{"id":6079,"date":"2013-06-17T14:28:49","date_gmt":"2013-06-17T12:28:49","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=6079"},"modified":"2013-06-17T15:14:38","modified_gmt":"2013-06-17T13:14:38","slug":"il-fascino-del-sentiero-del-viandante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2013\/06\/il-fascino-del-sentiero-del-viandante\/","title":{"rendered":"Il fascino del Sentiero del Viandante"},"content":{"rendered":"<p><b>Il fascino del Sentiero del Viandante<br \/>\n<\/b><em>di <\/em><em>Roberto Pozzi<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6082\" title=\"Il Sentiero del Viandante dopo Borbino\" alt=\"Il Sentiero del Viandante dopo Borbino\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/IMG_3620-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/IMG_3620-300x168.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/IMG_3620-484x272.jpg 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/IMG_3620.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u201c<b>Il sentiero del Viandante<\/b>\u201d si snoda lungo la sponda orientale del Lario: a volte risale nelle vallate, altre volte scende fino a lambire il lago, altre ancora si muove pianeggiante all\u2019ombra dei boschi di castagni e penetra nei vecchi borghi montani.<\/p>\n<p><b>Il percorso collega Lecco a Colico <\/b>sui crinali prospicienti il lago per proseguire attraverso la Valtellina e le valli d\u2019Oltralpe ed \u00e8 lungo 40 km. con dislivelli tra 400 e 1000 metri; lo si pu\u00f2 percorrere in quattro-cinque tappe, per un t,otale di 16 -17 ore.<\/p>\n<p>Pur essendo stato riscoperto solo da alcuni decenni, affascina un numero sempre maggiore di escursionisti di tutte le et\u00e0.<br \/>\nDa anni le Pro Loco del Lario orientale, nelle Domeniche di Settembre organizzano gite con supporto di guide e di punti di ristoro per percorrerlo interamente in cinque tappe: il numero dei partecipanti \u00e8 stato sempre in crescita.<\/p>\n<p><b><!--more-->La sua denominazione<\/b> \u00e8 piuttosto recente anche se alcuni tratti furono percorsi gi\u00e0 dai Romani che qui hanno lasciato un <i>miliarium<\/i>. Ci piace anche pensare che lungo il suo tracciato passarono i nostri primi antenati: i miti Liguri e i bellicosi Celti che hanno inciso <i>coppelle<\/i> sulla roccia e, pi\u00f9 tardi, i Longobardi e i Franchi che hanno consolidato il cristianesimo e lasciato la devozione ai loro santi militari (Giorgio, Michele e Martino). Meno piacevole \u00e8 ricordare che da qui transitarono le truppe del cardinale Sedunense (nel 1516), quelle dei Grigioni (nel 1531), del Duca di Rohan (nel 1636) e soprattutto quelle rese tristemente famose da nostro Alessandro Manzoni, i Lanzichenecchi (nel 1629), che seminarono morte e desolazioni nei nostri paesi<\/p>\n<p>Il sentiero non sempre ha avuto questa denominazione: inizialmente, a seconda dei documenti, esso viene infatti chiamato o <b>Via Ducale<\/b>, o <b>Via Regia<\/b> o <b>Strada dei viandanti<\/b>. A partire dall&#8217;Ottocento assunse il nome di &#8220;<b>Napoleona<\/b>&#8221; per essere poi definito negli anni &#8217;80 del secolo scorso &#8220;<b>Strada della Riviera<\/b>&#8221; dal Pensa e solo un decennio dopo &#8220;<b>Sentiero del Viandante<\/b>&#8221; dallo storico locale Angelo Borghi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-6088\" title=\"Il Sentiero del Viandante ad Abbadia Lariana\" alt=\"Il Sentiero del Viandante ad Abbadia Lariana\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/IMG_3664-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/IMG_3664-300x168.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/IMG_3664-484x272.jpg 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/IMG_3664.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Esso rimase per secoli l\u2019unica strada che univa Lecco con Colico lungo la riviera, fino a quando, nel 1830, il governo austriaco affid\u00f2 a Carlo Donegani la costruzione della strada militare che avrebbe congiunto la Valtellina con Lecco e Milano. Fino a quegli anni la via maestra per il commercio era il lago sul quale i barconi trasportavano persone e merci da Como o da Lecco fin quasi a Chiavenna. Il sentiero del viandante non era un tracciato carrabile e quindi veniva percorso prevalentemente a piedi o talvolta con animali da soma dai contadini che si spostavano secondo i loro bisogni tra i paesi confinanti.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 esercita tanto fascino?<\/b><\/p>\n<p>Prima di tutto perch\u00e9 consente all\u2019escursionista di <b>godere, <\/b>da molteplici angoli, lo splendido paesaggio <b>del nostro lago e dei monti che lo circondano <\/b>con le mille sfumature di colori. Probabilmente il turista \u00e8 <b>richiamato dalla natura<\/b> in gran parte ancora incontaminata con i profumi intensi dei boschi e le melodie delle acque, del frusciare degli alberi e del canto degli uccelli. Forse \u00e8 attratto dal piacere <b>del vagabondare<\/b> per il semplice gusto di farlo (senza l\u2019obbligo di una meta e di tempi per raggiungerla) e, con la regolarit\u00e0 dei passi, pettinare i nostri pensieri arruffati. Forse ancora \u00e8 il desiderio <b>di decifrare i messaggi<\/b> che le generazioni passate ci hanno lasciato: case rurali, mulini, stalle, edicole sacre, chiesette dipinte che ci parlano di semplicit\u00e0, di laboriosit\u00e0 e di religiosit\u00e0. O forse perch\u00e9, procedendo, si ha la sensazione di andare a ritroso nella storia delle nostre comunit\u00e0 e riscoprire le nostre origini contadine legate alla madre terra. O chiss\u00e0 ancora, riscoprendo in alcuni tratti delle <i>coppelle sacrificali,<\/i> rivivere quel legame ancestrale o re-ligiosit\u00e0 che poi si \u00e8 evoluta nel cristianesimo, rappresentato dalle croci e dalle effigi dei <i>gis\u00f6\u00f6<\/i>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6090\" title=\"La Chiesa San Martino - Inizio del Sentiero del Viandante\" alt=\"La Chiesa San Martino - Inizio del Sentiero del Viandante\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/san-martino-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/san-martino-300x199.jpg 300w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/san-martino-484x321.jpg 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/san-martino.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Lungo questo sentiero <b>natura e cultura<\/b> si coniugano armoniosamente: le chiesette di origine romanica conservano preziosi affreschi come quelle di San Giorgio a Mandello, San Giorgio a Mondonico, Sant\u2019Antonio a Vezio, San Tommaso Becket a Corenno, San Rocco sopra Villatico e tante altre. Ma anche un muro a secco, un ponticello, un terrazzamento o una panchina di pietra ci parlano della vita di coloro che l\u2019hanno percorso non per un piacere ma per il lavoro, costruendo giorno dopo giorno, la loro esistenza.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 capitare, camminando lungo questo sentiero, di leggere nello sguardo sereno di alcuni viandanti il riflesso del piacere di un rieducarsi a sentirsi ancora vivi, di un recupero della sensibilit\u00e0 per le cose spesso trascurate e di un desiderio di sentirsi esistere in pienezza, senza le troppe sovrastrutture imposte dalla vita contemporanea. Questo stupore si manifesta nel salutare affettuosamente tutti gli sconosciuti con cui ci si imbatte perch\u00e9 si riscopre un\u2019umanit\u00e0 diversa da quella che troviamo nei posti dove viviamo e lavoriamo \u2026 anche se le persone sono le medesime!<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><i>Per saperne, il lettore \u00e8 invitato a partecipare <b>venerd\u00ec 21 giugno alle ore 21<\/b> a un incontro nell\u2019auditorium comunale M. Ghisla di <b>Colico<\/b>, sul tema \u201c<b><a href=\"http:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2013\/06\/convegno-la-fede-lungo-il-sentiero-del-viandante\/\">La fede lungo il sentiero del Viandante: storia, arte e religiosit\u00e0<\/a>\u201d<\/b>, che verr\u00e0 condotto dalla dott.ssa Laura Polo docente di Storia dell\u2019Arte al liceo classico Alessandro Manzoni di Lecco e da Roberto Pozzi, curatore del museo della cultura contadina di Colico e ricercatore di storia locale. <\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fascino del Sentiero del Viandante di Roberto Pozzi \u201cIl sentiero del Viandante\u201d si snoda lungo la sponda orientale del Lario: a volte risale nelle vallate, altre volte scende fino a lambire il lago, altre ancora si muove pianeggiante all\u2019ombra dei boschi di castagni e penetra nei vecchi borghi montani. 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