{"id":5109,"date":"2013-02-06T00:01:55","date_gmt":"2013-02-05T23:01:55","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=5109"},"modified":"2013-02-06T21:57:48","modified_gmt":"2013-02-06T20:57:48","slug":"mostra-abbigliamento-femminile-a-colico-e-dintorni-tra-fine-800-e-meta-900","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2013\/02\/mostra-abbigliamento-femminile-a-colico-e-dintorni-tra-fine-800-e-meta-900\/","title":{"rendered":"Mostra \u201cAbbigliamento femminile a Colico e dintorni tra fine 800 e met\u00e0 900\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5110\" title=\"museo cultura contadina\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/museo-cultura-contadina-204x300.png\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/museo-cultura-contadina-204x300.png 204w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/museo-cultura-contadina.png 273w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019associazione \u201cAmici del Museo Contadino di Colico\u201d organizza la mostra<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>Abbigliamento femminile a Colico e dintorni<br \/>\ntra fine 800 e met\u00e0 900<\/strong><\/h1>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Colico &#8211; Auditorium Comunale M. Ghisla<\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Sar\u00e0 inaugurata il Venerd\u00ec 8 marzo 2013, in occasione della festa della donna<br \/>\ne rimarr\u00e0 aperta fino al 15 marzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><!--more--><\/p>\n<p>Si esibiranno al pubblico abiti e costumi di Colico e dei paesi delle valli a sud, cio\u00e8 della Valvarrone, Val d\u2019Esino, Muggiasca e della Valsassina e dei paesi al nord cio\u00e8 della Bassa Valtellina. Tale presentazione consentir\u00e0 di apprezzare elementi comuni e differenze e, al contempo di esaminare l\u2019evoluzione dell\u2019abbigliamento femminile popolare in quel periodo, identificando il passaggio \u2013 dove si \u00e8 realizzato &#8211; dal <strong>vestito <\/strong>come abbigliamento al vestito come <strong>costume<\/strong>. Al contempo si propone di valorizzare il <strong>lavoro femminile<\/strong> nella confezione degli <strong>abiti<\/strong> e dei <strong>tessuti<\/strong> per la casa con le diverse fibre animali e vegetali: lana, seta, canapa, lino e cotone, riconoscendo le tecniche per giungere al prodotto finito.<\/p>\n<p>La mostra desidera illustrare oltre che <strong>la funzione pratica<\/strong> quella <strong>simbolica<\/strong> dell\u2019abbigliamento femminile nelle zone rurali, raffrontando i diversi vestiti (da quello da lavoro nei campi a quello della festa, a quello rituale (Battesimo, Prima Comunione, Matrimonio, per il lutto, processioni). Viene evidenziata pure nel vestito la <strong>funzione di appartenenza<\/strong> a una classe e a una precisa comunit\u00e0 e quella <strong>identificativa<\/strong> del genere, et\u00e0 e stato civile.<\/p>\n<p>Infine, si metteranno in luce i <strong>valori<\/strong> legati all\u2019abbigliamento popolare, quali il recupero e il riciclaggio dei materiali, la creativit\u00e0, il gusto estetico, la praticit\u00e0 e la funzionalit\u00e0, il piacere di confezionarsi i propri abiti, la fatica, ecc. La mostra potr\u00e0 e dovr\u00e0 quindi diventare uno strumento per indagare da vicino e individuare, attraverso oggetti concreti, quale era la <strong>condizione femminile<\/strong> in quel periodo sul nostro territorio. Infatti si pu\u00f2 asserire che la donna si copre il corpo per scoprire il suo io personale e collettivo. Per questo l\u2019abbigliamento in ogni tempo svolge anche una <strong>funzione psicologica e sociologica <\/strong>oltre a quella <strong>pratica<\/strong> di riparare dal freddo o dal caldo<strong>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Nella prima sezione<\/strong> verranno esposti e analizzati abiti e costumi dei diversi territori. Si dar\u00e0 risalto logicamente a Colico \u2013 terra di mezzo &#8211; , dove l\u2019abbigliamento, a differenza delle zone confinanti, non \u00e8 diventato costume. Attingendo all\u2019ampio repertorio del nostro Museo della cultura contadina, verranno mostrati i diversi capi di abbigliamento. Il percorso inizier\u00e0 con la dote confezionata dalla donna in occasione del matrimonio per proseguire con gli indumenti intimi, la biancheria da letto, le fasce usate per i neonati, i vestiti dei bambini e gli abiti da lavoro. Seguiranno i cosiddetti abiti rituali: abito della festa, delle nozze, della Battesimo, della Prima Comunione per concludere con l\u2019abito di lutto, veli per la chiesa e per le processioni.<\/p>\n<p><strong>Nella seconda sezione <\/strong>si apriranno degli stand per presentare in modo succinto i costumi delle comunit\u00e0 confinanti che hanno avuto rapporti con Colico: dai paesi delle Valli trasversali al lago a sud di Colico, cio\u00e8 della Valvarrone (Vestreno, Sueglio, Introzzo, Tremenico, Avano), della Val d\u2019Esino, della Muggiasca (Vendrogno), della Valsassina (Premana e Pagnona) e dei paesi al nord cio\u00e8 della Bassa Valtellina (Piantedo, Delebio, Dubino, Mello) che maggiormente hanno contribuito con la loro migrazione alla formazione dell\u2019attuale Comune di Colico. L\u2019esposizione di questi capi sar\u00e0 accompagnata da fotografie, documenti e didascalie per dare vita e voce agli abiti stessi, inserendoli in un contesto ben preciso costituito da mobili e arredo d\u2019epoca. L\u2019analisi di tali capi consentir\u00e0 di descriverli attentamente per mettere in luce sia il loro impiego sia il loro valore simbolico.<\/p>\n<p><strong>Nella terza sezione<\/strong> si illustreranno le tecnologie della confezione dell\u2019abito: cio\u00e8 le manifatture di filatura, di tessitura, di tintura delle stoffe, di confezioni delle parti dell\u2019abito e i sistemi di fissaggi, per esempio delle pieghe della gonna. Verranno descritte le tecniche di lavorazione a livello artigianale delle fibre come la lana, la seta, il lino e la canapa. Per quanto riguarda la seta si potr\u00e0 delineare un quadro della bachicoltura sul territorio e anche un accenno alla lavorazione industriale. Dalla fibra si passa al tessuto e da questo agli abiti. In questa sezione si presenteranno le svariate lavorazioni, attraverso gli strumenti allora utilizzati con didascalie e fotografie. Inoltre, saranno illustrate alcune tecniche di confezionamento e di <em>decorazione<\/em> degli abiti come la cucitura, il ricamo, il tombolo, l\u2019uncinetto. Uno spazio particolare verr\u00e0 riservato alla preparazione delle fanciulle a queste tecniche, attraverso la materia scolastica e le scuole di cucito organizzate a Colico dalla Societ\u00e0 Operaia e altrove da Enti privati, gestite soprattutto dalle suore. Il museo \u00e8 dotato di alcune macchine da cucire utilizzate in tale scuola di avviamento professionale che in questa occasione verranno presentate al pubblico. Uno spazio piccolo ma significativo sar\u00e0 dedicato ad alcune esperienze di lavoro artigianale che si rif\u00e0 a materiali e tecniche simili a quelle utilizzate dalla donne del secolo scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gli amici del Museo che desiderano collaborare sia nell\u2019organizzazione e allestimento della mostra sia soprattutto con contributi di materiale in loro possesso come abiti d\u2019epoca e fotografie potranno contrattare le persone del direttivo scrivendo a: <a href=\"mailto:amicidelmuseocolico@gmail.com\">amicidelmuseocolico@gmail.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019associazione \u201cAmici del Museo Contadino di Colico\u201d organizza la mostra Abbigliamento femminile a Colico e dintorni tra fine 800 e met\u00e0 900 Colico &#8211; Auditorium Comunale M. 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