Autore: admin

Archivi

Autore: admin

Castello di Corenno: Indagine Archeologica

giovedì, Gennaio 26, 2012 @ 12:39
aggiunto da

Nel 2005 si realizzò un’indagine archeologica nell’area della fortificazione medioevale. Dallo scavo di circa 200 mq. all’interno della cintura muraria a ridosso del perimetrale est è emersa una stratificazione di sette strati rappresentativi di un arco di tempo che va dall’età del bronzo a un secolo fa.

Nello strato I si è rinvenuta un’imponente struttura di pietre di un muro lungo complessivamente 17 m. e largo da 1 a 3,5 m. Gli archeologi lo definiscono un pietrame disposto a secco senza matrice con pietre di forma appiattita e spigolosa. Tra queste pietre hanno rinvenuto frammenti ceramici di età preistorica. La muratura in gran parte asportata poggia sullo strato naturale (terra e roccia) e cinge il terrazzo naturale addossandosi alle ghiaie sterili del fianco est e sud del dosso. Si tratta di un grande muro a secco che recintava la parte alta del promontorio. Si sono recuperati: materiali ceramici, frammenti di pietra ollare, resti ossei di animali. Si può quindi ipotizzare che si tratti dei resti di un castelliere preromano simile a quello di Ramponio in Val d’Intelvi.
Sappiamo infatti dallo storico Tito Livio che nel nel 189 a.C. Marco Claudio Marcello conquistò i territori attorno a Como, e ben 28 castellieri (castella) del territorio si sono consegnati ai Romani dopo la resa degli Insubri. Il console fu magnanime con i vinti e i Comensi vennero legati a Roma da un foedus, un vincolo federativo, nel rispetto delle autonomie locali. In cambio poté contare sulla loro assoluta e perenne fedeltà.

Dal I al II strato vi è uno iato fino all’età medioevale, segno possibile di un abbandono della fortezza in quella zona in relazione alla presenza romano e a un lungo periodo di pace sul territorio.

Al II strato, a parere degli archeologi, è riconducibile una parte di un muro in pietre legate da malta della lunghezza di m. 4,65. Questa struttura è visibile attualmente nella porzione inferiore dell’angolo sud est del castello. È possibile che questo muro fosse collegato con la torre più antica verso Nord. È anche probabile che per questa costruzione si sia usato il materiale proveniente dalla demolizione della struttura dell’epoca preistorica.

Poi c’è una fase di abbandono e nella fase VI vi è la costruzione dell’imponente castello recinto che va a inglobare la torre preesistente. Questo muro della fase VI poggia direttamente sulla fondazione della fase muraria di fase II. Nella fase VII si sono ritrovati resti di piccoli edifici agricoli della fase IV.

I reperti trovati nella zona I risalgono all’età del bronzo, circa del IX secolo avanti Cristo. Se si tiene in considerazione il materiale ceramico recuperato, si osserva che vi sono frammenti relativi alla fase finale dell’età del Bronzo. Quindi è lecito supporre che l’opera in muratura sia da riferire al perimetro di un castelliere che, con buona probabilità, occupava tutto il rilievo del castello di Corenno, si tratta quindi di un’imponente struttura in pietre a secco, visibile lungo tutto il lato Est dello scavo e lungo il lato corto sud. Si tratta di una massicciata costruita di pietre di media e grandi dimensioni che cinge il dosso naturale precedente all’edificazione del castello. La struttura parzialmente asportata poggia direttamente sullo strato naturale. Il castelliere è un piccolo insediamento o villaggio, fortificato protostorico (età del Bronzo e del Ferro) sorto in genere in posizione elevata facilmente difendibile, in cui una difesa naturale veniva sfruttata e rafforzata dall’opera dell’uomo. I castellieri possono essere muniti da una o più cinte murarie, costruite a secco, con la tecnica detta a sacco. All’interno del castelliere a volte è possibile individuare alcune strutture a terrazzamento che formano zone piane adatte alla costruzione delle abitazioni, della quali tuttavia non si sa molto.

(Il testo è ripreso da “Carta archeologica della Provincia di Lecco. Aggiornamento, anno 2009, pg 59 – 66)

Torna all’articolo Principale

Commenti disabilitati su Castello di Corenno: Indagine Archeologica

Dorio – Luoghi e Monumenti

martedì, Gennaio 17, 2012 @ 08:28
aggiunto da

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN GIORGIO
È l’attuale parrocchiale di Dorio fu terminata nel 1676,ampliata nel 1712, per poi essere demolita e ricostruita nel 1859. Inizialmente intitolata alla Beata Vergine, fu poi dedicata a S. Giorgio, nel 1787, quando la vecchia parrocchia nel nucleo di “Mandonico” divenne pericolante. La sua architettura è di stampo tardobarocco, con notevole campanile e facciata scandita da quattro lesene che reggono un timpano classicheggiante.

CHIESA DI SAN GIORGIO (MANDONICO)
Costruita attorno alla metà del 1400 e fortemente voluta dagli abitanti del paese che parteciparono al suo allestimento. Di particolare interesse gli affreschi (opera imputabile a Battista da Musso) rappresentanti: S. Giorgio che uccide il drago e la Madonna col Bambino, nella fascia superiore, S. Michele, S. Antonio Abate, ancora una Madonna col Bambino e un Santo Vescovo, nella fascia inferiore.
Restaurati nel 1983 costituiscono solo una parte dell’antica decorazione che comprendeva anche l’abside, con gli Evangelisti, e la cappella a nord, così veniva descritta nelle visite pastorali di fine Cinquecento.In contrasto con le sue origini è il biancore dell’intonaco, frutto della ristrutturazione di fine Settecento.
Per saperne di più…

CHIESA DI SAN ROCCO
Costruita nel 1848, con i caratteri dell’edilizia minore barocca, qui vi fecero voto gli abitanti di Dorio nel 1856 (come ricorda la targa all’ ingresso) in seguito all’epidemia di colera. Attorno ad essa sorgeva il cimitero, dove probabilmente venivano sepolti gli appestati.
Situata lungo il “Sentiero del viandante” dal suo belvedere si gode di un ampio panorama che spazia su tutto il lago con Dorio e i suoi terrazzamenti in primo piano. Tutti gli anni, il 16 Agosto, gli abitanti salgono alla Chiesa per rinnovare il voto.

CHIESA DELLA MADONNA IMMACOLATA
Costruita nel 1969 in località “Sparesee”, in ricordo della Beata Vergine, alla quale era stata inizialmente dedicata la Parrocchia, la chiesa è conosciuta come Vergine dei Monti.

BORGO DI MANDONICO
Mandonico costituisce il nucleo originario dell’abitato di Dorio, e fu costruito e organizzato a questa quota, alto sul lago, per fuggire ad incursioni, saccheggi e calamità belliche nei secoli passati. Con l’alternarsi di queste minacce, a partire dal XVIII sec., gli abitanti di Mandonico si sono via via trasferiti più in basso, a ridosso del lago, dove erano più agevoli gli spostamenti e le attività economiche che si andavano diversificando, tra cui la pesca. La continuità è sottolineata dal rinnovato culto di S. Giorgio, a cui è dedicata la chiesetta di Mandonico e anche la Parrocchiale di Dorio. L’ultima famiglia stanziale lascia Mandonico attorno al 1920. Ma i legami, non solo affettivi con il vecchio nucleo permangono, e sono tuttora visibili nei segni delle attività agricole come gli orti a ridosso delle abitazioni di Mandonico.

Commenti disabilitati su Dorio – Luoghi e Monumenti

Dervio: La “Castagnada de tucc i Sant”

mercoledì, Gennaio 11, 2012 @ 20:49
aggiunto da

Per mantenere la tradizione locale di gustare le caldarroste nella settimana dei morti, nel giorno di Tutti Santi, la Pro Loco Dervio organizza una castagnata per tutti i partecipanti alla cerimonia in commemorazione dei defunti.
Le castagne vengono preparate seguendo i tradizionali metodi tramandati di generazione in generazione, e cioè mediante apposite padelle appese a ganci sopra ad un fuoco scoppiettante di legna e manovrate da mani abili ed esperte.
Insieme alle caldarroste viene offerto ai partecipanti anche un buon bicchiere di vin brulè, molto apprezzato specialmente se la giornata autunnale é umida o piovosa.

Commenti disabilitati su Dervio: La “Castagnada de tucc i Sant”

Dervio: Numeri Utili

mercoledì, Gennaio 11, 2012 @ 15:23
aggiunto da

 

ASL – Distretto di Bellano 0341 822111
Banca Deutsche Bank 0341 804128
Banca Popolare di Sondrio 0341 804447
Bemof Onoranze Funebri 0341 804348
Biblioteca Comunale 0341 804113
Carabinieri di Colico 0341 940106
Centro diurno per anziani 0341 851314
Corpo Forestale dello Stato 0341 850169
Enel 800 900800
Farmacia 0341 850130
Gas Acel 0341 359111
Guardia di Finanza 0341 940102
Guardia Medica 0341 940418
Municipio 0341 806411
Parrocchia Sti Pietro e Paolo 0341 850147
Polizia Stradale di Bellano 0341 811612
Pro Loco Dervio 0341 806060
Pronto Intervento 112
Pronto Soccorso 118
Scuola Elementare 0341 851330
Scuola Materna 0341 850192
Scuola Media 0341 806013
Ufficio Postale 0341 850112
Ufficio Turistico 0341 804450
Unione Sportiva Derviese 0341 804159
Vigili del Fuoco di Bellano 0341 810222
Commenti disabilitati su Dervio: Numeri Utili

Dervio: Dove Trovare…

mercoledì, Gennaio 11, 2012 @ 15:01
aggiunto da

 Alloggi

 

 

Ristoranti – Pizzerie

 

  • Crotto Cech
    23824 Dervio (LC) -Via Duca d’Aosta, 55
    0341-804227
    Ristorante, Bar
  • L’Oasi
    23824 Dervio (LC) -Via alla Folla, 2
    0341-804241
    Pizzeria, Spaghetteria, Birreria
  • Le Vele
    23824 Dervio (LC) -Lungolago degli ulivi, 2
    0341-806120
    Pizzeria, Bar
    Terrazza a lago
  • Osteria Diaz
    23824 Dervio (LC) -Via Diaz, 68
    0341-806043
    Ristorante, Bar
  • Pizza Pace
    23824 Dervio (LC) -Via Martiri, 20
    0341-851178
    Pizza da asporto

 

Bar – Gelaterie

 

  • Breva e Tivan
    23824 Dervio (LC) -Località Santa Cecilia
  • Crotto Cech
    23824 Dervio (LC) -Via Duca d’Aosta, 55
    0341-804227
    Ristorante, Bar
  • Le Vele
    23824 Dervio (LC) -Lungolago degli ulivi, 2
    0341-806120
    Pizzeria, Bar
    Terrazza a lago
  • Osteria Diaz
    23824 Dervio (LC) -Via Diaz, 68
    0341-806043
    Ristorante, Bar
Commenti disabilitati su Dervio: Dove Trovare…

Dervio: Il Paradiso della Vela

mercoledì, Gennaio 11, 2012 @ 14:51
aggiunto da
paradiso della vela

Dervio è uno dei luoghi migliori a livello europeo per la pratica degli sport velici sul lago, grazie all’ottima posizione geografica sempre ventilata, perciò è spesso sede di regate di livello internazionale.
La “Breva”, il vento costante da sud che spira nelle giornate di bel tempo è ideale per i velisti ed il “Tivano”, il vento da nord è la delizia di surfisti e kiters, con questi motori naturali sono garantite le condizioni ideali per veleggiare.
Sono presenti a Dervio tre club velici e scuole di vela di ottimo livello: il “Centro Vela Dervio”, la scuola di vela della “Lega Navale ltaliana” e l’”Orza l/linore”.
A queste vanno aggiunte la scuola di windsurf e kitesurf “Fun surf Center” e l’area kitesurf dell”associazione “Kitesurf Dervio’.
E’ quindi possibile l’apprendimento di questi sport, con corsi nei weekend o settimanali, oppure la pratica amatoriale e la partecipazione a regate di carattere da zonale a internazionale.

Per completare i servizi nautici vi sono due porti con circa 200 posti barca ed alcuni cantieri per il rimessaggio e la manutenzione dei natanti,

Grazie alle bellezze naturali ed artistiche, i recenti interventi infrastrutturali e gli insediamenti ricettivi, Dervio offre ai velisti i servizi necessari, ma anche relax e divertimento con la possibilità di bellissime gite sul Lago di Como.

Scarica la documentazione

Commenti disabilitati su Dervio: Il Paradiso della Vela

Dervio: La Passione di Gesù

mercoledì, Gennaio 11, 2012 @ 14:35
aggiunto da
passione di cristoManifestazione che negli anni é andata sempre più crescendo d’interesse coinvolgendo ben un centinaio di comparse, tutti con costumi molto curati e fedeli all’epoca in cui si fa risalire l’evento che attraverso le vie del paese, rappresentano la settimana di passione con la crocifissione di Gesù Cristo.
Il venerdì santo, partendo dalla piazza della chiesa parrocchiale, viene rappresentata la domenica delle palme con l’ingresso di Gesù a cavallo di un asino in Gerusalemme. Si prosegue poi fino al parco Boldona dove si svolge l’ultima cena con la distribuzione del pane e del vino ai dodici apostoli. Di seguito sul lungolago degli ulivi si assiste al tradimento di Giuda e l’arresto di Gesù nell’orto dei Getsemani. Si prosegue poi verso il palazzo comunale dove viene rappresentata la condanna da parte del popolo e la fustigazione di Gesù da parte dei soldati romani agli ordini di Pilato. Da qui,  spogliato, incatenato e caricato della croce, Gesù, seguito dagli altri personaggi, si avvia lungo un’impervia mulattiera che porta alla frazione Castello sopra  Dervio. E proprio questa parte della drammatizzazione catalizza l’attenzione del pubblico. Gli effetti sonori dei tuoni, il bagliore delle torce e la croce con il Cristo che si staglia nel cielo ormai scuro rendono appieno l’idea di un dramma che si rivive da almeno due millenni.
Alla serata partecipa un grande pubblico, non più ormai solo derviese e questo dimostra l’ottimo lavoro profuso da tutti i componenti della Proloco e dai volontari.
Commenti disabilitati su Dervio: La Passione di Gesù

Statuto Pro Loco Dervio

mercoledì, Gennaio 11, 2012 @ 11:35
aggiunto da

Statuto Pro Loco Dervio

 
L’anno duemiladue, addì 31 del mese di Ottobre, nella Sala Consigliare sita in Dervio piazza IV Novembre nr.6 alle h.21.00 – in seconda convocazione – si è svolta l’Assemblea Generale Straordinaria dei Soci della Pro Loco Dervio con all’ordine del giorno la variazione dello Statuto Sociale per l’adeguamento alla Legge Regionale 25 ottobre 2001 nr. 16. Qui di seguito si riporta l’atto che, così come letto, è stato approvato all’unanimità.

1) COSTITUZIONE

L’Associazione denominata “Pro Loco Dervio” è stata costituita il 15, Maggio 1972 avanti il Notalo Dott. Luigi Annoni del Collegio Notarile di Lecco (vds. Atto nr.13.965 di Repertorio, registrato a Lecco il 20-05-1972 al nr.69 ). La sua Sede Sociale è ubicata in piazza IV Novembre e l’eventuale trasferimento non comporta modifiche al presente Statuto.

2) CARATTERISTICHE

a) L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non ha scopo di lucro;

b) si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite del propri aderenti;

c) può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta;

d) svolge l’attività di volontariato mediante strutture proprie o, nelle forme e nei modi previsti dalla legge, nell’ambito di strutture pubbliche o con queste convenzionata.

3) DURATA E LIMITI GIURISDIZIONALI

La durata della Pro Loco Dervio è illimitata ed i limiti giurisdizionali coincidono con quelli del Comune di Dervio Comunque, esclusivamente per l’eventuale realizzazione di progetti e/o interventi sovracomunali, può operare anche fuori dal territorio comunale in cui è costituita, a condizione però che intercorrano preventivi accordi con le Pro Loco coinvolte nei progetti e/o Interventi, ovvero – ove trattasi di territori sprovvisti di Pro Loco – con i Comuni interessati.

4)SCOPI

Gli scopi istituzionali della Pro Loco Dervio sono di promuovere in ogni forma e con ogni mezzo la conoscenza, la tutela, la valorizzazione, la fruizione in termini di conservazione delle realtà e delle potenzialità turistiche, naturalistiche, culturali, artistiche, storiche, sociali ed enogastronomiche del territorio in cui opera e della comunità che su di esso risiede, onde promuovere la crescita sociale. In via esplicativa e non esaustiva rientrano quindi nei compiti della Pro Loco Dervio:

a) svolgere opera di aggregazione delle persone e degli Enti che, a titolo volontaristico, condividono i principi, e le finalità dell’Associazione e intendono impegnarsi per la loro realizzazione;

b) svolgere e/o promuovere ricerche atte ad approfondire la conoscenza e latutela delle risorse del territorio della collettività insediatavi, diffondendone i risultati per una loro rispettosa fruizione;

c) fare opera di educazione e di formazione sui temi della storia, della geografia, delle usanze, delle tradizioni, dell’arte, della cultura locale, ivi compresa la collaborazione alla crescita di idonee professionalità;

d) organizzare manifestazioni in genere e, in particolare, convegni, incontri, fiere, escursioni e gare sportive a livello amatoriale, il tutto finalizzato alla promozione della comunità e del suo sviluppo sociale, incentivando la consapevolezza a partecipare alla vita collettiva;

f) operare per la diffusione delle problematiche ambientali e per la formazione di una specifica sensibilità, con particolare riferimento alle realtà locali; tali azioni saranno rivolte specialmente ai giovani in collaborazione anche con le istituzioni scolastiche;

g) sensibilizzare la collettività verso lo sviluppo e la crescita dell’attività turistica, rivolta sia all’ambito locale che alle realtà esterne, soprattutto in termini di qualità, attivandosi anche per l’istituzione di Uffici Informazioni e Accoglienza Turistica;

h) promuovere e partecipare ad azioni di tutela in ogni sede e in ogni grado, ivi comprese le sedi amministrative e giudiziarie.

5) SOCI

a) L’iscrizione alla Pro Loco è aperta a tutti i cittadini residenti nel Comune ed a coloro che, non residenti, operino per il raggiungimento delle finalità di cui al precedente punto 4).

b) Si distinguono in “Soci Onorari”, “Soci Fondatori”, “Soci Vitalizi”, “Soci Benemeriti’, “Soci Effettivi” e “Soci Aggregati”.

SOCI ONORARI

La qualifica di “Socio Onorario” può essere conferita a quelle persone eminenti nelle discipline ambientali, architettoniche, urbanistiche, mediche, giuridiche ed economiche cui la Pro Loco Dervio, su delibera del Consiglio di Amministrazione, crede conveniente tributare tale investitura.

Possono essere “Soci Onorari”:

Ø alte personalità, insigniti per pubblico riconoscimento;

Ø persone che abbiano reso segnalati servigi alla Pro Loco Dervio

I “Soci Onorari” sono esenti dal pagamento di qualsiasi contributo, non hanno voto deliberativo nelle Assemblee e non sono eleggibili a cariche sociali.

SOCI FONDATORI

La qualifica di “Socio Fondatore” viene acquisita da chi si è fattivamente adoperato per la costituzione dell’Associazione, partecipando alla costituzione dell’originario fondo di dotazione della stessa. I “Soci Fondatori” risultano nell’elenco generale del Soci.

SOCI VITALIZI

La qualifica di ” Socio Vitalizio” viene acquisita da chi, intervenendo per gli oneri dell’Associazione in unica e relativa consistente erogazione, non è soggetto a qualsiasi altra forma di contribuzione facendone parte vita natural durante. I “Soci Vitalizi” risultano nell’elenco del Soci.

SOCI BENEMERITI

La qualifica di “Socio Benemerito” viene acquisita da coloro che effettuano versamenti ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio di Amministrazione. I “Soci Benemeriti” risultano nell’elenco generale dei Soci.

SOCI EFFETTIVI

La qualifica di “Socio Effettivo” viene acquisita all’atto del normale versamento della quota associativa stabilita annualmente dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio di Amministrazione. Detta quota deve essere versata – pena la decadenza dell’iscrizione – entro 30 (trenta) giorni dalla richiesta d’iscrizione all’Associazione o, per i rituali rinnovi, entro il 31 marzo di ogni anno sociale.

SOCI AGGREGATI

Gli studenti universitari e gli studenti delle scuole medie superiori, anche se minorenni, possono essere ammessi come “Soci Aggregati” ove dimostrino interesse agli scopi della Pro Loco Dervio. Essi fanno parte dell’Associazione sotto la diretta responsabilità di un “Socio Effettivo” presentatore, non hanno diritto di voto nelle Assemblee e non pagano alcun contributo, salvo quelli stabiliti in quanto frequentatori di lezioni, seminari e simili.

a) L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

b) Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio di Amministrazione recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si ripropone e l’impegno di approvarne e osservarne lo Statuto e Regolamenti.

c) Entro 60 (sessanta) giorni dal loro ricevimento, il Consiglio di Amministrazione deve provvedere in ordine alle domande di ammissione; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si. intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio di Amministrazione non è tenuto ad esplicitare le motivazioni di detto diniego.

d) Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio di Amministrazione riceva la notifica della volontà di recesso.

e) In presenza di gravi motivi, oltre che per mancato o ritardato pagamento della quota associativa, il Socio può essere escluso con deliberazione del Consiglio di Amministrazione. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’escluso non condivida la ragione dell’esclusione, egli ha diritto di far riesaminare la sua posizione dall’Assemblea Generale dei Soci. In tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia dell’Assemblea.

f) L’appartenenza alla Pro Loco Dervio ha carattere libero e volontario, incompatibile quindi con qualsiasi forma di lavoro subordinato, e autonomo; le prestazioni fornite dal Soci sono gratuite, gli stessi sono tenuti al rispetto del presente Statuto e delle risoluzioni prese dagli organi rappresentativi secondo, le competenze statutarie, oltre che da un comportamento corretto sia nelle relazioni interne che con altri Soci che con terzi.

6) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi della Pro Loco Dervio:

Ø l’Assemblea del Soci

Ø il Presidente

Ø il Vice Presidente

Ø il Segretario

Ø l’Economo Cassiere

Ø il Consiglio di Amministrazione

Ø il Collegio Revisore dei Conti.

7) L’ASSEMBLEA DEI SOCI

a) L’Assemblea dei Soci, organo sovrano dell’Associazione, è composta da tutti gli aderenti alla Pro Loco Dervio risultanti in regola con il pagamento della quota associativa relativa all’anno in cui l’Assemblea viene convocata.

b) Hanno diritto di partecipare all’Assemblea, sia “ordinaria” che “straordinaria”, i Soci “Effettivi”, “Onorari”, “Fondatori”, “Vitalizi”, “Benemeriti” e “Aggregati”.

c) Hanno diritto di voto e ad essere eletti: i “Soci Effettivi” a condizione che all’atto della convocazione dell’Assemblea abbiano almeno 6 (sei) mesi di anzianità di iscrizione e abbiano compiuto iI 18° anno di età; i “Soci Fondatori”, i “Soci Vitalizi” ed i “Soci Benemeriti”. Anche per i “Soci Fondatori”, i “Soci Vitalizi” ed i “Soci Benemeriti” vale la condizione che abbiano compiuto il 18° anno di età.

d) L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno, entro il 31 gennaio, per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo. Inoltre, sia in sede “ordinaria” che “straordinaria” è convocata dal Presidente ogni qualvolta ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati, ovvero da almeno la metà più uno dei Consiglieri in carica, ovvero ancora dal Collegio dei Revisori dei Conti.

e) In sede “ordinaria” l’Assemblea è regolarmente costituita – in prima convocazione – con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo, è valida qualunque sia il numero degli aventi diritto di voto. Sia in prima convocazione che in seconda convocazione, l’Assemblea delibera a maggioranza di voti.

f) In sede “straordinaria” l’Assemblea è regolarmente costituita – in prima convocazione – con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto e delibera a maggioranza di voti; in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo, è valida la presenza di almeno un terzo dei Soci aventi diritto di voto e delibera con la metà più uno dei voti espressi.

g) Sono ammesse deleghe di voto da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro Socio; è vietato il cumulo delle deleghe nel numero superiore a due e non sono ammessi voti per corrispondenza.

h) Normalmente l’Assemblea vota per alzata di mano; su decisione del presidente e per argomenti dl particolare importanza, la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto. In tal caso il Presidente può scegliere tre scrutatori tra i presenti.

i) All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

Ø in sede “ordinaria” provvedere alla nomina del Consiglio di Amministrazione, e del Collegio dei Revisori dei Conti, ivi compresi quelli supplenti;

· fissare, su proposta del Consiglio di Amministrazione, l’entità delle annuali quote associative;

·delineare gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;

· approvare i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;

· deliberare sull’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;

· deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi;

· deliberare ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio di Amministrazione;

Ø in sede “straordinaria”

· deliberare sulle modifiche del presente Statuto;

· deliberare sullo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;

· deliberare ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio di Amministrazione.

j) Sia l’Assemblea “Ordinaria” quanto quella “Straordinaria” è convocata con un preavviso di almeno 20 (venti) giorni, mediante invito da inviarsi a tutti i Soci a mezzo del normale servizio postale: In caso di comprovata urgenza, il termine ai preavviso può essere ridotto a 10 (dieci) giorni.

k) Delle riunioni assembleari viene redatto verbale, debitamente firmato dal Presidente e dal Segretario, ed eventualmente dagli scrutatori qualora vi siano state votazioni a scrutinio segreto.

l) Le delibere assembleari saranno rese note a tutti gli associati previa affissione nella Sede Sociale.

8 ) IL PRESIDENTE

a) Il Presidente, eletto dal Consiglio di Amministrazione nel suo seno, rappresenta legalmente la Pro Loco Dervio di fronte a terzi e anche in giudizio. Dura in carica 4 (quattro) anni ed è rieleggibile. Su deliberazione del Consiglio di Amministrazione, conferisce sia a Soci che a terzi procure speciali o ad negotia per determinati atti o categorie di atti.

b) In caso di delega, assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente o, in sua assenza o impedimento anche di quest’ultimo, dal Consigliere più anziano di associazione.

c) Al Presidente, sulla base delle direttive emanate dal Consiglio di Amministrazione, al quale comunque riferisce circa l’attività compiuta, compete l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza, il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio di Amministrazione per la notifica del suo operato.

d) Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio di Amministrazione, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia sul buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

e) Il Presidente cura la predisposizione del bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio di Amministrazione e poi all’Assemblea dei Soci, corredando detta documentazione di Idonee relazioni.

f) Ove in corso di mandato intenda rinunciare al proprio incarico dovrà darne – per iscritto – tempestiva comunicazione al Consiglio di Amministrazione competente ad esprimersi – a maggioranza – circa l’accettazione o meno. Detta rinuncia ha comunque effetto solo dopo l’ufficiale nomina del subentrante da parte dell’Assemblea dei Soci.

g) Pertanto, sino ad avvenuto avvicendamento e conseguente regolare consegna a mani del subentrato di tutta la documentazione sociale nonché di un rendiconto delle operazioni economico-finanziarie compiute nella frazione di esercizio di competenza, il Presidente dimissionario continuerà ad assolvere a tutte le incombenze di ordinaria amministrazione.

9) IL VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente, eletto dal Consiglio di Amministrazione nel suo seno, sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. II solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

10)IL SEGRETARIO

Il Segretario, eletto dal Consiglio di Amministrazione nel suo seno, svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione; coadiuva il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione nell’espletamento delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione. Cura la tenuta del libro verbali dell’Assemblea, del Consiglio di Amministrazione, nonché del libro degli aderenti all’Associazione.

11)L’ECONOMO CASSIERE

L’Economo Cassiere, eletto dal Consiglio di Amministrazione nel suo seno, cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone – dal punto di vista contabile – il bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli con idonee relazioni contabili.

12)IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

a) La Pro Loco Dervio è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto, a scelta dell’Assemblea su proposta della stesso Consiglio di Amministrazione, da un minimo di 12 a un massimo di 20 membri, compreso il Presidente.

b) Dura in carica 4 (quattro) anni; i Consiglieri sono rieleggibili e da tale nomina non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate per ragioni dell’ufficio ricoperto.

c) In caso di dimissioni o decesso di un membro del Consiglio di Amministrazione subentra il Socio che nell’ultima Assemblea elettiva ha riportato il maggior numero di voti. Nel caso di due o più Socl a parità di voti la scelta cadrà sul Socio che vanta maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione. In mancanza di questo, il Consiglio di Amministrazione provvederà a cooptare un nuovo membro sottoponendo la decisione a ratifica della successiva Assemblea Ordinaria.

d) Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, con sedute pubbliche e sempre in unica convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei facenti parte, possibilmente una volta al mese e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richieda almeno un terzo dei componenti il Consiglio stesso.

e) Per quanto concerne le modalità per la convocazione del Consiglio, salvo che non sia prevista una determinata periodicità, si provvederà a darne avviso ai diretti interessati – con congruo anticipo – a mezzo del normale servizio postale.

f) Le sedute e le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono fatte constare dal processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario che lo redige.

13) IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

a) Eletti dall’Assemblea e scelti anche tra i non Soci, il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di 3 (tre) membri effettivi e di 2 (due) supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo).

b) Nella seduta di insediamento, indetta dal Presidente della Pro Loco, il Collegio elegge nel suo seno il proprio Presidente.

c) Vigila sull’andamento della gestione economico-finanziaria dell’Associazione.

d) Esegue, anche da parte di singoli suoi membri, verifiche di cassa e contabili individuando tipi, destinatari e documenti giustificativi della spesa, nonché eventuali scostamenti dal budgets approvati.

e) Con apposite relazioni collegiali, riferisce al Consiglio di Amministrazione almeno in sede di approvazione dei bilanci.

f) Cura la tenuta del libro delle adunanze del Collegio stesso, partecipa di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione con facoltà di parola ma senza diritto di voto.

g) L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.

h) Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio di Amministrazione.

 

14) PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

a) Il patrimonio della Pro Loco Dervio è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, dagli avanzi netti di gestione, dal ricavato dell’organizzazione di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente.

b) La Pro Loco Dervio trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento della sua attività:

Ø dalle quote associative annualmente stabilite e/o dai contributi straordinari degli associati;

Ø dai contributi dei privati;

Ø dai contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche;

Ø dai contributi di organismi internazionali;

Ø dai rimborsi derivanti da convenzioni;

Ø da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

e) Fermo restando che l’adesione alla Pro Loco Dervio non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto alla prevista quota annua, è comunque facoltà dei Soci elargire contributi straordinari finalizzati alla realizzazione di eventuali particolari iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario.

f) Le quote associative e le elargizioni di cui al precedente punto b), ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, sono intrasmissibili, non rivalutabili ed a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione ne di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione stessa, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato.

g) Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.

15) BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO

a) Gli esercizi della Pro Loco Dervio chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

b) In tempo utile, comunque nei termini previsti dal precedente art. 7 – lett.

c) il Consiglio di Amministrazione è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

d) I bilanci, dai quali devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti, debbono restare depositati presso la Sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

16) AVANZI DI GESTIONE

a) All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

b) L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali ovvero di qualunque altra attività eventualmente esercitata.

17) SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

a) Lo scioglimento della Pro Loco Dervio non potrà essere pronunciato che dall’Assemblea Straordinaria dei Soci che delibera – in prima convocazione –

b) con la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto e a maggioranza di voti; in seconda convocazione – trascorsa un’ora – con la presenza di almeno un terzo dei Soci aventi diritto di voto e la metà più uno dei voti espressi.

c) I beni acquisiti dall’Associazione con il concorso finanziario specifico e prevalentemente della Regione o di altro Ente Pubblico sono devoluti ad altra Associazione avente gli stessi fini, ovvero all’ente od organismo turistico eventualmente subentrante o – in difetto – alla civica Amministrazione Comunale.

18) REGOLAMENTO INTERNO

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto

verranno disposte con regolamento Interno da elaborarsi a cura del Consiglio di Amministrazione ed approvato dall’Assemblea dei Soci.

19) RINVIO

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa rinvioalle norme di legge e ai principi dell’ordinamento giuridico italiano.

Commenti disabilitati su Statuto Pro Loco Dervio

Proprietà e Uso delle Castagne

domenica, Gennaio 1, 2012 @ 23:24
aggiunto da

Le castagne fresche hanno un elevato contenuto calorico (160 Kcal ogni 100 g di prodotto edibile); il saccarosio (6,7 g/100 g) è in quantità più elevata che in frumento, noci e patate ed è il principale zucchero mentre glucosio, fruttosio e maltosio sono presenti in quantità minime.
Per la ricchezza di glucidi i frutti hanno proprietà energetiche e sono perciò molto efficaci nelle astenie fisiche e intellettuali, per chi pratica sport o è soggetto a stress, mentre sono sconsigliati per i diabetici.

La farina sopperisce, nella preparazione di dolci e minestre, al fabbisogno di carboidrati anche nei soggetti che presentano intolleranza ai cereali.La corteccia e il legno del castagno, come la pelle dei frutti, contengono un’alta percentuale di tannino e le loro proprietà sono di tipo astringente. Per questo sono raccomandate le castagne secche nella cura delle diarree.Le foglie del castagno in infusione sono utilizzate per curare tossi e bronchiti.
L’acqua in cui sono state cotte delle castagne puo’ essere usata dopo lo shampoo per esaltare i riflessi dei capelli biondi.
Al forno o bollite, aiutano a combattere la stanchezza tipica d’inizio autunno perché sono ricche di magnesio e manganese.
Ricche di carboidrati, aminoacidi, sali, vitamine possono essere un gradevole sostituto del pane integrale. Si legano bene con verdure e ortaggi. E’ invece sconsigliata l’associazione con frutta acida, proteine animali, pane, zucchero e vino (anche se l’abbinamento è classico) perché può scatenare fenomeni fermentativi.
Non è così usuale e non a tutti può piacere il sapore della castagna cruda, ma addensa la saliva e forma anticorpi per proteggere dai malanni stagionali, tonifica i muscoli, i nervi e le vene.

Le foglie del castagno, raccolte in aprile e maggio, possono essere usate come rimedio per la tosse perché sono sedative e danno sollievo. Basta mettere in un litro di acqua bollente una manciata di foglie essiccate, filtrare bene e bere l’infuso.
Il fiore verde/giallo del castagno, che sboccia all’inizio dell’estate, secondo la fitoterapia di Bach aiuta a rinascere: si chiama Sweet Chestnut ed è efficace, se ci si crede, soprattutto per restituire la speranza nei momenti di sconforto.
Si può rinforzare lo scheletro e curare i reumatismi facendo bollire in due litri di acqua due manciate di foglie fresche di castagno e una decina di ricci, per venti minuti; aggiungere il tutto nell’acqua della vasca, facendo questo bagno almeno due volte alla settimana.
La polpa della castagna, cotta e setacciata, ha un effetto emolliente se applicata sulla pelle; la corteccia dell’albero invece, incisa, staccata e fatta seccare (in primavera o in autunno, i periodi di riposo della pianta) ha un effetto astringente e decongestionante.
Il macerato di gemme di castagno, ottenuto dai tessuti embrionali in crescita della pianta è un utile ricostituente per essere più energici e ricaricarsi nei periodi di stress.

Dal legno si ricava, per distillazione, alcool metilico (spirito di legno); il legno è inoltre impiegato nella produzione di pasta di cellulosa. Sovente l’interno dei tronchi di castagno si infradicia in un composto terroso e scuro, per effetto della carie; si forma così un prezioso terriccio per giardinieri (la cosiddetta terra di castagno), che viene usato nell’invaso di piante richiedenti terreni soffici e ricchi di humus.

Torna alla pagina principale della ricerca sulle castagne

Commenti disabilitati su Proprietà e Uso delle Castagne

La coltivazione e la raccolta delle castagne

domenica, Gennaio 1, 2012 @ 23:17
aggiunto da

raccolta castagneIl castagno era considerato fonte di alimento fondamentale per le popolazioni della montagna.
Veniva innestato e potato regolarmente, si ripulivano le piante del sottobosco che avrebbero potuto danneggiarlo, si estirpavano le erbacce, il terreno veniva pulito, concimato, e falciato con cura. Si utilizzavano semplici attrezzi per lavorare la selva, cioè i boschi di castagni: il rastrello, la falce, la scopa  realizzata con ramoscelli di betulla.
Se gli alberi si trovavano su terreni ripidi, per favorire la raccolta delle castagne  si preparavano, in fondo alla selva, delle siepi con fascine di legna e questo per permettere alle castagne cadute di raccogliersi e non rotolare troppo in basso, disperdendosi lungo i pendii o rotolando in proprietà altrui.

La raccolta delle castagne iniziava solitamente tra la fine di settembre e la prima settimana di ottobre e continuava fino a novembre. Al proprietario della selva spettava il raccolto e, tutta la sua famiglia era impegnata nel lavoro.
raccolta castagneLa raccolta avveniva principalmente a mano. I ricci che rimanevano chiusi si battevano con l’aiuto di rastrelli (sbatador, rastrello senza denti) e bastoni (batidor, mazzuolo con manopola di traverso). Le castagne si mettevano dapprima in ceste e panieri di vimini intrecciati (cavagnöi) e in qualche piccola gerla (berla) per poi essere messe in grosse balle di juta.
La raccolta veniva fatta esclusivamente nella propria selva; nessuno osava raccogliere le castagne nella proprietà altrui, perché, colti sul fatto, si veniva allontanati con rimproveri e minacce o, addirittura, a sassate.
Chi era in possesso di molte selve ne cedeva una parte a un’altra famiglia in cambio di un modesto compenso.
Solo dall’undici di novembre la raccolta era libera e le selve erano aperte a persone e bestiame. Le persone munite di cesti e sacchi raccoglievano castagne ovunque ne trovassero; era consentita la spigolatura delle castagne nelle selve e nei prati.
Nel periodo della maggior caduta i contadini si recavano due o più volte al giorno nella selva: facevano questo lavoro per 2 o 3 settimane. Le donne avevano un piccolo sacco che legavano  alla vita e quando era pieno lo svuotavano nella gerla.
Ai ragazzi spesso veniva assegnato il compito di raccogliere le castagne: essi si recavano nelle selve muniti di ceste al mattino, prima di andare a scuola, e al pomeriggio dopo le quattro, finite le ore di lezione.

Torna alla pagina principale della ricerca sulle castagne

Commenti disabilitati su La coltivazione e la raccolta delle castagne