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"Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno,
tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi,
a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli,
vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume,
tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte......"
(da I Promessi Sposi)
Il sito web che raggruppa tutte le Pro Loco della riva Orientale del Lago di Como
Sulle Orme del Viandante 2014
Riparte la manifestazione che ci accompagnerà, in 5 tappe, a ripercorrere l’antico sentiero che collega i territori della Sponda Orientale del Lago di Como
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31 Agosto |
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BELLANO – DERVIO |
7 Settembre |
MANDELLO – ABBADIA |
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14 Settembre |
LIERNA – ESINO – LIERNA |
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21 Settembre |
COLICO – FONTANEDO |
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28 Settembre |
BELLANO – VARENNA |
Durante le passeggiate saranno visitati i monumenti e i luoghi d’interesse posti lungo il percorso con spiegazioni fatte da esperte guide.
La quota di iscrizione per ogni passeggiata è di 7 € (gratis i ragazzi fino a 14 anni) e comprende anche il tragitto in treno al punto di ritrovo o di partenza ed uno spuntino con rinfresco.
Il pranzo al sacco è a cura dei partecipanti.
In caso di maltempo, la passeggiata coinvolta sarà spostata alla prima Domenica libera dopo le altre in programma.

Abbadia Oggi: 30 anni della nostra storia
La Pro Loco di Abbadia Lariana è lieta di pubblicare la raccolta completa del periodico locale
1982 – 2010
Nel quale il lettore può trovare notizie non solo degli avvenimenti locali del periodo, ma soprattutto la storia del territorio e dei suoi monumenti.
Si coglie l’occasione per ringraziare la signora Camilla Candiani, direttore della rivista, per aver messo a disposizione il materiale che la nostra associazione ha provveduto a digitalizzare e rendere pubblico.
Inserti Abbadia Oggi:
I nostri primi 5 anni – dal 1982 al 1984 – parte prima
I nostri primi 5 anni – dal 1985 al 1987 – parte seconda
La chiesa parrocchiale di S. Lorenzo (Chiesa Rotta)
Mandello – Mostra dell’antiquariato del modernariato e del collezionismo
Dal 23 marzo la Proloco di Mandello del Lario organizza nuovamente al mostra dell’antiquariato, del modernariato e del collezionismo.
Le date sono le seguenti:
| 23 MARZO | P.za del Mercato |
| 27 APRILE | P.za del Mercato |
| 25 MAGGIO | Viale dei Giardini |
| 22 GIUGNO | Viale dei Giardini |
| 27 LUGLIO | Viale dei Giardini |
| 24 AGOSTO | Viale dei Giardini |
| 28 SETTEMBRE | Viale dei Giardini |
| 26 OTTOBRE | P.za del Mercato |
DALLE ORE 9,00 ALLE ORE 20,00
Per maggiori informazioni potete contattare telefonicamente la proloco.
Bellano – Chiesa di Santa Marta
Fronteggia la Parrocchiale la chiesa di Santa Marta insieme all’ex sede dell’omonima confraternita, oggi centro parrocchiale.
La scuola è documentata dal 1387, mentre la chiesa è citata per la prima volta nel 1455 dalla visita pastorale di Gabriele Sforza.
L’ancona e le pitture descritte in quel testo sono scomparse, tranne una Pietà tardogotica sulla facciata e un frammentario San Giacomo nella prima cappella sinistra, che si è riferito nell’ambito di Bartolomeo Benzi da Torno.
Rimane il prezioso gruppo ligneo di nove statue a grandezza naturale raffigurante la Deposizione ed attribuito allo scultore Giovanni Angelo Del Maino, noto dal 1496 al 1536.
La facciata, frutto di un intervento che modificò l’asse della vecchia chiesa, conserva gli archetti gotici, mentre il portale a timpano s pezzato, sormontato da una nicchia con statua del Battista, dovrebbe riferirsi al 1589, anno dell’aggregazione della Scuola all’Arciconfraternita della Basilica Lateranense di san Giovanni in Roma.
A pochi anni prima (1582) risale la splendida decorazione a stucco ed affresco del tiburio: negli intradossi dei due archi scampati, Profeti e Sibille, nei pennacchi i Profeti Maggiori nel tamburo i SS. Nazaro e Celso e le SS. Marta e Maria Maddalena, negli spicchi della volta, allegorie e Angeli coi simboli dell a Passione.
E’, probabilmente di fine Cinquecento, l’asimmetrica e vigorosa sistemazione dell’innesto del presbiterio con un sistema di semipilastri compositi.
Al secolo XVII risalgono interventi diversificati nella chiesa: il campanile, gli interessanti p anconi del presbiterio, rustica opera locale, il mobile di sacrestia, i pezzi più antichi del tesoro e alcuni dipinti: l’Apparizione della Vergine col Bambino a S. Antonio da Padova nella prima cappella destra, opera di un morazzoniano, la Supplica di Marta e Maria a Cristo (rara iconografia) sull’altar maggiore, e due tondi con S. Giovanni Battista e S. Giovanni Evangelista.
La decorazione del presbiterio venne ultimata nel 1706 coi due quadroni dei Miracoli di S. Marta.
Agli anni intorno al 1739, trovando si nella cappella edificata in quel tempo, dovrebbe ascriversi l’ovale con la Madonna col Bambino e i SS. Michele come Angelo custode e Nicola da Tolentino, attribuita a Pietro Ligari.
La piazza, la più interna e raccolta di Bellano, è stata da sempre la sede della pretura e delle carceri cittadine che trovavano alloggiamento nel palazzo, ora in fase di ristrutturazione, di fronte alla chiesa.
Bellano, grazie alla sua posizione ha sempre goduto e in parte ancora oggi mantiene, un livello di servizi maggiori rispetto a quello di altri paesi.
Bellano: Chiesa san Nazzaro e Celso
La chiesa parrocchiale di Bellano, monumento nazionale italiano, fu edificata dai maestri comacini, nella struttura attuale durante il 14° sec.
Infatti nel 1341 l’antica chiesa, che era dedicata a san Giorgio, venne parzialmente distrutta da un’esondazione del torrente Pioverna e venne successivamente ricostruita e dedicata ai santi Nazaro e Celso.
La prepositurale, come è ben visibile dall’esterno, presenta una struttura a tre navate absidate, tipica dello stile romanico, con quella centrale più alta e larga e quelle laterali più strette.
Curiosa è la presenza, nel settore di destra, di un numero maggiore di archetti pensili, tale artificio è dovuto al progressivo allargarsi della navata destra che, se al termine della quarta campata ha le stesse dimensioni della speculare, poi va via via ampliandosi.
Recenti studi hanno dimostrato che la navata centrale e il segmento di sinistra risultano essere precedenti rispetto all’area destra probabilmente perché l’esondazione del torrente Pioverna comportò la distruzione totale di questa zona che dovette essere completamente ricostruita.
Sulla facciata marmorea, coronata da archetti rampanti, tra i corsi chiari e scuri del marmo, spicca lo splendido rosone fregiato di ricchissime trine di terracotta verniciate di verde, sopra un’edicola con il rilievo in marmo di sant’Ambrogio benedicente.
Notiamo la presenza di tre portali ogivali modanati e decorati con semicapitelli. L’affresco che trovava spazio nella nicchia sopra il portone centrale, conservato oggi all’interno per motivi conservativi, raffigura la Madonna col Bambino e i santi Nazaro e Celso ed è frutto di una mescolanza di gusto tardogotico e anticipazioni umanistiche.
La decorazione del portale culmina nella serraglia su cui è scolpita una croce gigliata e, all’interno di una cornice lobata, l’agnello con il vessillo crociato.
Anche i portali laterali hanno chiavi figurate: a sinistra una mano benedicente, a destra una croce con i bracci trilobati.
Sulla facciata furono posteriormente inserite altre formelle decorate raffiguranti un piccolo arbusto (stemma della famiglia Brocchi); lo stemma visconteo affiancato dalle lettere J e O che identificherebbe l’arcivescovo Giovanni Visconti; una torre merlata campeggiante su una corona d’alloro, con ai lati le lettere A N, che campeggia anche nello stemma comunale.
Il campanile, così come la sacrestia, vennero aggiunti in seguito a una visita pastorale di san Carlo nel 1567.
L’interno, originariamente a capriate lignee, oggi si presenta con volte a crociera (dalle chiavi in pietra scolpite) affrescate nel 1530, con grottesche e soggetti tratti dall’Antico Testamento (ampiamente rimaneggiati dai restauri eseguiti nel 1907).
Nel XVI secolo vennero effettuati i primi interventi sull’abside maggiore che culminarono nel XVIII secolo con l’allungamento attuale.
Sulla parete sinistra del presbiterio è collocato un tabernacolo marmoreo a muro da riferire alla metà del XV secolo, con la Pietà con i simboli del martirio, lo Spirito Santo e gli Angeli Adoranti.
Su entrambe le navate, all’altezza della quarta campata, sono poste due mensole marmoree con decorazione floreale che fungono da sostegno per le acquasantiere .
Nella navata di sinistra, scoperti durante i restauri di inizio Novecento, si intravedono i resti di un affresco raffigurante un giovane con corto gonnellino rosso, calzamaglia e calzari a punta del 15° sec.
Da notare che l’assetto attuale della piazza fu dato soltanto nell’ultimo secolo, precedentemente infatti l’accesso dalla via roma era precluso da un muro e le case si addossavano alla facciata di sinistra.
Abbadia: Chiesa Rotta

Chiesa Rotta in una fotografia del 1976
La Chiesa di S. Lorenzo, o Chiesa Rotta, sorta in epoca imprecisata e già parrocchiale nel 1495, descritta nel 1559 da Paolo Giovio, oggetto di diverse visite pastorali, fu posta in vendita nel 1788.
Il passaggio di proprietà avvenne 1’11 novembre del 1789, quando le chiavi della Chiesa vennero consegnate al nuovo proprietario, il notaio Antonio Bianchi: da quel momento non solo l’antica chiesa, ma tutta la zona circostante, verrà chiamata ufficialmente “chiesa soppressa” o, popolarmente, “chiesa rotta”.
Il paese contava allora 600 anime, e il parroco Antonio Butti scriveva che mancavano i soldi per ripararla o per farne una nuova.
Fu per volontà di Giuseppe II che la Chiesa dei Padri Serviti, nel frattempo trasferitisi a Como per ricongiungersi con i confratelli del convento di S. Gerolamo, potè essere utilizzata come nuova parrocchiale.
per ulteriori informazioni:
“La chiesa parrocchiale di S. Lorenzo (Chiesa Rotta)”
Supplemento al n. 6 di Abbadia Oggi del novembre 1989.
L’Orrido di Bellano
Si tratta di una gola naturale creata dal fiume Pioverna circa 15 milioni di anni fa al tempo del disgelo del ghiacciaio dell’Adda le cui acque hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche nel tratto tra Taceno e Bellano.
I tetri anfratti, il cupo rimbombo delle acque tumultuose che hanno ispirato moltissimi scrittori, hanno fatto dell’Orrido una delle località turistiche più note del Lario.
La peculiarità consiste nella possibilità di percorrere le gole tramite passerelle godendo così di una magnifica visita sulle cascate, sulle rocce e sulla vegetazione.
La forza dell’acqua venne sfruttata, nei secoli passati, per la lavorazione di minerali, pellame e tessuti.
Nel 16° e 17° secolo la famiglia Denti aveva costruito qui le fucine per la lavorazione del ferro estratto nelle miniere della Valsassina.
Cipriano Denti edificò poi degli splendidi giardini con torri, piscine e statue, frequentati anche dallo scrittore Sigismondo Boldoni.
Nel corso dell’800 numerose stampe dell’Orrido fecero il giro d’Europa e contribuirono ad accrescere la fama del luogo.
Nel 1998 l’area fu acquistata dal Comune che la destinò a uso turistico.
Interessante è la Ca del Diaol (casa del diavolo), strano edificio a torre costruito su uno sperone di roccia. Non se ne conosce né l’origine né la funzione ma per certo è attestata dal 1834.
Il suo nome è legato alle figure mitologiche affrescate sulle pareti esterne e interne.
All’interno narra la leggenda che il signore locale Lorla portasse le giovani per commettere rituali satanici e licenziosi festini.
A tale credenza è legata anche la Dirlindana, suonata dall’alto della torre campanaria a 10 minuti alle 22 tutte le sere.
Il motivo rintoccato dalle campane ricorda la frase “Don nde a cà” (donne andate a casa) proprio perché dopo quell’ora le ragazze rischiavano di essere rapite.
Il segnale, già attivo in epoca rinascimentale, fu prima abolito e poi ripristinato sotto la dominazione austriaca come coprifuoco.
APERTURE AL PUBBLICO
APRILE-MAGGIO-GIUGNO-SETTEMBRE
Tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 19
LUGLIO – AGOSTO
Tutti giorni dalle ore 10 alle 19
MARZO – OTTOBRE – NOVEMBRE
Festivi e prefestivi dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17
GENNAIO – FEBBRAIO – DICEMBRE
Festivi e prefestivi dalle ore 14 alle 17
5 Gennaio dalle ore 14 alle 17
25 Dicembre –chiuso
Per comitive e gruppi oltre gli orari sopra indicati chiamare al n. 338.524.67.16 o 333.137.20.45
PREZZI
Intero Euro 3,00
Ridotto (da 5 a 14 anni, ultra 65enni oppure Comitive di almeno 15 persone) Euro 2,50
Comitive oltre 40 componenti, preannunciate da agenzie o altri operatori Euro 2,00 Euro 2,50
Residenti (in possesso della carta d’identità rilasciata dal Comune di Bellano) ingresso gratuito
Prof. Rocco Giovine: approccio alla conoscenza del territorio
Lo staff di Prolocolario è lieto di ospitare un commento del Professor Rocco Giovine, illustre accompagnatore delle nostre camminate che approfittiamo per ringraziare della sua impagabile disponibilità a fare da cicerone alle iniziative dello Pro Loco organizzate durante l’anno.
Durante l’ultima tappa del Sentiero del Viandante, due escursioniste, meravigliandosi, mi hanno chiesto come possono sfuggire certi beni, delle emergenze di valore, anche a persone e gruppi, di solito attenti e curiosi.
La risposta è che purtroppo, tutto ciò accade molto frequentemente, quasi normalmente, sia per la mancanza di una adeguata e accurata conoscenza del proprio territorio da parte di ciascuno di noi (quindi non avviene una trasmissione partecipata delle ricchezze presenti), sia per la nostra fretta innata (tutta lombarda), accompagnata quasi sempre da una certa approssimazione nella visita, nell’esame, e nella contestualizzazione di quanto visitato.
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Direttivo PROLOCOLARIO:
Resoconto riunione Novembre 2013
Sono stati molti gli argomenti all’ordine del giorno nella riunione del coordinamento Pro Poco della sponda orientale del Lario tenutasi a Dervio giovedì 16 Novembre.
In primo luogo si è parlato della manifestazione “Sulle Orme del Viandante”: cinque passeggiate da Colico ad Abbadia, fra i saperi e sapori del lago. Le escursioni guidate, organizzate dalle Pro Loco della sponda lago, nonostante alcuni rinvii hanno avuto un ottimo successo con la partecipazione di oltre 500 escursionisti provenienti da tutta la regione. Lo svolgimento di quest’anno è stato complicato dal maltempo che ha fatto rinviare le escursioni Dervio – Bellano, Lierna – Esino e Mandello – Abbadia, ma l’ottima capacità organizzativa delle Pro Loco ha permesso agli escursionisti di ammirare i meravigliosi paesaggi della sponda orientale del Lago di Como ed i numerosi punti di interesse disseminati sul territorio.
“Sulle orme del Viandante” è una manifestazione che sta avendo successo grazie all’impostazione che è stata data alle escursioni¸ non ci si limita infatti ad accompagnare gli escursionisti sul Sentiero del Viandante, ma sono state previste parecchie deviazioni con visite guidate ai principali monumenti e testimonianze naturalistiche del territorio. Molti partecipanti hanno fatto i complimenti perché hanno potuto approfondire la conoscenza dei luoghi visitati, grazie alle preziose spiegazioni della prof.ssa Fattarelli, del prof. Pozzi e del prof. Giovine che si desidera ringraziare per l’ottima collaborazione. Un ringraziamento di cuore anche ai componenti delle Pro Loco e tutti i volontari che hanno fornito una preziosa collaborazione. L’obiettivo della manifestazione è quello di promuovere il turismo sul nostro territorio, valorizzandone le qualità paesaggistiche, storiche e culturali ed inoltre è uno degli strumenti per favorire la collaborazione fra le Pro Loco del territorio che è in continua crescita.
Durante la riunione è stato sorteggiato il premio fra gli escursionisti che hanno partecipato ad almeno 3 tappe: un viaggio per 2 persone a Monaco ed ai castelli della Baviera offerto da Rusconi Viaggi. La fortuna ha baciato la signora Ausilia Ardenghi di Colico, alla quale nei giorni scorsi è stato consegnato il premio.
Il calendario per prossimo appuntamento con la manifestazione è già stato fissato per i mesi di Settembre/Ottobre 2014.
Altra manifestazione analizzata durante l’incontro è stata la “Dama Vivente” con personaggi in costume, proposta per la prima volta quest’anno, la sfida fra le otto Pro Loco sarà riproposta anche nel 2014 nei mesi di maggio e giugno.
Proseguirà anche la collaborazione per le manifestazioni di grande richiamo che richiedono un numero elevato di volontari difficilmente reperibili da una sola associazione.
Cresce ogni anno anche l’importanza del sito internet prolocolario.it che riporta le informazioni turistiche relative agli otto paesi ed il calendario delle manifestazioni organizzate dalle Pro Loco: dall’inizio dell’anno ha registrato oltre 50.000 accessi.

DIrettivo Prolocolario
Sulle orme del Viandante 2013
Proclamazione Vincitore
Proclamazione Vincitore Concorso
Il direttivo delle Pro Loco, riunitosi a Dervio il 14 Novembre 2013, ha provveduto all’estrazione del vincitore del concorso abbinato alla manifestazione messo in palio dall’Agenzia Viaggi RUSCONI di Lecco.
Vince un Viaggio in una Capitale Europea la Signora
AUSILIA ARDENGHI
di Colico
Gli organizzatori della manifestazione si congratulano con la vincitrice, e si augurano di averla ospite della prossima manifestazione, che si terrà nei mesi di Settembre/Ottobre 2014







