{"id":4556,"date":"2011-09-30T15:03:47","date_gmt":"2011-09-30T14:03:47","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=4556"},"modified":"2012-09-30T15:14:08","modified_gmt":"2012-09-30T14:14:08","slug":"villatico-chiesa-di-san-rocco-il-martirio-di-san-sebastiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2011\/09\/villatico-chiesa-di-san-rocco-il-martirio-di-san-sebastiano\/","title":{"rendered":"Villatico: Chiesa di San Rocco &#8211; <br>Il Martirio di San Sebastiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/martirio-san-sebastiano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-4558 aligncenter\" title=\"Chiesa di San Rocco a Villatico: martirio San Sebastiano\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/martirio-san-sebastiano-484x292.jpg\" alt=\"Chiesa di San Rocco a Villatico: martirio San Sebastiano\" width=\"484\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/martirio-san-sebastiano-484x292.jpg 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/martirio-san-sebastiano-300x181.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/martirio-san-sebastiano.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a>All\u2019interno della chiesa di San Rocco\u00a0 \u00e8 conservato uno splendido affresco risalente al secolo XVI che rappresenta,\u00a0 su una superficie di cm. 250 per cm 500, la scena del martirio di san Sebastiano colpito dagli arcieri dell\u2019imperatore Diocleziano assiso su un trono davanti ad un vasto panorama di paesaggio lacustre e montano.<\/p>\n<p>Il santo si erge al centro della scena, nudo con il suo corpo atletico di soldato coperto dal solo perizoma. \u00c8 legato con le braccia alzate alla colonna. Questa posizione gli consente di guardare negli occhi l\u2019imperatore che lo ha condannato e assiste sorridente al supplizio e allo stesso tempo essere ammirato dai devoti. Nelle braccia e sul fianco destro sono gi\u00e0 ben conficcate cinque frecce. Sopra di lui lo assistono due angeli rivestiti da morbide tuniche rigonfie con un lungo cartiglio. Alle spalle si apre un vasto paesaggio coronato da colli con castelli. Sembra che il frescante si sia voluto ispirare al paesaggio che si ammira da Posallo osservando l\u2019immissione del Perlino nel laghetto di Piona.<\/p>\n<p>A destra del santo ci sono due arcieri: uno seduto su un cippo sta inserendo la freccia nella balestra mentre l\u2019altro in piedi con il cappello frigio sta scoccando la freccia da un arco. Ai loro piedi giace una faretra colma di frecce.<br \/>\nAlla sinistra del santo altri due arcieri, uno che sta caricando la balestra e l\u2019altro, con uno svolazzante mantello, a distanza molto ravvicinata sta prendendo la mira per scagliare la freccia proprio diretta al cuore del martire.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ai margini, quasi incollato alla cornice di destra di chi guarda, assiste al supplizio l\u2019imperatore Diocleziano: indossa un ampio mantello e porta un berretto frigio o forse\u00a0 simile al berretto dei dogi veneziani dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019ambiente \u00e8 signorile, come corrisponde ad una corte in presenza dell\u2019imperatore, il quale regge una canna di comando, che pu\u00f2 essere uno scettro. Diocleziano \u00e8 accompagnato da un capo militare che impugna una spada e che indossa un turbante orientale e una corazza; accanto, un consigliere avvolto in un mantello che tiene in mano con una pergamena arrotondata, probabilmente l\u2019atto di condanna del martire che aveva trasgredito gli ordini dell\u2019imperatore. Ai piedi del sovrano un simpatico cagnolino rivolge il muso allo spettatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sulle cornici laterali adornate con motivi floreali tipici del Cinquecento, si possono ammirare i ritratti a mezzo busto della famiglia dei donatori dell\u2019affresco: a destra di chi guarda in alto il marito e sotto la moglie, mentre a sinistra sono ritratti i due figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non possono sfuggire all\u2019attento osservatore i graffiti sulla cornice rossa inferiore. Uno di essi porta un\u2019invocazione al santo: \u201cSancte Sebastiane liberanos a morbo et peste\u201d. \u00c8 una toccante testimonianza di un devoto anonimo del Cinquecento o del Seicento che si rivolge con fede la santo, prima che venisse sostituito da san Rocco nella sua funzione protettiva. Un altro graffito presenta una serie di cifre nove e un altro ancora riporta la firma di un \u201cde Puteo\u201d (Pozzi) cognome diffuso a Gravedona.<\/p>\n<p><em>Roberto Pozzi<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=4544\">Torna all&#8217;articolo principale sulla Chiesa di San Rocco<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019interno della chiesa di San Rocco\u00a0 \u00e8 conservato uno splendido affresco risalente al secolo XVI che rappresenta,\u00a0 su una superficie di cm. 250 per cm 500, la scena del martirio di san Sebastiano colpito dagli arcieri dell\u2019imperatore Diocleziano assiso su un trono davanti ad un vasto panorama di paesaggio lacustre e montano. 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