Archivio categoria ‘Percorsi’

ABBADIA LARIANA – PERCORSI

venerdì, Novembre 11, 2011 @ 02:11 PM
aggiunto da Abbadia

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Il territorio di Abbadia Lariana è ricco di percorsi  di facile e media fruizione, che invitano alla conoscenza del territorio montano e del tratto lacustre.
E’ un’area che conserva testimonianze storiche legate alle attivita agrosilvo-pastorali e alla coltivazione del gelso per il baco da seta.
Sentieri, mulattiere e piste sterrate che si snodano attorno alla Val Monastero condurranno alla scoperta dei nuclei rurali, alla spettacolare cascata, alle chiese campestri e al Piano dei Resinelli.

Sentiero del Viandante
Il sentiero del Viandante è stato per secoli la strada che costeggiava la sponda orientale del Lario; di antiche origini, probabilmente già esistente all’epoca romana come ripresa di un percorso precedente, collegava Lecco con Colico, la Valtellina coi passi alpini. Il sentiero fu attivo fino al 1834, anno in cui divenne percorribile il tratto a lato della strada dello Stelvio e dello Spluga, costruita dagli Austriaci.
Attualmente ha inizio presso la chiesa di San Martino e attraversa da sud a nord tutto il paese, proseguendo per Mandello e continuando fino a Colico. Nel suo percorso (sempre segnalato) talvolta interrotto da nuove strade, si possono ammirare punti caratteristici e singolari del paese, nonché vedute panoramiche sulla Grignetta
Nel tratto fino a Mandello, il percorso è completamente pianeggiante ed è adatto a persone di tutte le età.
Ulteriori informazioni

Si allega cartina del percorso (corredata anche di vie alternative atte ad esplorare alcuni luoghi caratteristici del nostro comune.
Abbadia Lariana – Sentiero del Viandante

Dettagli percorso da Abbadia a Lierna

 

Da Abbadia Lariana al Rifugio Soldanella per il Sentiero dei Campelli
Dalla Stazione Ferroviaria di Abbadìa Lariana 214m, si raggiunge via Onedo, si oltrepassa la ferrovia, e si arriva poco dopo a Borbino. Raggiunta la chiesa e il successivo lavatoio, si prosegue diritto e indi a sinistra per un viottolo e una mulattiera. Abbandonata quest’ultima si imbocca a destra una scalinata in pietra e si continua lungamente per la Val Monastero, oltrepassando il bivio per Navegno.
Si continua nel bosco per la carrareccia e ad un bivio ci si tiene a sinistra, si oltrepassa un piccolo ponte  e più avanti, verso destra, si inizia a risalire la dorsale boscosa che termina, con una gradinata selciata, alla Croce (ore 1.30). Senza seguire a destra la Strada dello Scarettone, che sale da Linzanico da sinistra, si attraversa una zona di castagneti e (indicazioni su cartello appeso ad albero) si raggiunge la spianata prativa dei Campelli, 955m (ore 0.30; ore 2).
Superata poco oltre una chiesetta si raggiunge verso sinistra la carrozzabile che scende dal Pian dei Resinelli e che dopo alcune ampie svolte, oltrepassata una casa, raggiunge un lungo rettilineo. Percorso quest’ultimo e lasciata a sinistra la via Parodi, si raggiunge un ultimo bivio: proseguendo a sinistra si arriva alla chiesetta e al piazzale all’imbocco del Piano dei Resinelli (ore 1 ; ore 3), oltrepassato il quale si sale verso sinistra una strada, pure carrozzabile, che, dopo la panetteria-market e la diramazione a sinistra per il rifugio Porta, conduce al rifugio SOLDANELLA.
Dislivello: 1063m
Difficoltà: E
Ore: 3
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Anello a Lago e Anello della cascata
I due percorsi, di facile e media fruizione,  invitano alla conoscenza del territorio montano e del tratto lacustre.
Un’area che conserva testimonianze storiche legate alle attività agrosilvo-pastorali e alla coltivazione del gelso per il baco da seta. Sentieri, mulattiere e piste sterrate che si intrecciano attorno alla Val Monastero condurranno alla scoperta di nuclei rurali, chiese campestri e alla sorprendente cascata di Cengen.
Entrambi gli itinerari confluiscono alla chiesa di San Giorgio e, da qui, per medesimo percorso scendono al Parco Chiesa Rotta (lido) e al Lungolago di Abbadia Lariana.
Informazioni percorso Anello a Lago
Informazioni percorso Anello della Cascata

Alta Via delle Grigne
L’itinerario denominato Alta Via delle Grigne, collega invece la Frazione di Crebbio con i Piani dei Resinelli, è un percorso un poco più impegnativo dei precedenti ma che riserva al viandante, innumerevoli e pregevoli panorami di mezza montagna.
Uteriori informazioni

Scarica la Cartina dei Sentieri

Sito Web “Abbadia Passeggiate”
Su questo sito web potrai trovare tutte le indicazioni per gite e passeggiate in quel di Abbadia Lariana, i luoghi più caratteristici del  territorio e molte altre informazioni:

www.abbadiapasseggiate.altervista.org

Altri itinerari: Rifugio Rosalba

martedì, Novembre 1, 2011 @ 11:11 PM
aggiunto da Mandello

RIFUGIO ROSALBA

Il Rifugio Rosalba è situato presso il Colle del Pertusio, sulla dorsale erbosa che scende dalla Grignetta verso il Lago di Lecco, circondato da curiosi monoliti calcarei che sbucano come funghi dall’erba e da torrioni dalle ripidissime pareti.
Qui sono nati e cresciuti alcuni gruppi alpinistici famosi in tutto il mondo come i Ragni di Lecco.

DATI RIFUGIO
Gestore:
Mauro Cariboni
Telefono gestore: 0341 732793/339 1344559
Telefono rifugio: 0341 202383
Posti letto:43
Apertura: estiva e week end
Partenza (quota): Maggiana (380 mt)
Arrivo (quota): Rif. Rosalba (1730 mt)
Tempo indicativo: 3:30 ore
Difficoltà: E
Equipaggiamento: Escursionismo leggero
Periodo consigliato: Aprile – Ottobre
Caratteristiche: E’ il sentiero che delimita a SUD la zona mandellese delle Grigne; offre la possibilità di raggiungere i Piani Resinelli

 Come raggiungere il rifugio:
da Maggiana (parcheggio presso la Chiesa di San Rocco, oppure a Crebbio – Frazione di Abbadia Larina – presso la chiesa di S. Antonio), segnavia n. 12, si sale su un sentiero selciato fino ai “Colonghei”, passando dalla zona “Tri foö” (raggiungibile anche da Rongio) e dal “Zuc de la Rocca” (antica cisterna romana).

Si abbandona il sentiero che prosegue verso i Piani Resinelli e, piegando a sinistra, si inizia una salita un po’ ripida e si incontra il largo sentiero che sale sul vecchio Rif. Alippi (non più funzionante).

Proseguendo si giunge in vista del Rifugio e, con una serie di tornanti, si giunge sul pianoro dove sorge lo storico rifugio.

Altri itinerari: Rifugio Elisa

martedì, Novembre 1, 2011 @ 11:11 PM
aggiunto da Mandello

RIFUGIO ELISA

DATI RIFUGIO
Partenza (quota): Rongio (400 mt)
Arrivo (quota):
Rif. Elisa (1515 mt)
Tempo indicativo:
3:00 ore
Difficoltà:
E
Equipaggiamento:
Escursionismo leggero
Periodo consigliato:
Aprile – Ottobre
Caratteristiche:
Sentiero storico per Mandello perché, fino a cinquant’anni fa, le zone alte erano ancora falciate per ricavare il fieno per gli animali che vivevano allevati in paese e nelle frazioni

Come raggiungere il rifugio:
Da Rongio (parcheggio in piazza oppure presso il complesso delle case popolari), segnavia n. 14, per comoda mulattiera si arriva al “Punt de Fer”, poi un comodo sentiero conduce alla “Grotta dell’Acqua Bianca” (Ferera – bivio per Gardata); da qui una serie di tornanti porta prima alla “Prima pösa”, poi alla “seconda pösa”, e infine al “casel del l’aser” (subito prima bivio per Val Cassina e Rif. Bietti – Buzzi); da qui in falsopiano alla “Val del Dragon”, rapida salita e finalmente il rifugio.

Altri itinerari: Rifugio Bietti – Buzzi

martedì, Novembre 1, 2011 @ 11:11 PM
aggiunto da Mandello

RIFUGIO BIETTI – BUZZI

Il Bietti-Buzzi recentemente restaurato e riaperto al pubblico, è punto di partenza per salite di vario livello che ti portano in vetta fino al rifugio Brioschi, attraverso il Canale Guzzi (che conduce alla Cresta Piancaformia), di facile salita (circa 1.30 h); il Caminetto (di circa 1.30 h di media difficoltà) e tramite la Ferrata dei Carbonari (circa 3 ore e di maggiore difficoltà).
Nei pressi del rifugio sono inoltre collocate le più famose vie di arrampicate storiche come quelle del Sasso Cavallo, del Sasso dei Carbonari, ma anche le Falesie della cresta di Pancaformia, appena aperte e attrezzate da giovani alpinisti! Per i meno temerari che non desiderano avventurarsi sui sentieri delle Grigne è possibile invece vedere in comodità una gran quantità di selvaggina che abitualmente si aggira nei pressi del rifugio Bietti-Buzzi: stambecchi, camosci e il gallo forcello.

DATI RIFUGIO
Gestore: Fausto Nogara  
Telefono gestore
: 0341 732169  
Telefono rifugio
: 0341 735741/338 1309920
Posti letto
: 30   
Apertura
: tutto agosto e week end da maggio a novembre
Partenza (quota): Somana (400 mt)
Arrivo (quota): Rif. Bietti – Buzzi (1730 mt)
Tempo indicativo: 3:30 ore
Difficoltà:
E
Equipaggiamento:
Escursionismo leggero
Periodo consigliato:
Aprile – Ottobre
Caratteristiche: Questo sentiero consente si visitare il santuario di S. Maria e l’alpeggio dell’Alpe di Era, attualmente abitato nei mesi estivi.

Come raggiungere il rifugio:
da Somana (parcheggio sulla strada del cimitero, oppure a Sonvico dopo la centrale Enel), segnavia n. 15, per un’agevole mulattiera si raggiunge la Cappelletta di S. Preda (Brigida), il santuario di Santa Maria (subito dopo bivio per sentiero alpinistico allo Zucco di Sileccio) e infine l’alpe di Era dopo aver superato il bivio per Calivazzo e Prada. Dall’alpe di Era, tenendosi sulla destra, si sale all’alpe Cetra (bivio per Gardata) e si continua passando per le “Termopili” e si raggiunge il rifugio.

 

DERVIO – PERCORSI

martedì, Novembre 1, 2011 @ 10:11 PM
aggiunto da Dervio

panorama dervio
Il territorio derviese è molto adatto a tutti coloro che vogliono divertirsi, immergersi nella natura e godersi affascinanti panorami.
A tale scopo sono stati individuati una serie di percorsi adatti a tutte le esigenze che permettono al turista di  percorrere e conoscere il territorio in totale autonomia.

La relativa facilità dei percorsi non prescinde il fatto che si debbano affrontare in condizioni minime di sicurezza: effettuare le escursioni sempre in compagnia, verificare le previsioni meteo prima della partenza, utilizzare abbigliamento adeguato e affrontare i tratti più impegnativi con estrema attenzione.

PERCORSI
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A – Sentiero del Viandante Dervio – Bellano   [Dettagli]
B – Sentiero del Viandante Dervio – Dorio – Colico   [Dettagli]
C – Linea Cadorna da Corenno Plinio   [Dettagli]
D – Monte Legnoncino   [Dettagli]
E – Monti di Dorio e Bassa Valvarrone   [Dettagli]
F – Monte Legnone   [Dettagli]
G – Monti di Dervio   [Dettagli]
H – Anello del Monte Muggio   [Dettagli]

 

Scarica la cartina delle escursioni di DervioCartina Escursioni Dervio

Coordinamento: Angelo Colombo
Itinerari: Ivano Acerboni – Elio Beni – Luca Fiorucci – Dario Geronimi
Foto: Angelo Colombo – Luca Fiorucci

8 Passi per Mandello: Percorso H
San Giorgio – Maggiana – Cascata del Zerbo

martedì, Novembre 1, 2011 @ 08:11 PM
aggiunto da Mandello

La cascata più alta del gruppo delle Grigne
In generale: Percorso facile, per la maggior parte su mulattiere e carrarecce ben tenute. L’itinerario si estende nel comune di Abbadia Lariana. La principale segnaletica è quella dell’Alta Via delle Grigne (AV): rettangolo rosso con cerchio azzurro al centro.
Tempo totale: Circa 3 ore.
Difficoltà: Percorso facile, per tutti.
Pendenze: Massimo dislivello circa 300 mt. Presenta salite di media difficoltà.
Fondo: Carrarecce e mulattiere ben tenute.
Punti di ristoro:
Somana: bar, la domenica aperto.
Olcio, zona a lago: bar – gelateria.
Mandello: bar sul percorso.
Attrezzatura: Scarpe comode, con suole antiscivolo. Zainetto e borraccia. Indumenti secondo la stagione e giacca a vento.

Raggiunta la Piazza della Chiesa di Maggiana (vedi itinerari pedonali per le frazioni) si imbocca la stradina sulla destra, la si segue per poche decine di metri quindi si imbocca a sinistra la larga mulattiera (Alta Via) che sale verso l’abitato di Lombrino (via Benvenuto).
Si attraversa parte del paese, poi si prosegue lungo una stradina pianeggiante che si apre sulla destra, evidenziata dal segnavia N°5, dove si trova la cappelletta dedicata alla Madonna “Madre di Grazie”.
Si supera una piazzetta con un lavatoio e, poco oltre, in corrispondenza di una casa con una fontana, si lascia la mulattiera n. 5 che sale ai Piani dei Resinelli e si continua verso destra (Alta Via), girando dietro la casa.
Il sentiero si mantiene pianeggiante e attraversa vari poggi ridenti, in direzione di Lecco, con belle viste sul lago e sui prospicienti Corni di Canzo e Moregallo.
Si entra nel bel castagneto di Perla, si incrocia la mulattiera che sale da Linzanico (fraz. di Abbadia Lariana) e, dopo una breve salita, si imbocca la Val Monastero.
Superato Caleggio, baita con fonte e vasca abbeveratoio, si sale per ca. 300 m e all’inizio del piano, sulla destra sotto la strada, si può vedere “l’Acqua de la Famm” un tempo meta di pic-nic.
Si giunge così al ponte in muratura sul torrente Zerbo. Al ponte, utilizzato come riferimento, si lascia l’Alta Via, si retrocede di una trentina di metri fino al primo bivio, ove si prende, verso monte, per un sentiero non segnalato che sale ripido e quasi parallelo al torrente. Lo si segue per pochi minuti per imboccare poi un sentierino che si apre sulla destra e che attraversa verso il letto del torrente raggiungendolo proprio in corrispondenza della cascata.
Con il suo salto di circa 50 metri, questa è la cascata più alta del Gruppo delle Grigne ed è particolarmente suggestiva. In inverni molto freddi è possibile vederla interamente trasformata in una leggiadra colata di ghiaccio.
Al ritorno si ripete il percorso dell’andata fino all’inizio di Perla, prendendo poi a sinistra il sentiero che porta a Linzanico, metà a gradini e metà acciottolato. Si sbocca nella piazzetta dove sorge l’ex municipio di Linzanico, con il vecchio lavatoio.
Si prosegue nella Contrada della Fontana attraversando Linzanico, fino ad un quadrivio con vecchie indicazioni stradali incise su colonne di granito.
Si prosegue diritto in direzione Mandello fino al sottopasso della super strada (SS.36).
Si ritorna così a S. Giorgio.

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8 Passi per Mandello: Percorso F
San Giorgio – Maggiana – Rongio

martedì, Novembre 1, 2011 @ 08:11 PM
aggiunto da Mandello

In generale: Itinerario con salite di media difficoltà e tratti su sentiero stretto e sconnesso, soprattutto nel primo tratto Maggiana – Rongio. Percorribile in tutte le stagioni. Parzialmente ombreggiato.
Tempo totale: Circa 2 ore.
Difficoltà: Percorso abbastanza facile.
Pendenze: Massimo dislivello circa 200 mt. Presenta salite di media difficoltà.
Fondo: Strade urbane, mulattiere, sentieri anche stretti.
Punti di ristoro:
Maggiana, piazza della chiesa: fontanella.
Rongio: bar – gelateria e fonte del lavatoio.
Attrezzatura: Scarpe comode, con suole antiscivolo, tipo damezza montagna. Zainetto e borraccia. Indumenti secondo la stagione.

Si raggiunge la frazione di Maggiana (vedi itinerari pedonali per le frazioni) che merita una visita per ammirare la torre del Barbarossa, le vecchie case in sasso e per godere una bellissima vista di Mandello e dei paesi della sponda opposta del lago.
Si continua sul Sentiero del Viandante che, appena fuori dal nucleo abitato, si inerpica a destra verso Rongio: inizia il tratto meno facile su un sentierino stretto e dal fondo sconnesso che si inoltra in un fitto bosco di castagni, noccioli e querce fino ad arrivare a dei terrazzamenti coltivati all’ingresso di Rongio, a lato della chiesa di S. Giacomo.
La chiesetta secentesca (interno classicheggiante con altare barocco in marmo) chiude una bella piazza con fabbricati antichi e lavatoio in pietra del 1798.
Percorrendo la contrada dei Ronchi si può osservare a sinistra una rara raffigurazione popolare di S. Abbondio a cavallo, dipinta sotto l’androne di un edificio cinquecentesco.
Si arriva così alla piazzetta dove sorge l’oratorio dedicato, nel 1654, a S. Antonio da Padova.
Da Rongio, per un’antica mulattiera, si ridiscende a Mandello.

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8 Passi per Mandello: Percorso F
Rongio – Zucco della Rocca – Maggiana

martedì, Novembre 1, 2011 @ 08:11 PM
aggiunto da Mandello

Ruderi di cisterna romana
In generale: Tracciato ripido. Richiede un buon allenamento. Percorribile in tutte le stagioni. Particolare attenzione al tratto di sentiero 12A che porta alla cisterna.
Tempo totale: Circa 4 ore.
Difficoltà: Percorso impegnativo, con alcuni tratti impervi.
Pendenze: Massimo dislivello circa 600 mt.
Fondo: Mulattiere e sentieri stretti.
Punti di ristoro:
Rongio: bar-gelateria.
Maggiana: fontana in piazza della chiesa.
Attrezzatura: Scarpe comode, con suole antiscivolo, tipo da mezza montagna. Zainetto e borraccia. Indumenti secondo la stagione.

 

Raggiunta la frazione di Rongio (vedi itinerari pedonali per le frazioni) si imbocca la mulattiera in salita lasciando sulla destra la “Casa Torre” dei Lafranconi e seguendo l’indicazione “Piani Resinelli” – sentiero n° 12.
Per il primo tratto il sentiero è in forte salita ma agevole e si inoltra in un folto bosco, dal quale però si intravede a tratti il panorama su Mandello, Somana e lo Zucco Sileggio.
Proseguendo il sentiero si fa più stretto e diventa a tratti quasi pianeggiante, poi riprende a salire. Si incontra ad un certo punto la deviazione a destra verso Maggiana (sempre sentiero n°12) in località “Tri Foo”.
Si prosegue nella salita e si arriva in circa 15 minuti alla Costa della Rocca.
Prendendo il sentiero 12A, stretto ed impervio ma breve, si arriva allo Zucco della Rocca dove, a pochi metri dal culmine, si trovano i resti ben conservati di una cisterna di origine romana.
Si può ammirare il panorama della costa sottostante da Mandello ad Abbadia Lariana e dell’altra sponda del lago.

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8 Passi per Mandello: Percorso E
Rongio – Ponte di Ferro – Grotte Acqua Bianca

martedì, Novembre 1, 2011 @ 08:11 PM
aggiunto da Mandello

Presunto itinerario leonardesco
In generale: Tracciato facile, adatto a tutti. In gran parte su una larga carrareccia quasi pianeggiante con la parte terminale su mulattiera a gradini. Ombreggiato. Percorribile in tutte le stagioni.
Tempo totale: Circa 3 ore.
Difficoltà: Percorso facile, per tutti.
Pendenze: Massimo dislivello circa 300 mt. Salite di media difficoltà.
Fondo: Strade urbane, carrarecce e mulattiere ben tenute.
Punti di ristoro:
Rongio: bar-gelateria.
Fonte «Acqua del sassin».
Fonte «Acqua Bianca» alla gotta Ferrera.
Attrezzatura: Scarpe comode, con suole antiscivolo, tipo da mezza montagna. Indumenti secondo la stagione.

Raggiunta la frazione di Rongio (vedi itinerari pedonali per le frazioni) si imbocca una comoda carrareccia seguendo il segnavia CAI N.14 per il rifugio Elisa.
Dopo circa un quarto d’ora si arriva alla fonte del “Sassin” e dopo altri quindici minuti circa si giunge al “Ponte di ferro”, incassato tra due pareti rocciose,
sotto il quale si possono ammirare le cosiddette “marmitte dei giganti” scavate dalla forza d’erosione dell’acqua.
Inizia la salita dei “200 gradini”, citati da Leonardo nel Codice Atlantico, che portano alla Grotta dell’Acqua Bianca o “Ferrera” (la “busa di verso il lago”).
Si ritorna per lo stesso itinerario oppure, per chi volesse proseguire, è possibile collegarsi all’itinerario “C” (SOMANA – SANTA MARIA).
A sinistra della grotta inizia un tratto di mulattiera spettacolare che supera un forte dislivello grazie ad una serie di muri a secco di sostegno.
Si raggiunge cosi, dopo circa 45 minuti di salita, la localita Gardata, ottimo punto panoramico di sosta.
Da qui si può ritornare per la stessa strada dell’andata o seguire l’itinerario C (SOMANA – SANTA MARIA) a ritroso.

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8 Passi per Mandello: Percorso D
Somana – Torrente Meria – Rongio

martedì, Novembre 1, 2011 @ 08:11 PM
aggiunto da Mandello

Lungo gli impianti delle prese d’acqua
In generale
: Tracciato facile, senza forti pendenze, percorribile in tutte le stagioni, ombreggiato. In parte segue le condotte idriche della centrale elettrica, ora ENEL, della Val Meria
Tempo totale: Circa 3 ore.
Difficoltà: Percorso facile, per tutti.
Pendenze: Massimo dislivello circa 200 mt.Non presenta forti salite
Fondo: Parte iniziale su strada urbana;percorso rimanente su comodi sentieri.
Punti di ristoro:
Somana: bar, la domenica aperto.
Fonte di acqua potabile prima dell’attraversamento del torrente Meria
Rongio: bar-gelateria
Attrezzatura: Scarpe comode, con suole in gomma antiscivolo, tipo da mezza montagna. Zainetto e borraccia. Indumenti secondo la stagione.

Raggiunta la piazza di Somana, (vedi itinerari pedonali per le frazioni) si segue l’indicazione “Sentiero del fiume” N.15 B e si imbocca la bella strada pianeggiante che si addentra nella valle del torrente Meria.
Dopo circa 30 minuti di cammino si segue l’indicazione “Rongio – Mandello” N.15 C.
Dopo pochi metri si prende il sentiero che scende a destra verso un ponticello (ponte «Stiri») che permette di attraversare il torrente in un punto particolarmente suggestivo.
Si risale quindi per pochi metri sul versante di Rongio per raggiungere il canale coperto di cemento che alimenta una piccola centrale elettrica.
A questo punto verso sinistra, a monte, si trovano gli impianti per le prese d’acqua. Il nostro itinerario prosegue invece verso destra: si cammina sul canale fino a raggiungere una costruzione in muratura da cui parte, verso valle, la condotta forzata della centrale. Qui il canale finisce e inizia a sinistra un sentiero che s’inoltra nel bosco.
In pochi minuti si raggiunge la mulattiera che porta a Rongio e quindi si ridiscende a Mandello.

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