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Sulle orme del Viandante e dintorni – Lierna / Esino / Lierna – 3^ Tappa
Le Pro Loco di Lierna ed Esino Lario, in collaborazione con tutti gli organizzatori della manifestazione “Sulle orme del Viandante e dintorni”, organizzano la TERZA TAPPA dell’evento – Lierna/Esino/Lierna – che si terrà il giorno 14 Settembre 2014 (saldo condizioni meteorologiche sfavorevoli).
Sentiero per escursionisti esperti
E‘ con lo spirito del viandante che vi chiediamo di intraprendere il cammino. Certo rapiti e affascinati dai luoghi, ma cauti e senza correre, rispettosi della natura e soprattutto dei limiti che ci ha donato; perciò, nel percorrere questo tratto del “Sentiero del Viandante”
ricordatevi sempre che si parla del tratto più impegnativo: con una salita difficoltosa e con ripidi e profondi valloni da costeggiare. Consigliamo pertanto, oltre ad abbigliamento e calzature adatti, attenzione e cautela.
Tempo di percorrenza 4,30 / 5,00 ore
Programma
ore 8,30 Ritrovo presso la stazione ferroviaria (parcheggio gratuito)
ore 9,00 Colazione offerta dalla Pro Loco Lierna in località Castello – Riva Bianca
ore 10,00 Partenza passeggiata
ore 12,30 Pausa con assaggio gastronomico offerto dalla Pro Loro Esino in località S. Pietro
ore 16,30/17,00 Arrivo. San Mìchele/Sornico e rientro verso la stazione ferroviaria di Lierna
L’itinerario di questa tappa parte dalla stazione ferroviaria di LIerna: uscendo di qui si prosegue lungo Via Ducale, fra i giardini di ville che nell’800 diedero lustro o Lierna.
Giunti all’incrocio con Via Giussana si svolta a sinistra e, attraversata con prudenza la provinciale, si scende al lago, di fronte al Castello di Lierna, proteso sull’acqua con le sue case. Da Castello seguendo la Riva Bianca e di nuovo incrociata la provinciale, si imbocca la mulattiera a gradoni che sale a Ronco incontrando poco dopo la ‘Variante Bassa’ del Sentiero del Viandante proveniente da Giussana. Si svolge a sinistro iniziando, su sentiero, la bella e lunga solita verso Coria.
Si possa dapprima la Cascina di Nero con una diruta edicola votiva e poi, dopo aver toccato un belvedere, si aggirano le pendici del Sasso dello Botte fino o guadagnare fra i castagni, il terrazzo di Coria, qui vi si trova una fontana e un casolare fra prati ormai inselvatichiti.
Prendendo lo scabro sentiero sulla destra si salità verso Ortanella dove ci si congiungerà alla ‘Variante Alta’ del sentiero imboccondola in direzione Lierna e portardosi verso la chiesetta di San Pietro, risalente al XIII secolo e radicalmente ricostruita in stile romanico.
Dopo uno pausa rinfrancante si proseguirà verso l’Alpe dl Mezzedo, a lato di un bel casolare in posizione stupenda, si può osservare la curiosa costruzione di una antica ‘nevera’ (piccolo edificio circolare in pietra, ora ristrutturata), usato un tempo per la conservazione degli alimenti (veniva refrigerata grazie all’accumulo di neve al suo interno). Da questo alpeggio si scenderà attverso un castagneto per giungere alla Croce del Brentalone. Percorsa la valle del Brentalone ci si porterò all’altezza del ex Seminario proseguendo verso un crocicchio con un’antica edicola votiva in località Olcianico da cui proseguire, attraverso il sentiero costeggiato da portali decorati, alla volta di Sornico verso la Chiesa di San Michele dove si concluderè questa passeggiata.
Iscrizioni
PREZZO DI ISCRIZIONE: € 7,00
La quota comprende la colazione e un assaggio gastronomico durante la pausa pranzo (Gratuito fino a 14 anni)
In caso di maltempo la passeggiata sarà rinviata a nuova data.
Sulle orme del Viandante e dintorni – Colico – Fontanedo – 4^ Tappa
La Pro Loco di Colico, in collaborazione con tutti gli organizzatori della manifestazione “Sulle orme del Viandante e dintorni”, organizzano la QUARTA TAPPA dell’evento – Colico – Fontanedo – che si terrà il giorno 21 Settembre 2014 (salvo condizioni meteorologiche sfavorevoli).
Programma
ore 8,15 — ritrovo presso l’ufficio Turistico di Colico con parcheggio gratuito, iscrizioni e pausa caffè
ore 9,00 — partenza dall’imbarcadero, seguendo il segnavia n. 8 del CAI
ore 10,00/10,30 — visita al Montecchio sud
ore 12,30 — San Rocco
ore 14,00/14,30 — Fontanedo, chiesa di Sant’Elena e Torre Viscontea
ore 17,30/18,00 — rientro previsto
Percorso totale: 10 km
Tempo totale: 6.30 ore
Difficoltà turistica
Si consiglia abbigliamento da trekking
Alle pendici del monte Legnone, lungo la sponda destra del torrente Inganna, su un poggio a circa 500 metri d’altitudine, sorgono i resti di un complesso fortificato noto come Torre di Fontanedo. Si tratta di un piccolo borgo che segue l’orografia rocciosa del luogo. Fu edificata per volere di Barnabò Visconti nel 1357, sulla linea difensiva dell’Alto Lario. La fortificazione svolgeva il compito di controllo dell’antica strada a mezza costa del monte Legnone, che collegava la Valvarrone alla Valtellina. La torre mostra tutta la sua antica struttura, fatta con pietre del luogo, circondata da edifici coevi, tutti in gran rovina.
Poco lontano dalla torre sorge la Chiesa di Sant’Elena, o di Santa Croce, dello stesso periodo o poco più tardo. La chiesa era dotata di fonte battesimale e possedeva la reliquia della Sacra Spina, ovvero, come si credeva, una delle spine della corona posta sul capo del Cristo in croce.
L’intera passeggiata verrà svolta in collaborazione con accompagnatori del C.A.I. della sezione di Colico
Iscrizioni
PREZZO DI ISCRIZIONE: € 7,00
(Gratuito fino a 14 anni)
La quota comprende gli eventuali trasferimenti, il rinfresco e una sorpresa a fine passeggiata.
Il pranzo al sacco è a cura dei partecipanti e verrà consumato lungo il tragitto.
PRENOTAZIONI ENTRO: VENERDI 19 SETTEMBRE
Per INFO e prenotazioni
turismocolico@libero.it
PROLOCO: 0341 930 930
SERGIO: 349 1527899
L’organizzazione declina ogni responsabilità di danni a cose o persone
Sulle orme del Viandante e dintorni – Bellano – Varenna – 5^ Tappa
La Pro Loco Varenna, in collaborazione con tutti gli organizzatori della manifestazione “Sulle orme del Viandante e dintorni”, organizzano la QUINTA TAPPA dell’evento – Bellano – Varenna – che si terrà il giorno 28 Settembre 2014 (salvo condizioni meteorologiche sfavorevoli).
Ritrovo alle ore 8,30 nel parcheggio della Stazione Ferroviaria di Bellano, arrivo alla sorgente del Fiumelatte, con tappa a Perledo per un rinfresco, pranzo al sacco e degustazione dell’olio di Perledo; passando per un sentiero a mezzacosta tra boschi di castani e terrazzi coltivati, con panorami singolari e suggestivi tra testimonianze di storia e di fede.
Proseguimento successivo per Varenna con visita al Museo Ornitologico e, grazie all’iniziativa “Ville Aperte in Brianza” promossa dalla Provincia di Monza e Brianza in collaborazione con la Provincia di Lecco, sarà possibile visitare Villa Monastero. (www.villeaperte.info)
Tempo di percorrenza 3,30 circa più le soste
Percorso privo di difficoltà.
Iscrizioni
PREZZO DI ISCRIZIONE: € 7,00
(Gratuito fino a 14 anni)
comprende il rimborso dell’eventuale biglietto del treno tratta Varenna-Bellano, l’ingresso al Castello di Vezio, al Museo Ornitologico e ai giardini di Villa Monastero.
Pranzo al sacco a cura degli Escursionisti.
Per informazioni e prenotazioni:
prolocovarenna@tin.it
Tel. 0341830367
Cell. 3357677571
L’organizzazione declina ogni responsabilità di danni a cose o a persone
In caso di maltempo la passeggiata sarà rinviata a nuova data.
Sulle Orme del Viandante 2014
Riparte la manifestazione che ci accompagnerà, in 5 tappe, a ripercorrere l’antico sentiero che collega i territori della Sponda Orientale del Lago di Como
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31 Agosto |
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BELLANO – DERVIO |
7 Settembre |
MANDELLO – ABBADIA |
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14 Settembre |
LIERNA – ESINO – LIERNA |
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21 Settembre |
COLICO – FONTANEDO |
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28 Settembre |
BELLANO – VARENNA |
Durante le passeggiate saranno visitati i monumenti e i luoghi d’interesse posti lungo il percorso con spiegazioni fatte da esperte guide.
La quota di iscrizione per ogni passeggiata è di 7 € (gratis i ragazzi fino a 14 anni) e comprende anche il tragitto in treno al punto di ritrovo o di partenza ed uno spuntino con rinfresco.
Il pranzo al sacco è a cura dei partecipanti.
In caso di maltempo, la passeggiata coinvolta sarà spostata alla prima Domenica libera dopo le altre in programma.

Abbadia Oggi: 30 anni della nostra storia
La Pro Loco di Abbadia Lariana è lieta di pubblicare la raccolta completa del periodico locale
1982 – 2010
Nel quale il lettore può trovare notizie non solo degli avvenimenti locali del periodo, ma soprattutto la storia del territorio e dei suoi monumenti.
Si coglie l’occasione per ringraziare la signora Camilla Candiani, direttore della rivista, per aver messo a disposizione il materiale che la nostra associazione ha provveduto a digitalizzare e rendere pubblico.
Inserti Abbadia Oggi:
I nostri primi 5 anni – dal 1982 al 1984 – parte prima
I nostri primi 5 anni – dal 1985 al 1987 – parte seconda
La chiesa parrocchiale di S. Lorenzo (Chiesa Rotta)
Bellano – Chiesa di Santa Marta
Fronteggia la Parrocchiale la chiesa di Santa Marta insieme all’ex sede dell’omonima confraternita, oggi centro parrocchiale.
La scuola è documentata dal 1387, mentre la chiesa è citata per la prima volta nel 1455 dalla visita pastorale di Gabriele Sforza.
L’ancona e le pitture descritte in quel testo sono scomparse, tranne una Pietà tardogotica sulla facciata e un frammentario San Giacomo nella prima cappella sinistra, che si è riferito nell’ambito di Bartolomeo Benzi da Torno.
Rimane il prezioso gruppo ligneo di nove statue a grandezza naturale raffigurante la Deposizione ed attribuito allo scultore Giovanni Angelo Del Maino, noto dal 1496 al 1536.
La facciata, frutto di un intervento che modificò l’asse della vecchia chiesa, conserva gli archetti gotici, mentre il portale a timpano s pezzato, sormontato da una nicchia con statua del Battista, dovrebbe riferirsi al 1589, anno dell’aggregazione della Scuola all’Arciconfraternita della Basilica Lateranense di san Giovanni in Roma.
A pochi anni prima (1582) risale la splendida decorazione a stucco ed affresco del tiburio: negli intradossi dei due archi scampati, Profeti e Sibille, nei pennacchi i Profeti Maggiori nel tamburo i SS. Nazaro e Celso e le SS. Marta e Maria Maddalena, negli spicchi della volta, allegorie e Angeli coi simboli dell a Passione.
E’, probabilmente di fine Cinquecento, l’asimmetrica e vigorosa sistemazione dell’innesto del presbiterio con un sistema di semipilastri compositi.
Al secolo XVII risalgono interventi diversificati nella chiesa: il campanile, gli interessanti p anconi del presbiterio, rustica opera locale, il mobile di sacrestia, i pezzi più antichi del tesoro e alcuni dipinti: l’Apparizione della Vergine col Bambino a S. Antonio da Padova nella prima cappella destra, opera di un morazzoniano, la Supplica di Marta e Maria a Cristo (rara iconografia) sull’altar maggiore, e due tondi con S. Giovanni Battista e S. Giovanni Evangelista.
La decorazione del presbiterio venne ultimata nel 1706 coi due quadroni dei Miracoli di S. Marta.
Agli anni intorno al 1739, trovando si nella cappella edificata in quel tempo, dovrebbe ascriversi l’ovale con la Madonna col Bambino e i SS. Michele come Angelo custode e Nicola da Tolentino, attribuita a Pietro Ligari.
La piazza, la più interna e raccolta di Bellano, è stata da sempre la sede della pretura e delle carceri cittadine che trovavano alloggiamento nel palazzo, ora in fase di ristrutturazione, di fronte alla chiesa.
Bellano, grazie alla sua posizione ha sempre goduto e in parte ancora oggi mantiene, un livello di servizi maggiori rispetto a quello di altri paesi.
Bellano: Chiesa san Nazzaro e Celso
La chiesa parrocchiale di Bellano, monumento nazionale italiano, fu edificata dai maestri comacini, nella struttura attuale durante il 14° sec.
Infatti nel 1341 l’antica chiesa, che era dedicata a san Giorgio, venne parzialmente distrutta da un’esondazione del torrente Pioverna e venne successivamente ricostruita e dedicata ai santi Nazaro e Celso.
La prepositurale, come è ben visibile dall’esterno, presenta una struttura a tre navate absidate, tipica dello stile romanico, con quella centrale più alta e larga e quelle laterali più strette.
Curiosa è la presenza, nel settore di destra, di un numero maggiore di archetti pensili, tale artificio è dovuto al progressivo allargarsi della navata destra che, se al termine della quarta campata ha le stesse dimensioni della speculare, poi va via via ampliandosi.
Recenti studi hanno dimostrato che la navata centrale e il segmento di sinistra risultano essere precedenti rispetto all’area destra probabilmente perché l’esondazione del torrente Pioverna comportò la distruzione totale di questa zona che dovette essere completamente ricostruita.
Sulla facciata marmorea, coronata da archetti rampanti, tra i corsi chiari e scuri del marmo, spicca lo splendido rosone fregiato di ricchissime trine di terracotta verniciate di verde, sopra un’edicola con il rilievo in marmo di sant’Ambrogio benedicente.
Notiamo la presenza di tre portali ogivali modanati e decorati con semicapitelli. L’affresco che trovava spazio nella nicchia sopra il portone centrale, conservato oggi all’interno per motivi conservativi, raffigura la Madonna col Bambino e i santi Nazaro e Celso ed è frutto di una mescolanza di gusto tardogotico e anticipazioni umanistiche.
La decorazione del portale culmina nella serraglia su cui è scolpita una croce gigliata e, all’interno di una cornice lobata, l’agnello con il vessillo crociato.
Anche i portali laterali hanno chiavi figurate: a sinistra una mano benedicente, a destra una croce con i bracci trilobati.
Sulla facciata furono posteriormente inserite altre formelle decorate raffiguranti un piccolo arbusto (stemma della famiglia Brocchi); lo stemma visconteo affiancato dalle lettere J e O che identificherebbe l’arcivescovo Giovanni Visconti; una torre merlata campeggiante su una corona d’alloro, con ai lati le lettere A N, che campeggia anche nello stemma comunale.
Il campanile, così come la sacrestia, vennero aggiunti in seguito a una visita pastorale di san Carlo nel 1567.
L’interno, originariamente a capriate lignee, oggi si presenta con volte a crociera (dalle chiavi in pietra scolpite) affrescate nel 1530, con grottesche e soggetti tratti dall’Antico Testamento (ampiamente rimaneggiati dai restauri eseguiti nel 1907).
Nel XVI secolo vennero effettuati i primi interventi sull’abside maggiore che culminarono nel XVIII secolo con l’allungamento attuale.
Sulla parete sinistra del presbiterio è collocato un tabernacolo marmoreo a muro da riferire alla metà del XV secolo, con la Pietà con i simboli del martirio, lo Spirito Santo e gli Angeli Adoranti.
Su entrambe le navate, all’altezza della quarta campata, sono poste due mensole marmoree con decorazione floreale che fungono da sostegno per le acquasantiere .
Nella navata di sinistra, scoperti durante i restauri di inizio Novecento, si intravedono i resti di un affresco raffigurante un giovane con corto gonnellino rosso, calzamaglia e calzari a punta del 15° sec.
Da notare che l’assetto attuale della piazza fu dato soltanto nell’ultimo secolo, precedentemente infatti l’accesso dalla via roma era precluso da un muro e le case si addossavano alla facciata di sinistra.
Abbadia: Chiesa Rotta

La Chiesa di S. Lorenzo, o Chiesa Rotta, sorta in epoca imprecisata e già parrocchiale nel 1495, descritta nel 1559 da Paolo Giovio, oggetto di diverse visite pastorali, fu posta in vendita nel 1788.
Il passaggio di proprietà avvenne 1’11 novembre del 1789, quando le chiavi della Chiesa vennero consegnate al nuovo proprietario, il notaio Antonio Bianchi: da quel momento non solo l’antica chiesa, ma tutta la zona circostante, verrà chiamata ufficialmente “chiesa soppressa” o, popolarmente, “chiesa rotta”.
Il paese contava allora 600 anime, e il parroco Antonio Butti scriveva che mancavano i soldi per ripararla o per farne una nuova.
Fu per volontà di Giuseppe II che la Chiesa dei Padri Serviti, nel frattempo trasferitisi a Como per ricongiungersi con i confratelli del convento di S. Gerolamo, potè essere utilizzata come nuova parrocchiale.
per ulteriori informazioni:
“La chiesa parrocchiale di S. Lorenzo (Chiesa Rotta)”
Supplemento al n. 6 di Abbadia Oggi del novembre 1989.
L’Orrido di Bellano
Si tratta di una gola naturale creata dal fiume Pioverna circa 15 milioni di anni fa al tempo del disgelo del ghiacciaio dell’Adda le cui acque hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche nel tratto tra Taceno e Bellano.
I tetri anfratti, il cupo rimbombo delle acque tumultuose che hanno ispirato moltissimi scrittori, hanno fatto dell’Orrido una delle località turistiche più note del Lario.
La peculiarità consiste nella possibilità di percorrere le gole tramite passerelle godendo così di una magnifica visita sulle cascate, sulle rocce e sulla vegetazione.
La forza dell’acqua venne sfruttata, nei secoli passati, per la lavorazione di minerali, pellame e tessuti.
Nel 16° e 17° secolo la famiglia Denti aveva costruito qui le fucine per la lavorazione del ferro estratto nelle miniere della Valsassina.
Cipriano Denti edificò poi degli splendidi giardini con torri, piscine e statue, frequentati anche dallo scrittore Sigismondo Boldoni.
Nel corso dell’800 numerose stampe dell’Orrido fecero il giro d’Europa e contribuirono ad accrescere la fama del luogo.
Nel 1998 l’area fu acquistata dal Comune che la destinò a uso turistico.
Interessante è la Ca del Diaol (casa del diavolo), strano edificio a torre costruito su uno sperone di roccia. Non se ne conosce né l’origine né la funzione ma per certo è attestata dal 1834.
Il suo nome è legato alle figure mitologiche affrescate sulle pareti esterne e interne.
All’interno narra la leggenda che il signore locale Lorla portasse le giovani per commettere rituali satanici e licenziosi festini.
A tale credenza è legata anche la Dirlindana, suonata dall’alto della torre campanaria a 10 minuti alle 22 tutte le sere.
Il motivo rintoccato dalle campane ricorda la frase “Don nde a cà” (donne andate a casa) proprio perché dopo quell’ora le ragazze rischiavano di essere rapite.
Il segnale, già attivo in epoca rinascimentale, fu prima abolito e poi ripristinato sotto la dominazione austriaca come coprifuoco.
APERTURE AL PUBBLICO
APRILE-MAGGIO-GIUGNO-SETTEMBRE
Tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 19
LUGLIO – AGOSTO
Tutti giorni dalle ore 10 alle 19
MARZO – OTTOBRE – NOVEMBRE
Festivi e prefestivi dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17
GENNAIO – FEBBRAIO – DICEMBRE
Festivi e prefestivi dalle ore 14 alle 17
5 Gennaio dalle ore 14 alle 17
25 Dicembre –chiuso
Per comitive e gruppi oltre gli orari sopra indicati chiamare al n. 338.524.67.16 o 333.137.20.45
PREZZI
Intero Euro 3,00
Ridotto (da 5 a 14 anni, ultra 65enni oppure Comitive di almeno 15 persone) Euro 2,50
Comitive oltre 40 componenti, preannunciate da agenzie o altri operatori Euro 2,00 Euro 2,50
Residenti (in possesso della carta d’identità rilasciata dal Comune di Bellano) ingresso gratuito
Prof. Rocco Giovine: approccio alla conoscenza del territorio
Lo staff di Prolocolario è lieto di ospitare un commento del Professor Rocco Giovine, illustre accompagnatore delle nostre camminate che approfittiamo per ringraziare della sua impagabile disponibilità a fare da cicerone alle iniziative dello Pro Loco organizzate durante l’anno.
Durante l’ultima tappa del Sentiero del Viandante, due escursioniste, meravigliandosi, mi hanno chiesto come possono sfuggire certi beni, delle emergenze di valore, anche a persone e gruppi, di solito attenti e curiosi.
La risposta è che purtroppo, tutto ciò accade molto frequentemente, quasi normalmente, sia per la mancanza di una adeguata e accurata conoscenza del proprio territorio da parte di ciascuno di noi (quindi non avviene una trasmissione partecipata delle ricchezze presenti), sia per la nostra fretta innata (tutta lombarda), accompagnata quasi sempre da una certa approssimazione nella visita, nell’esame, e nella contestualizzazione di quanto visitato.
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