{"id":7382,"date":"2013-03-31T21:31:31","date_gmt":"2013-03-31T19:31:31","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=7382"},"modified":"2014-03-31T21:41:47","modified_gmt":"2014-03-31T19:41:47","slug":"colico-chiesa-di-san-miro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2013\/03\/colico-chiesa-di-san-miro\/","title":{"rendered":"Colico &#8211; Chiesa di San Miro"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-7383\" alt=\"San Miro\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/San-Miro.png\" width=\"284\" height=\"187\" \/>San Miro nacque a Canzo nel 1345. Il Santo, dopo aver donato tutti i suoi averi ai poveri, condusse una vita solitaria, prima presso il suo paese, poi sui colli di Roma dove giunse dopo un lungo pellegrinaggio e infine a Sorico dove mor\u00ec nel 1381.<br \/>\nLa chiesa di San Miro \u00e8 di origine romanica e risale presumibilmente al XII secolo.<br \/>\n\u00c8 menzionata per la prima volta in un documento del 1286 conservato presso la collegiata di Chiavenna.<br \/>\nOriginariamente era dedicata a S. Michele e dell\u2019antico edi!cio rimangono nella navata destra alcuni affreschi trecenteschi e una monofora.<br \/>\nLa chiesa nel XV secolo venne dedicata a San Miro il cui corpo fu trovato il 10 settembre 1452 all\u2019interno nella cappella intitolata a Sant\u2019Antonio.<br \/>\nInfatti, Miro alla sua morte, avvenuta nel 1381, fu sepolto nella chiesa e la sua tomba divenne subito meta di pellegrinaggi dei fedeli delle due sponde del lago per la richiesta di pioggia contro la siccit\u00e0 o per fermare eventi calamitosi causati dall\u2019acqua.<br \/>\nDal 1452 inizi\u00f2 un lungo periodo di ampliamenti e arricchimenti artistici della chiesa, poi riconsacrata nel 1456.<br \/>\nRisalgono al rinnovamento quattrocentesco due affreschi ra&amp;guranti la Madonna col Bambino e quelli della Madonna del Latte e della Madonna in Trono, una Crocifissione e un San Sebastiano visibile sul primo pilastro di sinistra.<br \/>\nNel 1526, il pittore Sigismondo De Magistris inaugur\u00f2 un nuovo ciclo decorativo che interess\u00f2 l\u2019area compresa fra i due pilastri che separano la navata centrale da quella di destra.<br \/>\nIl ciclo comprende la figura di Sant\u2019Antonio, le sue tentazioni nella lunetta superiore, l\u2019incontro con Paolo eremita, la morte di S. Paolo eremita, Sant\u2019Antonio che guarisce un\u2019indemoniata e i miracoli presso la tomba di Sant\u2019Antonio.<br \/>\nNel 1987 inizi\u00f2 un\u2019importante fase di studio e restauro che in pochi anni port\u00f2 alla luce diversi affreschi nascosti sotto secolari strati di calce nella navata sinistra di origine tardo medioevale.<br \/>\nNel 1990 abbattendo un muro di perimetrale si ritrov\u00f2 l\u2019antico arco d\u2019accesso alla cappella dalla tomba del santo, demolita nel XVII secolo.<br \/>\nAlla figura di S. Miro sono legate diverse leggende.<br \/>\nSi diceva, fra l\u2019altro, che Miro fosse giunto fino a Sorico stendendo il suo mantello sulle acque del lago e camminandoci sopra.<\/p>\n<p><em>Testo di Roberto Pozzi e Giovanna Zugnoni<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Miro nacque a Canzo nel 1345. 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