Corenno Plinio: Gli affreschi della chiesa di San Tommaso di Canterbury

sabato, Gennaio 28, 2012 @ 06:01 PM

Gli affreschi nelle chiese non costituiscono un elemento decorativo, come potrebbe sembrare a noi che li ammiriamo oggi. Essi sono stati dipinti per diventare oggetto concreto a cui rivolgere un’invocazione di protezione o una preghiera di ringraziamento. Raffigurano la “storia” della divinità e dei santi per raccontare al credente le realtà invisibili. Oltre alle credenze, ci parlano anche delle ansie, delle paure e delle speranze della comunità, del senso che essa attribuiva alla vita. Per comprendere il loro messaggio occorre mettersi nell’ottica del “vicinus” del borgo medioevale in termini civili e del fedele in termini religiosi per il quale sono stati realizzati.

Dal punto di vista storico, gli affreschi della chiesa di san Tommaso di Canterbury coprono un arco di tre o quattro secoli e costituiscono una testimonianza visiva della vita religiosa e devozionale degli abitanti di quel periodo. Allo stesso tempo offrono elementi significativi per comprendere parte della cultura di quella gente, cioè il cosiddetto immaginario collettivo di una comunità in un preciso momento della sua storia.

Il Vescovo e i 5 Apostoli
L’Epifania
La Madonna del Latte e i Santi
San Cristoforo e San Francesco
Il supplizio di Santa Apollonia e San Gottardo
La Madonna in trono tra San Rocco e San Sebastiano
L’Adorazione dei Magi

Roberto Pozzi

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