{"id":8660,"date":"2014-02-02T15:29:49","date_gmt":"2014-02-02T14:29:49","guid":{"rendered":"http:\/\/prolocolario.it\/?p=8660"},"modified":"2015-02-02T15:33:57","modified_gmt":"2015-02-02T14:33:57","slug":"bellano-chiesa-di-santa-marta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolocolario.it\/index.php\/2014\/02\/bellano-chiesa-di-santa-marta\/","title":{"rendered":"Bellano &#8211; Chiesa di Santa Marta"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8658\" src=\"http:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Santa-Marta-231x300.png\" alt=\"Bellano - Santa Marta\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Santa-Marta-231x300.png 231w, https:\/\/prolocolario.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Santa-Marta.png 302w\" sizes=\"auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/>Fronteggia la Parrocchiale la chiesa di Santa Marta insieme all&#8217;ex sede dell\u2019omonima confraternita, oggi centro parrocchiale.<\/p>\n<p>La scuola \u00e8 documentata dal 1387, mentre la chiesa \u00e8 citata per la prima volta nel 1455 dalla visita pastorale di Gabriele Sforza.<\/p>\n<p>L&#8217;ancona e le pitture descritte in quel testo sono scomparse, tranne una Piet\u00e0 tardogotica sulla facciata e un frammentario San Giacomo nella prima cappella sinistra, che si \u00e8 riferito nell&#8217;ambito di Bartolomeo Benzi da Torno.<\/p>\n<p>Rimane il prezioso gruppo ligneo di nove statue a grandezza naturale raffigurante la Deposizione ed attribuito allo scultore Giovanni Angelo Del Maino, noto dal 1496 al 1536.<\/p>\n<p>La facciata, frutto di un intervento che modific\u00f2 l&#8217;asse della vecchia chiesa, conserva gli archetti gotici, mentre il portale a timpano s pezzato, sormontato da una nicchia con statua del Battista, dovrebbe riferirsi al 1589, anno dell&#8217;aggregazione della Scuola all&#8217;Arciconfraternita della Basilica Lateranense di san Giovanni in Roma.<\/p>\n<p>A pochi anni prima (1582) risale la splendida decorazione a stucco ed affresco del tiburio: negli intradossi dei due archi scampati, Profeti e Sibille, nei pennacchi i Profeti Maggiori nel tamburo i SS. Nazaro e Celso e le SS. Marta e Maria Maddalena, negli spicchi della volta, allegorie e Angeli coi simboli dell a Passione.<\/p>\n<p>E&#8217;, probabilmente di fine Cinquecento, l\u2019asimmetrica e vigorosa sistemazione dell&#8217;innesto del presbiterio con un sistema di semipilastri compositi.<br \/>\nAl secolo XVII risalgono interventi diversificati nella chiesa: il campanile, gli interessanti p anconi del presbiterio, rustica opera locale, il mobile di sacrestia, i pezzi pi\u00f9 antichi del tesoro e alcuni dipinti: l&#8217;Apparizione della Vergine col Bambino a S. Antonio da Padova nella prima cappella destra, opera di un morazzoniano, la Supplica di Marta e Maria a Cristo (rara iconografia) sull&#8217;altar maggiore, e due tondi con S. Giovanni Battista e S. Giovanni Evangelista.<br \/>\nLa decorazione del presbiterio venne ultimata nel 1706 coi due quadroni dei Miracoli di S. Marta.<\/p>\n<p>Agli anni intorno al 1739, trovando si nella cappella edificata in quel tempo, dovrebbe ascriversi l\u2019ovale con la Madonna col Bambino e i SS. Michele come Angelo custode e Nicola da Tolentino, attribuita a Pietro Ligari.<\/p>\n<p>La piazza, la pi\u00f9 interna e raccolta di Bellano, \u00e8 stata da sempre la sede della pretura e delle carceri cittadine che trovavano alloggiamento nel palazzo, ora in fase di ristrutturazione, di fronte alla chiesa.<br \/>\nBellano, grazie alla sua posizione ha sempre goduto e in parte ancora oggi mantiene, un livello di servizi maggiori rispetto a quello di altri paesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fronteggia la Parrocchiale la chiesa di Santa Marta insieme all&#8217;ex sede dell\u2019omonima confraternita, oggi centro parrocchiale. La scuola \u00e8 documentata dal 1387, mentre la chiesa \u00e8 citata per la prima volta nel 1455 dalla visita pastorale di Gabriele Sforza. 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