Autore: Dervio
SULLE ORME DEL VIANDANTE Bellano – Dervio – Dorio – domenica 7 Ottobre
Passeggiata di domani 07 Ottobre CONFERMATA

BELLANO – DERVIO Sulle orme del Viandante – Domenica 17 Settembre
TAPPA CONFERMATA – PREVISIONI METEO CON QUALCHE GOCCIA DI PIOGGIA ALLE 9 POI BEL TEMPO. Portate comunque una giaccavento e scarponcini, il percorso è facile e con poco dislivello. Vi aspettiamo !


SULLE ORME DEL VIANDANTE 3^ Tappa BELLANO – DERVIO Domenica 18 Settembre
LA TAPPA E’ CONFERMATA PER IL 9 OTTOBRE
vi è la possibilità di qualche breve e leggera pioggia – attrezzatevi
VI ASPETTIAMO !
LE PRO LOCO DELLA SPONDA ORIENTALE DEL LARIO DEVOLVERANNO UNA PARTE DEI PROVENTI DELLA MANIFESTAZIONE IN AIUTO ALLE POPOLAZIONI VITTIME DEL SISMA DEL CENTRO ITALIA
SULLE ORME DEL VIANDANTE – tappa Bellano – Dervio Domenica 27 Settembre

SULLE ORME DEL VIANDANTE RESOCONTO 1^ tappa BELLANO – DERVIO
Nonostante il tempo poco favorevole, la prima tappa Dervio – Bellano di “Sulle orme del Viandante” svoltasi domenica 31 Settembre, ha avuto un ottimo successo.
La tappa, ha pienamente centrato l’obiettivo di far conoscere ed apprezzare il nostro terrritorio ai turisti, accompagnando 80 escursionisti proveniente da varie province lombarde lungo il sentiero del Viandante a scoprire le numerose attrattive dislocate lungo il tracciato, grazie alle informazioni fornite dagli esperti locali.
La passeggiata è iniziata a Bellano con la visita della chiesa di S. Marta e della parrocchiale di SS. Nazzaro e Celso accompagnati da Matilde dell’ufficio turistico di Bellano. A seguire la visita all’attrazione naturalistica dell’Orrido che ha offerto uno spettacolo imponente, grazie alla grande quantità di acqua dovuta alle precipitazioni della notte precedente. Gli escursionisti hanno poi imboccato il Sentiero del viandante per raggiungere le località di Oro e il Chignolo, giungendo sul lungolago di Dervio dove hanno percorso la nuova passerella sul cantiere nautico. Raggiunto l’oratorio di Dervio la Pro loco e Ciresa formaggi hanno offerto assaggi di polenta taragna e formaggi tipici. Nel pomeriggio l’escursione è ripresa con la visita al Castello di Orezia e poi al caratteristico borgo medievale di Corenno Plinio accompagnati dallo storico Roberto Pozzi. Infine il gruppo si è trasferito lungo il sentiero alla chiesetta di S. Giorgio di Dorio per poi raggiungere la stazione ferroviaria e rientrare in treno a Bellano.
Ecco alcune foto
Il prossimo appuntamento di “Sulle orme del viandante” è per domenica 7 settembre con la tappa Mandello – Abbadia
SULLE ORME DEL VIANDANTE 1^ Tappa BELLANO – DERVIO con il borgo medievale di CORENNO PLINIO
Domenica 31 Agosto
Inizia “Sulle Orme del Viandante” con l’interessante escursione che partendo da Bellano con l’Orrido, raggiungerà Dervio con il lungolago ed il castello.
Dopo la sosta per lo spuntino si riparte verso il borgo medievale di Corenno Plinio ed infine Dorio.
Il ritrovo è alla stazione FS di Bellano alle ore 8.30
Per le iscrizioni è importante comunicare l’indirizzo email ed il numero di cellulare x potervi informare se la tappa dovesse essere rinviata al 5 ottobre a causa del maltempo.
Contatti > prolocodervio@tin.it ufficioturistico@turismobellano.it
Per maggiori dettagli vedere il programma sottostante
ALLA SCOPERTA
DEI LUOGHI STORICI DEL LARIO
Pro loco Dervio e Mandello organizzano
Visita guidata dal prof. Roberto Pozzi
sul Sentiero del Viandante da ABBADIA a MANDELLO
DOMENICA 29 APRILE
PROGRAMMA
8.54 Partenza da Dervio con il treno
9.45 ritrovo e visita al Museo della seta di Abbadia (1h 30min)
Prendendo il Sentiero del Viandante si raggiunge la Madonna del latte e Torre Maggiana (20min)
Pranzo al sacco o presso trattoria (pranzo convenzionato)
Nel pomeriggio partenza per Madonna del Fiume
Si consiglia l’utilizzo di scarpe adeguate
La manifestazione verrà sospesa in caso di pioggia
Per info: 338 4065739
CAUSA MALTEMPO LA MANIFESTAZIONE E’ STATA SOSPESA
DEI LUOGHI STORICI DEL LARIO
Dervio: Collegamenti
Il territorio, fra i più interessanti dell’Alto Lario, è posto a ca. 30 Km a Nord di Lecco e a ca. 80 Km da Milano. Si raggiunge facilmente con la superstrada 36, da Lecco a Colico, uscendo allo svincolo di Dervio (apertura nel 2006) oppure, per gustarsi il paesaggio, seguendo la strada provinciale 72 che attraversa i centri abitati della riviera orientale del lago. Per raggiungere i paesi della Valvarrone si utilizza la provinciale 67 che partendo da Dervio raggiunge i comuni di Vestreno, Sueglio, Introzzo e Tremenico per poi proseguire sino a Pagnona e Premana nell’alta Valvarrone.Altro collegamento è ottenuto con i mezzi pubblici, tramite la ferrovia della linea Milano – Sondrio, la stazione ferroviaria si trova nel centro di Dervio e Dorio ed un servizio bus raggiunge i quattro paesi della Valvarrone.

DERVIO – PERCORSI

Il territorio derviese è molto adatto a tutti coloro che vogliono divertirsi, immergersi nella natura e godersi affascinanti panorami.
A tale scopo sono stati individuati una serie di percorsi adatti a tutte le esigenze che permettono al turista di percorrere e conoscere il territorio in totale autonomia.
La relativa facilità dei percorsi non prescinde il fatto che si debbano affrontare in condizioni minime di sicurezza: effettuare le escursioni sempre in compagnia, verificare le previsioni meteo prima della partenza, utilizzare abbigliamento adeguato e affrontare i tratti più impegnativi con estrema attenzione.
| PERCORSI | ||
| . | ||
| A – Sentiero del Viandante Dervio – Bellano | [Dettagli] | |
| B – Sentiero del Viandante Dervio – Dorio – Colico | [Dettagli] | |
| C – Linea Cadorna da Corenno Plinio | [Dettagli] | |
| D – Monte Legnoncino | [Dettagli] | |
| E – Monti di Dorio e Bassa Valvarrone | [Dettagli] | |
| F – Monte Legnone | [Dettagli] | |
| G – Monti di Dervio | [Dettagli] | |
| H – Anello del Monte Muggio | [Dettagli] |
Coordinamento: Angelo Colombo
Itinerari: Ivano Acerboni – Elio Beni – Luca Fiorucci – Dario Geronimi
Foto: Angelo Colombo – Luca Fiorucci
Chiesa di San Giorgio a Mandonico
L’ambiente
La chiesa si trova appena oltre la orrida Valle dei Mulini e a monte del nucleo di Dorio, da cui ugualmente si può giungere in pochi minuti.
Sorge biancheggiante su una piazzuola erbosa poco sotto un gruppo di splendidi edifici rustici in grezza pietra locale costruiti fra il sec. XVI e il XIX, i quali costituivano il luogo di Mandònico, ora disabitato.
L’architettura
La chiesa esisteva nel 1412 ed era munita di un portico antistante dove si radunava la comunità di Dorio.
Era retta da un beneficiale della comunità che nel 1506 ottenne la dignità parrocchiale, durata fino al 1677 quando venne trasferita in Dorio.
La veste attuale risale appunto alla seconda metà del Seicento, con ulteriori modifiche del 1804 concernenti la facciata, nella quale si osservano fenestrature di diversa epoca e l’elegante portale di inizio Seicento.
La piccola navata di circa 5 m per 12,5 ha un soffitto piano e, dopo gli arconi dello stretto presbiterio con volta a botte, mantiene l’abside semicircolare della più antica struttura, risalente probabilmente al sec. XIII.
Gli affreschi del 1492
Un tempo l’interno era riccamente dipinto, ma ora rimangono solo alcuni freschissimi riquadri affrescati sulla parete settentrionale, restaurati nel 1983, racchiusi da un raffinato fregio laterale a clipei circolari e ramificazioni foglia-te. Nel registro superiore un S. Giorgio a cavallo soccorre una fanciulla e trafigge il drago nello sfondo di un paesaggio di lago, colline, rocce, castelli; accanto una Vergine sta assisa in trono col Bimbo il quale stringe un uccellino. Inferiormente sono ritratte le figure stanti di S. Michele in armatura che calpesta il demonio e con la tradizionale bilancia per la pesature del bene delle anime; S. Antonio abate accompagnato dal maialino; la Madonna che in trono mostra un fiore; S. Gottardo patrono dei mercanti, dei febbricitanti e dei viandanti. Nelle iscrizioni frammentarie delle fasce orizzontali bianche si legge la data 1492. Le opere parlano con alta qualità dell’incantevole mondo tardogotico lombardo, in evidente richiamo all’atmosfera del Bergognone; vengono avvicinate alla produzione di Bernardino de Rossi, attivo a Milano e Pavia, oppure di Battista da Musso, attestato più tardi in dipinti di Crémia, Garzeno e Gravedona. Sull’altare si trova un curioso globo marmoreo col serpe demoniaco, probabile resto di una statua, e un Crocifisso emergente da un secco Calvario ligneo.













