{"id":4937,"date":"2012-12-29T18:39:52","date_gmt":"2012-12-29T17:39:52","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=4937"},"modified":"2018-01-14T12:56:31","modified_gmt":"2018-01-14T11:56:31","slug":"abbadia-la-chiesa-di-san-bartolomeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2012\/12\/abbadia-la-chiesa-di-san-bartolomeo\/","title":{"rendered":"Abbadia: La chiesa di San Bartolomeo"},"content":{"rendered":"<p>La chiesa <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-507\" title=\"La chiesa di San Bartolomeo\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/san-bartolomeo-300x195.jpg\" alt=\"La chiesa di San Bartolomeo\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/san-bartolomeo-300x195.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/san-bartolomeo.jpg 478w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>di San Bartolomeo sorge in localit\u00e0 Castello, una piccola frazione che sta tra S. Rocco e Novegolo, sotto Robbianico. Il &nbsp;nome originale \u00e8 per\u00f2 Castel dell&#8217;Abate (Castrum Abbis) o Castellabate. Il luogo \u00e8 antichissimo e tracce molto importanti della presenza romana sono note e ben documentate.<\/p>\n<p>Intorno all&#8217;anno 800 nacque, vicino al lago, l&#8217;Abbazia Benedettina di S. Pietro voluta, secondo la tradizione, da Desiderio re dei Longobardi; l&#8217;Abate dei benedettini aveva una sua dimora che era situata appunto sul colle di Castello all&#8217;interno della cinta muraria e all&#8217;esterno aveva fatto costruire&nbsp; una chiesa intitolandola a S. Bartolomeo. La chiesa \u00e8 dunque, oltre al monastero, la pi\u00f9 antica costruzione religiosa del paese.<\/p>\n<p><!--more-->Il &#8220;Liber Notitiae Sanctorum Mediolani&#8221; di Goffredo da Bussero, scritto alla fine del XII secolo, ricorda gi\u00e0 l&#8217;esistenza di S. Bartolomeo fra le varie costruzioni religiose di Abbadia.<br \/>\nLa localizza vicino al Castello dell&#8217;Abate (Castrum Abbatis) ossia vicino a alla fortificazione sulla collina di Castello, sulla via del Viandante, dove i monaci benedettini avevano dei possedimenti.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi, quando ai padri benedettini succedettero i padri serviti (dell&#8217;ordine dei Servi Maria), la chiesa continu\u00f2 ad essere importante e lo divenne ancor pi\u00f9 quando, alla fine del 1400, la parrocchia di Abbadia, divenne autonoma, staccandosi da quella di Mandello, e la chiesa di S. Lorenzo a ripa (ora chiesa rotta) divenne la chiesa parrocchiale. La chiesa di S. Bartolomeo rientr\u00f2 nei possedimenti della nuova parrocchia e la troviamo minuziosamente descritta in tutte le visite pastorali che da allora si susseguirono regolarmente.<br \/>\n<em>L&#8217;istrumento di separazion<\/em>e della parrocchia di S. Lorenzo in Abbadia dalla plebana di Mandello, redatto il 26 giugno 1495, elencando i beni dati in dotazione alla nuova parrocchia, ricorda le chiese di S. Martino di Borbino e di S. Bartolomeo del Castello, con tutti i loro beni.<br \/>\nDa quel momento in avanti esse sono aggregate e amministrate dalla chiesa di S. Lorenzo a Ripa dell&#8217;Abbadia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-4942\" title=\"Chiesa di San Bartolomeo\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/san-bartolomeo-bn.png\" alt=\"Chiesa di San Bartolomeo\" width=\"300\" height=\"201\">Dagli Atti della visita pastorale del Vescovo Niguarda, effettuata il 24 novembre del 1593, possiamo ricavare una descrizione abbastanza precisa di come doveva essere questa chiesa:<br \/>\n<em>&#8220;Visitato la chiesa di S. Bartolomeo posta nel loco del Castello dell&#8217;Abate, membro della chiesa parrocchiale di S. Lorenzo sopra Adda, qual&#8217;\u00e8 discosta circa due archibugiate da detta chiesa parrocchiale et \u00e8 di una sol nave di un solo altare dedicato a S. Bartolomeo, il quale altare non \u00e8 consecrato et \u00e8 picciolo e non vi \u00e8 anchona, ma sopra il muro al quale \u00e8 atacato detto altare vi \u00e8 depinto un crucifisso, S. Maria Elisabetta et S. Bartolomeo. Ha li cancelli di legno, ha una sola porta con doi occhi sopra. Vi \u00e8 una campana posta sopra un arco del tetto di essa chiesa, non ha cemiterio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>In quell&#8217;epoca l&#8217;edificio era ancora in stile romanico e pi\u00f9 piccolo dell&#8217;attuale: il muro a cui era attaccato l&#8217;altare e che aveva gli affreschi del Crocifisso, di S. Maria, di S. Elisabetta e di S. Bartolomeo si ergeva appena dietro all&#8217;attuale balaustra, e gli scavi effettuati durante i passati restauri, ne hanno evidenziato le fondamenta.<br \/>\nMolti dei morti di peste delle varie epidemie prima e di colera poi, vennero sepolti nelle due grandi tombe centrali all&#8217;interno della chiesa.<\/p>\n<p>Nel 1700 venne ampliata, furono &nbsp;aggiunti la sagrestia, il campaniletto nella posizione attuale, la volta a botte e vele.<br \/>\nNello stesso periodo, &nbsp;fu costruito un cimitero a valle della chiesa: Nel registro dei defunti si annota, che il 21 ottobre 1785 Anna Maria Dell&#8217;Oro fu la prima ospite di questa struttura che venne definitivamente smantellata negli anni 60 in seguito alla costruzione dell&#8217;attuale cimitero nel 1917. Attualmente l&#8217;area \u00e8 utilizzata come parco giochi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4944\" title=\"Chiesa di San Bartolomeo\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/san-bartolomeo-fronte.png\" alt=\"Chiesa di San Bartolomeo\" width=\"300\" height=\"230\">Don Grisoni, alla fine del 1800, nella sua cronaca parrocchiale, cos\u00ec descrive la chiesa:<br \/>\n<em>&#8220;Lasciato S. Rocco ed avviandosi verso il cimitero, si raggiunge Castello ove, sopra un promontorio, sta la Chiesa di S. Bartolomeo. E&#8217; una bella chiesa di stile barocco e che evidentemente non \u00e8 quella di cui si parla nello istrumento di separazione. <\/em><br \/>\n<em>Ha un altare in marmo con quadro (che non val niente) rappresentante il martirio dell&#8217;apostolo. Ha sagrestia e comignolo con campana. Ha ancora una stanza sopra la sagrestia. Vi si va processionalmente a cantar messa nel giorno secondo delle rogazioni. Vi si canta pur messa nel giorno di S. Bartolomeo per un legato pagato dalla famiglia Bianchi Antonio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Nel 1970&nbsp; la chiesa \u00e8 sconsacrata&nbsp; su richiesta dell\u2019allora parroco di Abbadia, don Giovanni Zaboglio.<br \/>\nNel luglio del 1985 si \u00e8 rifatto il tetto, grazie a un contributo della Regione Lombardia, della Cogefar e della Banca Popolare di Lecco.<br \/>\nNel dicembre 2013, Alessandro Longoni \u2013 originario di Desio e residente ad Abbadia \u2013, acquista la ex chiesa di San Bartolomeo dopo avere ottenuto le necessarie autorizzazioni da parte&nbsp; dell\u2019Ufficio Amministrativo e Arte Sacra della Curia e dalla Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici: la condizione posta per l\u2019acquisizione dell\u2019ex edificio sacro \u00e8 quella di non procedere a variazioni di destinazione se non quella di uso espositivo e museale.<\/p>\n<p>Per informazioni aggiuntive &#8211;&gt; <a href=\"http:\/\/www.sanbartolomeodelviandante.com\">www.sanbartolomeodelviandante.com<\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa di San Bartolomeo sorge in localit\u00e0 Castello, una piccola frazione che sta tra S. 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