{"id":8638,"date":"2014-01-28T15:27:55","date_gmt":"2014-01-28T14:27:55","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=8638"},"modified":"2015-01-28T15:34:52","modified_gmt":"2015-01-28T14:34:52","slug":"bellano-hiesa-san-nazzaro-e-celso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2014\/01\/bellano-hiesa-san-nazzaro-e-celso\/","title":{"rendered":"Bellano: Chiesa san Nazzaro e Celso"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8641 size-medium\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/bellano-ciesa-nazz-sauro-261x300.png\" alt=\"bellano chiesa nazzaro celso\" width=\"261\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/bellano-ciesa-nazz-sauro-261x300.png 261w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/bellano-ciesa-nazz-sauro-484x557.png 484w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/bellano-ciesa-nazz-sauro.png 521w\" sizes=\"auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/>La chiesa parrocchiale di Bellano, monumento nazionale italiano, fu edificata dai maestri comacini, nella struttura attuale durante il 14\u00b0 sec.<br \/>\nInfatti nel 1341 l&#8217;antica chiesa, che era dedicata a san Giorgio, venne parzialmente distrutta da un&#8217;esondazione del torrente Pioverna e venne successivamente ricostruita e dedicata ai santi Nazaro e Celso.<br \/>\nLa prepositurale, come \u00e8 ben visibile dall\u2019esterno, presenta una struttura a tre navate absidate, tipica dello stile romanico, con quella centrale pi\u00f9 alta e larga e quelle laterali pi\u00f9 strette.<br \/>\nCuriosa \u00e8 la presenza, nel settore di destra, di un numero maggiore di archetti pensili, tale artificio \u00e8 dovuto al progressivo allargarsi della navata destra che, se al termine della quarta campata ha le stesse dimensioni della speculare, poi va via via ampliandosi.<br \/>\nRecenti studi hanno dimostrato che la navata centrale e il segmento di sinistra risultano essere precedenti rispetto all\u2019area destra probabilmente perch\u00e9 l\u2019esondazione del torrente Pioverna comport\u00f2 la distruzione totale di questa zona che dovette essere completamente ricostruita.<br \/>\nSulla facciata marmorea, coronata da archetti rampanti, tra i corsi chiari e scuri del marmo, spicca lo splendido rosone fregiato di ricchissime trine di terracotta verniciate di verde, sopra un\u2019edicola con il rilievo in marmo di sant\u2019Ambrogio benedicente.<br \/>\nNotiamo la presenza di tre portali ogivali modanati e decorati con semicapitelli. L\u2019affresco che trovava spazio nella nicchia sopra il portone centrale, conservato oggi all\u2019interno per motivi conservativi, raffigura la Madonna col Bambino e i santi Nazaro e Celso ed \u00e8 frutto di una mescolanza di gusto tardogotico e anticipazioni umanistiche.<br \/>\nLa decorazione del portale culmina nella serraglia su cui \u00e8 scolpita una croce gigliata e, all&#8217;interno di una cornice lobata, l&#8217;agnello con il vessillo crociato.<br \/>\nAnche i portali laterali hanno chiavi figurate: a sinistra una mano benedicente, a destra una croce con i bracci trilobati.<br \/>\nSulla facciata furono posteriormente inserite altre formelle decorate raffiguranti un piccolo arbusto (stemma della famiglia Brocchi); lo stemma visconteo affiancato dalle lettere J e O che identificherebbe l&#8217;arcivescovo Giovanni Visconti; una torre merlata campeggiante su una corona d&#8217;alloro, con ai lati le lettere A N, che campeggia anche nello stemma comunale.<br \/>\nIl campanile, cos\u00ec come la sacrestia, vennero aggiunti in seguito a una visita pastorale di san Carlo nel 1567.<br \/>\nL\u2019interno, originariamente a capriate lignee, oggi si presenta con volte a crociera (dalle chiavi in pietra scolpite) affrescate nel 1530, con grottesche e soggetti tratti dall&#8217;Antico Testamento (ampiamente rimaneggiati dai restauri eseguiti nel 1907).<br \/>\nNel XVI secolo vennero effettuati i primi interventi sull&#8217;abside maggiore che culminarono nel XVIII secolo con l&#8217;allungamento attuale.<br \/>\nSulla parete sinistra del presbiterio \u00e8 collocato un tabernacolo marmoreo a muro da riferire alla met\u00e0 del XV secolo, con la Piet\u00e0 con i simboli del martirio, lo Spirito Santo e gli Angeli Adoranti.<br \/>\nSu entrambe le navate, all&#8217;altezza della quarta campata, sono poste due mensole marmoree con decorazione floreale che fungono da sostegno per le acquasantiere .<br \/>\nNella navata di sinistra, scoperti durante i restauri di inizio Novecento, si intravedono i resti di un affresco raffigurante un giovane con corto gonnellino rosso, calzamaglia e calzari a punta del 15\u00b0 sec.<br \/>\nDa notare che l\u2019assetto attuale della piazza fu dato soltanto nell\u2019ultimo secolo, precedentemente infatti l\u2019accesso dalla via roma era precluso da un muro e le case si addossavano alla facciata di sinistra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa parrocchiale di Bellano, monumento nazionale italiano, fu edificata dai maestri comacini, nella struttura attuale durante il 14\u00b0 sec. 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