Superstrada, si svolta subito a destra imboccando il Sentiero erboso che si tiene sulla quota 230 circa parallelo al lago. La pista \u00e8 abbastanza ampia e corre fra dolci prati sparsi di alberi da frutta e di radi olivi: a settentrione incomincia ad apparire il promontorio su cui sorge Mandello.<br \/>\nDopo 400 m il Sentiero attraversa delle costruzioni molto recenti, e prosegue rettilineo sulla sinistra in uno stretto passaggio. Poco oltre ci si immette in una bella strada lastricata e sale fra alberi a raggiungere <a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=1067\">la chiesa di S. Giorgio<\/a>, posta sulla rupe che sovrasta l\u2019ingresso dell\u2019abitato di Mandello.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4140\" title=\"Affreschi Chiesa di San Giorgio\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Affreschi-chiesa-di-San-Giorgio-300x199.png\" alt=\"Affreschi Chiesa di San Giorgio\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Affreschi-chiesa-di-San-Giorgio-300x199.png 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Affreschi-chiesa-di-San-Giorgio.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La sosta a S. Giorgio offre la possibilit\u00e0 di conoscere uno degli edifici pi\u00f9 pregevoli del Lario; l&#8217;origine dell&#8217;edificio \u00e8 molto antica, come dimostra l&#8217;acquasantiera marmorea del sec. IX-X, ma la struttura \u00e8 del Duecento: importa soprattutto il vasto apparato di affreschi del Quattrocento, con un immaginoso Inferno e di contro il Limbo e il Paradiso e la rara figurazione delle Opere di Misericordia che sembrano richiamare la pittura ligure-piemontese.<br \/>\nAll\u2019esterno, un piccolo sagrato, posto a belvedere sul lago e sull\u2019abitato di Mandello a cui si pu\u00f2 accedere attraverso la ripida stradina lastricata di sinistra, che porta alla provinciale e 300 metri pi\u00f9 avanti alla Stazione ferroviaria.<\/p>\n<p>Il Sentiero del Viandante prosegue salendo verso destra tra alcuni cipressi, lungo una stradina di ciottoli e mattoncini rossi. La via sale tra ville e orti, un tempo detti del Gaggio e, dopo alcune svolte giunge alla Superstrada. Oltrepassato il ponte che la scavalca (300 m. slm), dopo circa 20 metri si incontra un sentiero che sale a destra tra muretti a secco che porta al piccolo cimitero di Zana, sito nel comune di Abbadia e poco distante dalla chiesa parrocchiale di S. Antonio (XVII sec.), e quindi alla strada asfaltata che sale da Mandello.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1213\" title=\"La Torre di Maggiana\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Maggiana-300x225.jpg\" alt=\"La Torre di Maggiana\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Maggiana-300x225.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Maggiana.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Seguendo la carrozzabile verso sinistra per circa 200 metri si giunge a un bivio, e qui tenendo la destra, si entra nella <a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=276\">frazione di Maggiana di Mandello<\/a> dalla via S. Antonio. Proseguendo dritti, si sfocia nella piazzola della chiesa di S. Rocco (m.345), ricostruita nei primi decenni del XVII secolo. Si va quindi dritti per una corta e stretta viuzza e, incrociata la via Vittorio Veneto, la si segue verso destra tra vecchie case, passando sotto <a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=276\">la Torre di Maggiana<\/a>, detta del Barbarossa, per una presunta sosta dell\u2019Imperatore nel 1158 presso la famiglia Mandelli che la possedeva. La torre del XII secolo, \u00e8 in pietra calcarea, ed ha subito alcuni rimaneggiamenti nel corso dei secoli, quali la terrazza sulla sommit\u00e0 (ottocentesca)e la porta ogivale al piano terra. Dal 1976 \u00e8 di propriet\u00e0 del comune che l\u2019ha data in gestione al G.A.MAG., associazione che qui organizza una bella festa medievale.<\/p>\n<p>Proseguendo sulla via Vittorio Veneto, al termine dell\u2019abitato si delinea il percorso in parte acciottolato in parte sterrato tra siepi e alberi, che dopo aver curvato a destra incontra un sentierino (ben segnalato da un cartello) che sale verso sinistra nel poggio boscoso che separa la frazione di Maggiana da quella di Rongio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4142\" title=\"Rongio\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Rongio-300x168.png\" alt=\"Rongio\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Rongio-300x168.png 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Rongio-484x271.png 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Rongio.png 533w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Con un bel percorso in piano e con brevi sali e scendi, dopo aver attraversato orti e vigne con viste spettacolari sul lago e sull\u2019abitato di Mandello, il sentiero sfocia a lato della <a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=276\">chiesa di S. Giacomo<\/a> (m.409). La chiesetta seicentesca chiude una bella piazza con fabbricati antichi, un lavatoio e una fonte in pietra del 1798. Dal lato opposto rispetto alla chiesa, dalla piazza partono 2 strette vie tra le case. Prendendo quella di sinistra in leggera discesa si giunge alla piazzola dove sorge, a sinistra,<a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=276\"> l\u2019oratorio dedicato nel 1654 a S. Antonio da Padova<\/a>, esempio mirevole dell\u2019architettura minore del tempo, voluto dalla famiglia Lafranconi , a cui si deve anche l\u2019alta casa-torre, forse del secolo XII, che si vede spuntare a destra appena a monte dell\u2019abitato. La torre \u00e8 simile a quella dei Ciappesoni che si pu\u00f2 vedere a Crebbio, frazione di Abbadia, poco a monte della gi\u00e0 citata chiesa di S. Giorgio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-4144\" title=\"Chiesa di Santa Maria\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Chiesa-di-Santa-Maria-300x168.png\" alt=\"Chiesa di Santa Maria\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Chiesa-di-Santa-Maria-300x168.png 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Chiesa-di-Santa-Maria-484x271.png 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Chiesa-di-Santa-Maria.png 533w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Per una corta viuzza a fianco del negozio di alimentari che si affaccia sulla piazza, si raggiunge la strada asfaltata molto ripida che scende al ristorante Al Verde, a breve distanza da un cavalcavia della Superstada.<br \/>\nSulla destra si apre la Val Meria , che culmina con le grandi pareti dolomitiche del Sasso Cavallo e del Sasso dei Carbonari. Sulla sinistra a mezza costa si pu\u00f2 vedere la bella <a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=276\">chiesetta di Santa Maria<\/a> un tempo posto di pernottamento dei viandanti diretti o provenienti dalla Valsassina.<br \/>\nPoco prima del ristorante si prende lo stretto sentiero sterrato che scende a destra. Poco pi\u00f9 avanti si lascia questa stradina per imboccarne un\u2019 altra, sulla sinistra ,che scende verso il fondo della Valle Meria. Si passa l\u2019omonimo torrente su una sorta di ponte naturale (m.330 slm), e si sale rapidamente lungo l\u2019opposto versante della valle.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4146\" title=\"Panorama Lago\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Panorama-Lago-227x300.png\" alt=\"Panorama Lago\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Panorama-Lago-227x300.png 227w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Panorama-Lago.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/>Giunti su una strada sterrata la si imbocca verso sinistra fino ad arrivare, su un tornante, sulla strada asfaltata che sale da Mandello. Siamo nella frazione di Sonvico. Da questo tornante, dove si trovano un parcheggio e una cappelletta con Madonna e Santi, bisogna salire e imboccare la via Contrada di Sonvico, che diventa strettissima. Terminato il tratto pi\u00f9 stret-to si giunge ad un bivio: si tiene la destra e si imbocca la Strada di San Bernardo, che divenuta un sentiero, passa alle spalle del cimitero di Somana e raggiunge una strada asfaltata, nei pressi di una cappella ottocentesca dell\u2019Immacolata (m.390): si possono ammirare sullo sfondo il Sasso Cavallo e del Sasso dei Carbonari.<br \/>\nQui sulla sinistra si stacca la vecchia mulattiera che scende a Olcio. Il Sentiero del Viandante invece prosegue dritto, sulla strada asfaltata e si mantiene sulla costa in vista del lago e dell\u2019abitato di Olcio, mirabile dall\u2019alto con il vecchio nucleo e la chiesa di Santa Eufemia, del \u2018600.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-4149\" title=\"Panorama Olcio\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Panorama-Olcio-300x168.png\" alt=\"Panorama Olcio\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Panorama-Olcio-300x168.png 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Panorama-Olcio-484x271.png 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Panorama-Olcio.png 533w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Poco prima del termine della via asfaltata si imbocca il sentiero che sulla sinistra scende leggermente e riprende l\u2019orientamento nord, nordovest, addentrandosi nel bosco che si trova poco sopra le Scalette, ovvero i roccioni del sasso che incombe su Olcio.<br \/>\nIl sentiero si amplia, costeggia qualche cascinale, scende in una piccola valle generalmente asciutta, svolta nuovamente in vista del lago e giunge a un quadrivio sulla cui destra sorge la cappella detta del Signore, affrescata, eretta a ricordo della vittoria del 1918. Difronte c\u2019\u00e8 una fontanella e intorno alcuni caselli. Siamo ai Saioli. Il sentiero del Viandante prosegue, costeggiando la Superstrada per un buon tratto, ridiviene acciottolato e giunge a Lierna.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Sentiero-del-Viandante-da-Abbadia-a-Lierna.pdf\">Scarica l&#8217;Opuscolo del Sentiero del Viandante &#8211; da Abbadia a Lierna<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=2221\">Vai alla descrizione del Sentiero del Viandante<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sentiero del Viandante inizia sul territorio del comune di Abbadia Lariana presso la chiesa di S. Martino, che sorge all\u2019inizio dell\u2019abitato in posizione leggermente rialzata ai piedi del monte Borbino, da cui si ammirano, verso Lecco, il Monte S. Martino e dall\u2019altra parte del lago, il Monte Moregallo e i Corni di Canzo. 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