{"id":4564,"date":"2011-09-30T15:02:56","date_gmt":"2011-09-30T14:02:56","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=4564"},"modified":"2012-09-30T15:13:15","modified_gmt":"2012-09-30T14:13:15","slug":"villatico-chiesa-di-san-rocco-lultima-cena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2011\/09\/villatico-chiesa-di-san-rocco-lultima-cena\/","title":{"rendered":"Villatico: Chiesa di San Rocco &#8211; L&#8217;ultima Cena"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/san-rocco-ultima-cena.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4567\" title=\"Chiesa di San Rocco a Villatico - L'ultima Cena\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/san-rocco-ultima-cena-484x280.jpg\" alt=\"Chiesa di San Rocco a Villatico - L'ultima Cena\" width=\"484\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/san-rocco-ultima-cena-484x280.jpg 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/san-rocco-ultima-cena-300x173.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/san-rocco-ultima-cena.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/a>Nella chiesa di San Rocco di Villatico, vicino all\u2019altare si trova un affresco di cm 250 per cm 600 raffigurante l&#8217;Ultima Cena, risalente al secolo XVI e rinvenuto nel corso di una campagna di restauro svoltasi negli ultimi anni.<\/p>\n<p>La scena \u00e8 dominata dalla figura centrale di Ges\u00f9 che con una mano porge il boccone intinto nella salsa di erbe amare a Giuda e con l\u2019altra accarezza amorevolmente sulla schiena Giovanni, il discepolo prediletto, accovacciato sul suo petto. L\u2019autore vuole fermare l\u2019immagine nel momento i cui Ges\u00f9 ha appena annunciato che uno dei presenti lo avrebbe tradito e subito dopo indica a Giovanni chi sar\u00e0 l\u2019autore del tradimento con il gesto amichevole di offrire un boccone.<\/p>\n<p>Gli altri commensali pur rimanendo sgomenti continuano la cena: chi mesce il vino nel bicchiere, chi stacca un pezzo di carne dalla portata centrale con un coltello, chi lo porta alla bocca e chi sta per sorseggiare un calice di vino. \u00c8 strano che Giuda unico seduto quasi di fronte a Ges\u00f9 si sia inginocchiato ed abbia in testa l\u2019aureola di santo. A meno l\u2019autore abbia voluto interpretare alla lettera il vangelo che sottolinea che Satana entr\u00f2 nel suo corpo subito dopo aver assaggiato il pezzo di pane offerto da Ges\u00f9 e non prima. Pietro che aveva chiesto a Giovanni di farsi dire il nome del traditore da Ges\u00f9 si trova alla destra e tiene qualcosa in mano, forse un coltello o un pezzo di carne.<\/p>\n<p>La tavola \u00e8 riccamente imbandita e decorata. In primo piano appare l\u2019abbacchio servito in salse in una originale marmitta e accompagnato da erbe amare secondo il rito ebraico voluto dal Levitico. \u00c8 in questa pentola che Ges\u00f9 ha intinto il boccone che sta offrendo a Giuda che si \u00e8 alzato dalla sua sedia e si \u00e8 inginocchiato. Vi \u00e8 anche un piatto di portata con nientemeno che un maialino lattonzolo. \u00c8 certamente un elemento antistorico perch\u00e9 gli ebrei non mangiavano il maiale, ma gli abitanti di questo territorio e i devoti della Valvarrone che celebravano san Rocco sicuramente mangiavano maialino allo spiedo, o almeno costine e luganech. Oltre alle pagnotte, che sembrano pi\u00f9 polentine (perch\u00e9 il pane da noi si mangiava poco) non mancano i bicchieri di vino rosso (pochi e piccoli, in verit\u00e0) e perfino frutta di stagione, le ciliegie che crescevano sulle pendici del Legnone e del Legnoncino.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile confrontare questa Cena, con quella coeva molto pi\u00f9 famosa del celebre Leonardo. Entrambe vogliono rappresentare lo stesso momento drammatico di stupore e di sgomento degli apostoli: Nella cena di Leonardo tutti hanno smesso di mangiare e parlano divisi in gruppi di tre, mentre il nostro autore d\u00e0 maggior vivacit\u00e0 alla scena mostrando i commensali stupiti con il gesto della mano alzata ma, allo stesso tempo ancora intenti a mangiare o a bere.<\/p>\n<p>Sul bordo della tovaglia erano scritti i nome degli apostoli: ora si pu\u00f2 leggere con chiarezza quello di Matteo e le iniziali di Tommaso. Di fronte al capotavola di destra di chi guarda appare una figura femminile inginocchiata, probabilmente colei che ha finanziato l\u2019affresco.<br \/>\nDa notare che siamo nel Cinquecento e il convivio \u00e8 improntato a una dimensione fortemente collettiva, in tal senso bisogner\u00e0 interpretare la pratica di utilizzare assieme le medesime posate (il coltello) le medesime coppe per bere e i medesimi taglieri su cui sono disposti le carni. La forchetta verr\u00e0 introdotta sulle tavole italiane solo verso la seconda met\u00e0 del sec. XVI. Di difficile interpretazione quei cinque oggetti posti a regolare distanza al centro tavola: saranno saliere, portauova o porta lumi?<\/p>\n<p><em>Roberto Pozzi<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/?p=4544\">Torna all&#8217;articolo principale sulla Chiesa di San Rocco<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella chiesa di San Rocco di Villatico, vicino all\u2019altare si trova un affresco di cm 250 per cm 600 raffigurante l&#8217;Ultima Cena, risalente al secolo XVI e rinvenuto nel corso di una campagna di restauro svoltasi negli ultimi anni. 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